martedì 18 marzo 2008

Focus Ambiente

a Taranto, per Taranto?






Succede in Italia....



Focus Ambiente e Consumi:




Iniziative della Provincia di Taranto

Due appuntamenti importanti ci attendono nella giornata di oggi 18 marzo 2008:

Risanamento mar Piccolo, il 18 marzo sessione di studi con esperti e ricercatori
È programmata per il 18 marzo prossimo (ore 9,30, salone degli Stemmi, Palazzo del governo) la sessione di studi con esperti e ricercatori per comprendere quali sono le modalità di intervento più idonee per il risanamento ambientale del mar Piccolo dovendo. Occorrerà valutare le diverse opzioni tenendo presente che vanno salvaguardati gli interessi dei mitilicoltori e preservato il delicato ecosistema marino.
La decisione è stata assunta ieri nel corso di una riunione convocata dal prefetto di Taranto, Francesco Alecci; all’incontro che si è tenuto in Prefettura hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido e i rappresentanti di tutti i soggetti a vario titolo interessati all’argomento fra i quali l’Arpa, la Capitaneria di Porto, il Comando in Capo del Dipartimento militare marittimo dello Jonio e del canale d’Otranto, il Cnr Istituto Talassografico, la Lega Pesca, l’Agci Pesca.
“Esprimo profonda soddisfazione – dichiara il presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido – per lo spirito unitario con cui è stata affrontata questa tematica alquanto complessa. Il percorso che abbiamo individuato per giungere ad una soluzione condivisa è il risultato di questo comune impegno. Colgo l’occasione per ringraziare il prefetto di Taranto, il dottor Francesco Alecci, che in questa vicenda sta svolgendo un ruolo di primissimo piano sia sotto il profilo istituzionale che umano. È una disponibilità che giova al nostro territorio e rafforza la collaborazione tra istituzioni”.

Una tecnologia di costruzione e rivestimenti a difesa dell'ambiente

Grazie alla tecnologia fotocatalitica é possibile produrre materiali per costruzione e rivestimenti in grado di abbatte le sostanze nocive presenti nell’atmosfera. Si contribuisce così,in maniera incisiva alla riduzione dell’inquinamento ed al conseguente benessere della collettività che si traduce in un miglioramento della qualità della vita. Viene quindi proposta una soluzione a difesa dell’ambiente, alternativa alle consuete azioni passive quali la riduzione delle ore di riscaldamento e la limitazione della circolazione dei veicoli, sempre più difficili da attuare in considerazione dei ritmi di vita. L’utilizzo del cemento fotocatalitico “auto-pulente” nel rifacimento delle strade e delle piazze, nella realizzazione delle infrastrutture, nella costruzione e nella ristrutturazione delle case, consente invece di agire direttamente sugli inquinanti in quanto, favorendo la loro decomposizione e scongiurandone l’accumulo, contribuiscono a ripulire l’aria. La nuova tecnologia sarà presentata in un convegno che si terrà Martedì 18 marzo 2008 alle ore 17,00 presso la Sala Consiliare del Comune di San Giorgio Jonico (TA) e avrà per titolo: “C’è aria nuova in città – eco-city: una tecnologia a difesa dell’ambiente”.


Fonte: sito Provincia di Taranto

lunedì 17 marzo 2008

Firma anche tu la Petizione!

No Waste Incineration: Diciamo No all'incenerimento dei Rifiuti!


Il Comitato per Taranto ha realizzato una petizione contro la proposta di legge del Consiglio Europeo dei Ministri di riclassificare l'incenerimento dei rifiuti con recupero energetico ad alta efficienza, elevandolo da forma residuale di smaltimento a forma di recupero, quasi equiparandolo al riciclaggio.

La Rete Jonica Ambientale la scorsa settimana ha elaborato una lettera da inviare ai parlamentari che trovate cliccando qui.

Sulla base di questa proposta a favore del riciclaggio e a sfavore dell'incenerimento dei rifiuti, non solo abbiamo ritenuto opportuno inviare una mail ai parlamentari europei, ma abbiamo anche realizzato una petizione on line in inglese.

Dalla petizione che vi invitiamo a firmare, emerge non solo il danno ecologico che si andrebbe a causare, se la proposta di legge venisse approvata dai parlamentari europei, ma anche un danno di tipo economico.

Ora tocca a voi firmare la petizione e diffonderla il più possibile.
La petizione la potete trovare cliccando qui: Stop waste incineration

Ecco la versione italiana della Petizione:

Nei prossimi giorni il Parlamento Europeo si dovrà esprimere sulla proposta di riclassificazione dell'incenerimento ad alto rendimento dei rifiuti come pratica di recupero. Questo comporta la "promozione" dell'INCENERIMENTO a forma di RICICLAGGIO!

Con questa petizione Vi invitiamo a leggere e valutare le seguenti osservazioni:

- Dal punto di vista dell'inquinamento generato, anche applicando le migliori tecnologie oggi disponibili ed economicamente accettabili, l'incenerimento rilascia in atmosfera una notevole quantità di sostanze estremamente nocive come diossina e nanoparticelle (pm 0,3). Molti di questi inquinanti hanno provati effetti concerogeni e genotossici (modifiche al livello di DNA) sulle popolazioni esposte. Altri sono stati individuati recentemente e sono sottoposti a studi scientifici non ancora definitivi. E' illegale l'autorizzazione a diffonderli sui cittadini della Comunità Europea senza conoscerne gli effetti;

- Molti scienziati, medici, associazioni e cittadini europei hanno manifestato la loro contrarietà verso l'incenerimento e hanno richiesto una moratoria sulla realizzazione di nuovi impianti;

- L'energia prodotta mediante l'incenerimento dei rifiuti è molto inferiore, a parità di massa, rispetto a quella derivante dall'uso dei combustibili tradizionali e comporta il rilascio di una quantità di inquinanti notevolmente superiore;

- In termini economici, la quantità di energia necessaria per produrre nuovi materiali partendo dalle materie prime non lavorate è molto maggiore rispetto a quella ottenibile incenerendo i rifiuti. Il riuso e il riciclaggio consentono di risparmiare molte fonti energetiche;

- Le risorse naturali sono in esaurimento anche a causa di questa politica di consumo e distruzione. Dopo l'incenerimento e il conferimento in discarica delle ceneri non è più possibile recuperare i materiali originari;

- La riclassificazione dell'incenerimento come recupero incentiverà l'esportazione di centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti dai paesi più ricchi verso quelli più poveri della Comunità Europea, dove la maggiore influenzabilità economica consentirà la realizzazione di molti impianti;

- Rispetto al riciclaggio, con l'incenerimento si immettono in atmosfera 0.8 tonnellate di CO2 (gas serra equivalente) in più per ogni tonnellata di rifiuti;

- Il riciclaggio crea molta più occupazione. La stressa Commissione Europea stima che il riciclaggio di 10.000 tonnellate di spazzatura possa sostenere 250 posti di lavoro, contro i 20-40 dell'incenerimento e i 10 delle discariche;

- Se l'incenerimento è riclassificato come recupero si perderanno molti incentivi alle imprese che promuovono il riciclaggio e fanno ricerca per migliorare il recupero dei prodotti;

- L'incenerimento non rispetta la volontà dichiarata dalla Commissione Europea di promuovere la competitività dell'Unione e di creare nuovi e stabili posti di lavoro;

- Gli investimenti in grandi impianti di incenerimento vincolano città e regioni ad assicurare il conferimento di cospicue quantità di rifiuti per molti anni per ammortare le spese iniziali. In questo modo si ostacola pesantemente la spinta verso la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti.


Conclusioni
La proposta della Commissione Europea, così come formulata, proseguirà per molti decenni ancora quell'approccio inefficace e insostenibile dell'Europa al problema dei rifiuti.
Non vogliamo che questa pericolosa politica sia ancora in auge. Vogliamo che l'Europa attui una reale politica di riciclaggio che possa accrescere il rendimento delle risorse eridurre sensibilmente l'impatto sul clima. Vogliamo una politica che protegga l'ambiente e rispetti le risorse naturali per la qualità della vita delle future generazioni.


Per queste (e molte altre) ragioni, chiediamo che:

- L'incenerimento non sia riclassificato come recupero;
- Si smetta di incenerire o sotterrare tutti i rifiuti che potrebbero essere riciclati o compostati;
- Siano introdotte misure reali per ridurre e riciclare i rifiuti;
- L'Unione Europea spinga i produttori a realizzare prodotti più duraturi, più riutilizzabili e riciclabili;
- L'unione Europea continui ad opporsi all'importazione di rifiuti per discariche o inceneritori;
- I fondi strutturali e di coesione europei vadano indirizzati in modo coerente verso la prevenzione, la differenziazione e il riciclaggio.



Diffondiamo la petizione,
Grazie mille

Luigi

Diossina: chi consuma prodotti ittici della Laguna Veneziana più contaminato rispetto ai lavoratori della chimica

Non posso scrivere un vero e proprio articolo perchè non ne ho il tempo, però la notizia mi sembra rilevante e ve la inoltro.

Dal Gazzettino On line, tre articoli molto interessanti che mostrano i risultati di uno studio promosso da un gruppo di ricercatori guidati da Stefano Raccanelli, responsabile del Lavoratorio dell'Inca che ha sede a Marghera (Venezia) sul sangue dei veneziani. Il lavoro di ricerca sarà presentato il prossimo 27 marzo a Venezia.


Diossine, pesce di laguna più pericoloso del Petrolchimico Venezia

Hanno il sangue contaminato da diossine e policlorobifenili in misura ben superiore alla norma. Sono persone che hanno lavorato per anni nelle industrie chimiche di Porto Marghera; ma anche veneziani che semplicemente mangiano tanto pesce e molluschi di laguna. Anzi, in questi ... [vai]

Un prodotto della combustione È quasi certo sia cancerogena
Quando si pensa alla diossina vengono in mente Seveso e le deturpanti manifestazioni sulla pelle dei bambini, la cloracne. Ma non sono solo questi i danni che vengono provocati da questa sostanza che viene prodotta dalla combustione e che finisce molto spesso anche nel nostro piatto.
La diossina infatti ... [vai]


Nonno mangia il pesce, che ti fa bene Così mi lasci la camera libera. Per sempre Il pesce di laguna fa bene!". "Sì. Alle pompe funebri!". Sembra che chi lo mangia abitualmente accumuli la stessa diossina di un operaio del Petrolchimico "Ma almeno lui qualcosa lo pagano, invece il pesce addirittura lo paghiamo noi!". Capisco perchè lo consigliano agli anziani. "Si digerisce meglio!". ... [vai]

(Fonte il Gazzettino.it)


per visitare il sito del Gazzettino cliccare qui.

Buona lettura!

Un'importante iniziativa a Taranto il 28 marzo 2008

Il Forum Pugliese dei movimenti per l'acqua organizza a Taranto un incontro sul tema "Acqua Bene Comune"


Il FORUM PUGLIESE DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

segreteriacomitatopugliese@gmail.com

INVITA
TUTTE LE ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI
A
TARANTO
SALONE DI RAPPRESENTANZA
PALAZZO DELLA PROVINCIA
VIA ANFITEATRO
venerdì 28.03.2008
ORE 17.00


AD UN INCONTRO SUL TEMA

“ACQUA BENE COMUNE”



Il “Forum Pugliese dei Movimenti per l’Acqua” organizza un incontro a Taranto per evidenziare il “problema acqua” che liberalizzazioni indifferenziate stanno per trasformare in merce.
La battaglia sarà dura perché il nuovo “oro blu” sta diventando appetitoso sostituto di altri ori più o meno neri.
Propongo le riflessioni che seguono perché ciascuno si faccia una propria convinzione e partecipi e sottoscriva la propria adesione.
Aggiungerei che la già operante riduzione dei diritti civili nel nostro paese porterebbe, attraverso l’acqua/merce, anche ad un conseguente ridimensionamento della democrazia.

Ubaldo Molinari
ubaldomolinari@libero.it
_____________________________

INVIARE LE ADESIONI A:

segreteriacomitatopugliese@gmail.com
forumacquapuglia@lists.riseup.net

sono gratuite e non comportano altro che l’adesione scritta.

Vi aspettiamo.

La natura del bene acqua

L'acqua è un bene pubblico in quanto risponde ai caratteri di non-escludibilità e non rivalità. Infatti, il suo utilizzo da parte di un soggetto o di un gruppo non ne impedisce la fruizione da parte degli altri (ovvero, il consumo da parte di un individuo non ha effetti sull'ammontare disponibile di quel bene per gli altri individui) e in quanto non è possibile escludere (teoricamente) alcun individuo dall'uso della stessa. All'acqua, inoltre, è attribuito il carattere di bene comune nella misura in cui ad ogni individuo è riconosciuto un comune diritto di accesso. Poiché tali principi sono riconoscibili anche a scala mondiale, ne deriva che l'acqua è un bene pubblico comune globale. Più nello specifico, i beni pubblici globali sono caratterizzati da transcalarità della loro azione (il ciclo dell'acqua è alla base dell'equilibrio ecologico del sistema terra e le conseguenze di una sua alterazione, anche nel caso in cui sia prodotta a livello locale, si riflettono a scale diverse). Infatti, essi sono definiti come quei beni i cui "benefici o costi coinvolgono più o meno tutta l'umanità; i cui effetti esprimono una forte componente intergenerazionale; la cui fornitura richiede una forte componente cooperativa dagli stati" (Bizzarri, Baranes, 2006). L'acqua è anche un bene sociale in virtù sia del suo ruolo sociale e culturale che dell'esistenza di esternalità positive legate al suo utilizzo. Infatti, l'utilizzo di acqua potabile pulita e di buona qualità incide sul miglioramento generalizzato delle condizioni igienico-sanitarie, miglior cura della persona, maggiore qualità nutrizionale degli alimenti.
In ambito istituzionale, il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ONU, 2003), nell'osservazione generale n° 15 sull'applicazione del Patto Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, specifica che "l'acqua è una risorsa naturale limitata e un bene pubblico fondamentale per la vita e la salute. Il diritto umano all'acqua è indispensabile per vivere dignitosamente ed è la condizione di altri diritti umani". Nel testo si evidenzia come per diritto umano all'acqua debba intendersi: "Il diritto di tutti a disporre di acqua sufficiente, salubre, accettabile e accessibile per uso personale e domestico".
Tale affermazione giunge in seguito ad una riflessione che ha investito intellettuali e politici e un percorso "istituzionale" piuttosto travagliato che, nato negli anni '80, identificava inizialmente l'acqua come un bene economico e considerava l'accesso ad essa come un bisogno vitale da soddisfare piuttosto che come un diritto umano da garantire. La differenza fra bisogno e diritto, lungi dall'essere meramente terminologica, è sostanziale. Parlare, infatti, di accesso all'acqua come di diritto umano significa affermare che è "responsabilità della collettività assicurare le condizioni necessarie e indispensabili per garantire un tale diritto a tutti" (Petrella, 2001). Al contrario, intendere l'acqua come bisogno non comporta alcuna responsabilità collettiva e, pertanto, spetta a ciascuno individuo darsi i mezzi per soddisfare il bisogno in base alle proprie capacità.
La partecipazione alla gestione, l'attenzione alle esternalità sociali positive e alla tutela ambientale mal si coniugano con un modello gestionale privato, orientato al profitto e per di più in una situazione di monopolio naturale.


Nella nostra Provincia ci sono paesi in cui il 50 % della popolazione non ha rete idrica potabile e paga l'acqua sporca di pozzo tre/quattro volte più cara dell'acqua di acquedotto.
Ecco alcune motivazioni per sostenere con urgente passione la legge di iniziativa popolare già sottoscritta da numerosi enti locali ed associazioni.

venerdì 14 marzo 2008

Scoppio in raffineria a Taranto: due i feriti

Eppure a 775 metri dalla raffineria Agip, si vorrebbe costruire un rigassificatore....




dalla Gazzetta del Mezzogiorno:

Scoppio in raffineria Taranto: feriti

Donato Argentieri, di 31 anni, di San Vito dei Normanni (Brindisi), ha riportato la frattura della mano destra con ferite lacero-contuse ed è stato ricoverato all'ospedale Santissima Annunziata di Taranto con una prognosi di 35 giorni; Giovanni Lomartire, di 36, di Brindisi, ha riportato escoriazioni al volto e agli arti inferiori giudicate guaribili in 15 giorni
TARANTO - Due operai sono rimasti feriti in un’esplosione che si è verificata, per cause sulle quali sono in corso accertamenti, nella raffineria Agip di Taranto. A quanto si è appreso stavano eseguendo interventi di manutenzione su un compressore d’aria inutilizzato da circa un anno quando una scintilla ha causato lo scoppio.
I due feriti, dipendenti della ditta appaltatrice 'Tecnocal', sono Donato Argentieri, di 31 anni, di San Vito dei Normanni (Brindisi), che ha riportato la frattura della mano destra con ferite lacero-contuse ed è stato ricoverato all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto con una prognosi di 35 giorni; e Giovanni Lomartire, di 36, di Brindisi, che ha riportato escoriazioni al volto e agli arti inferiori giudicate guaribili in 15 giorni.
Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco che operano all’interno dello stabilimento, i tecnici dello Spesal (Servizio prevenzione e scurezza negli ambienti di lavoro) e agenti della Digos della questura.

14/3/2008





Rassegna ambiente e salute
















giovedì 13 marzo 2008

Città Vecchia: arriva StArt Animation Point

Un evento da non perdere: GHETTOGHETER
Alla Fornace, in città vecchia il
16 marzo 2008 alle ore 16.30


L’Animation Point START è formato da un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 18 e i 24 anni che ha deciso di organizzare una iniziativa socio-culturale in una zona abbandonata nel centro storico della città di Taranto.


L’animation point START nasce nel quadro dell’Iniziativa Comunitaria Equal II^ Fase EE-NET GAME (Educational Enterprise Network Game) realizzato grazie alla partership tra UNISCO a.p.s. Bari (Ente capofila e promotore del progetto) il Dipartimento di Scienze Pedagogiche e Didattiche dell’Università degli Studi di Bari , Legacoop Puglia e Unionconsulting.
Il progetto EQUAL EE-NET GAME (misura 1.1 – Creare le condizioni per l’inserimento lavorativo dei soggetti più deboli sul mercato. Sperimentazione di percorsi integrati e personalizzati di occupabilità per le categorie maggiormente discriminate) ha come obbiettivo quello di coinvolgere i partecipanti nella creazione degli Animation Point , luogo concreto dove si impara ad essere soggetti primari ed attivi per la riqualificazione del proprio quotidiano ambiente di vita contribuendo al miglioramento/trasformazione del contesto nel quale si cresce e si opera.
L’Animation Point START intende organizzare per il giorno 16 marzo 2008 l’evento “GHETTOGHETER”, una giornata nella quale si darà spazio alla creatività giovanile espressa con diverse attività e forme artistiche:

estemporanea d’arte Spray Painter

laboratorio artistico per bambini, giochi di gruppo

momenti di libera creatività e socialità per tutti.

L’evento organizzato dal gruppo AP START si propone di essere un esempio di buona pratica realizzata nella città di Taranto. I ragazzi e le ragazze del gruppo AP START fanno appello alle realtà pubbliche e private presenti sul territorio per aderire e supportare l’iniziativa del giorno 16 marzo 2008 per condividere insieme questo originale momento di socialità, concreto punto di partenza di una nuova stagione artistico-culturale che possa davvero dare un contributo al recupero della ormai da troppo tempo abbandonata e degradata Città Vecchia.

La Zona della Vecchia Fornace situata nei pressi del Duomo di S. Cataldo tra la scaletta SS. Medici e la via Cava è stata scelta come luogo simbolo dell’azione dell’AP START.

L’iniziativa del 16 marzo 2008 sarà un’occasione per sensibilizzare tutta la cittadinanza sullo stato di abbandono e degrado in cui versa buona parte del centro storico, patrimonio di inestimabile bellezza con potenzialità “nascoste”, una risorsa naturale da valorizzare e utilizzare per ulteriori iniziative socio-culturali.




ACQUA PUBBLICA, DAL BASSO SI PUÒ!

I tre giorni per l'Acqua Pubblica

Il Forum Italiano per dei movimenti per l'acqua organizza un'interessante iniziativa tutta dedicata alla riflessione sul percorso da intraprendere per consolidare ed estendere le battaglie condotte dal popolo dell’Acqua,

In particolare verrà analizzata la vertenza in corso sul territorio della provincia di Latina.
L'intento dell'iniziativa è infatti quello di dimostrare che la battaglia per la ripubblicizzazione dell’Acqua nell’Alto di Aprilia-Latina è una vertenza di tutto il movimento per l’Acqua.

In Puglia alla campagna per la Legge di Iniziativa Popolare sulla Ripubblicizzazione del Servizio Idrico hanno aderito più di 180 Associazioni fra realtà ed organizzazioni e i seguenti Comuni e Province, con delibera:
1.Comune di Bitonto (BA);
2. Comune di Carlantino (FG);
3. Comune di Casalvecchio di Puglia (FG);
4. Comune di Casamassima (Ba);
5. Comune di Ceglie Messapica (BR);
6. Comune di Cellino San Marco (BR);
7. Comune di Cisternino (BR);
8. Comune di Corigliano d’Otranto (LE);
9. Comune di Foggia;
10. Comune di Lizzanello (LE);
11. Comune di Locorotondo (BA);
12. Comune di Melpignano (LE);
13. Comune di Mesagne (BR);
14. Comune di Ostuni (BR);
15. Comune di Poggio Imperiale (FG);
16. Comune di Rignano Garganico (FG);
17. Comune di Salice (LE);
18. Comune di San Paolo di Civitate (FG);
19. Comune di San Pietro Vernotico (BR);
20. Comune di Specchia (LE);
21. Comune di Statte (TA);
22. Comune di Torremaggiore (FG);
23. Comune di Villa Castelli (BR);
24. Provincia di Bari.


Come avrete potuto notare nella nostra Provincia jonica (quella che ha maggiormente subito questa estate i danni di una grave crisi idrica) solo il Comune di Statte ha aderito alla campagna: incredibile!
Altri dati: le firme raccolte (secondo dati ufficiosi) sono 30.000.

Qui sotto il manifesto dell'evento: cliccaci sopra per leggerlo.




Se vuoi visitare il sito del Forum clicca su Acqua Bene Pubblico


martedì 11 marzo 2008

Rassegna Salute e Ambiente

Ansa Ambiente:

AMBIENTE: APAT; CITTA' PIU' VERDI, VERONA E CAGLIARI AL TOP (ANSA) - ROMA, 11 MAR - Citta' italiane sempre piu' verdi. C'e' infatti piu' natura nelle giungle d'asfalto dei nostri centri urbani. Il verde pubblico (escluso quindi quello di proprieta' privata) mostra un incremento in tutte le 24 citta' italiane sopra i 150 mila abitanti, con l'eccezione di Messina. Napoli ottiene i risultati migliori, con una crescita del 19,5% tra 2000 e 2006, seguita da Cagliari con l'8% e Torino col 5,6%. Questi i dati principali sul verde pubblico che emergono dal IV Rapporto dell'Agenzia per la protezione dell'Ambiente (Apat) sulla Qualita' dell'Ambiente Urbano, presentato oggi a Roma, e che ha dedicato uno specifico focus proprio alla natura in citta', nella sua componente vegetale come in quella della biodiversita' animale. Al 2006, la percentuale di verde pubblico a Cagliari e' il 53% della superficie cittadina, mentre a Verona il 45,6% e a Palermo il 33,9%: valori molto bassi invece a Taranto, Foggia, Messina, Bari e Reggio Calabria. Negli ultimi sette anni la disponibilita' per abitante e' aumentata di 23 m2 a Napoli (da 5 a 28 m2 ), anche se Verona e' la citta' che ne ha di più in assoluto, con 363 m2 a persona, seguita da Cagliari con 282 m2. (ANSA). GU
11/03/2008 10:00

11-03-2008 10:53
AMBIENTE: APAT; PECORARO, LA SFIDA E' SULLE CITTA'
11-03-2008 10:03
SMOG:APAT;ROMA 'PIENA' DI AUTO,CRESCONO QUELLE ECO IN ITALIA
11-03-2008 10:02
SMOG: APAT; MENO PM10 NELLE CITTA' MA SALUTE ARIA CRITICA


Dal Sito del Ministero dell'Ambiente
:
  • "Protezione del clima ed energia rinnovabile: i piccoli e medi comuni affrontano la sfida". Questo il tema della Conferenza Europea sul Clima dal 2 al 4 aprile a Rovigo.Per ulteriori informazioni clicca qui (pdf, 341 KB)

  • È on line il programma (pdf, 1.710 KB) del IV Rapporto Apat sulla qualità dell’ambiente urbano che verrà presentato martedì 11 marzo dalle ore 10,00 a Roma presso l’Auditorium della sede Apat in via Curtatone 7.

Dalla Rivista Italianieuropei: Promozione delle fonti rinnovabili di energia, ricerca e politiche industriali










Rassegna AmbienteSalute Puglia:




Rassegna AmbienteSalute Italia:

L'inquinamento da traffico può mandare in tilt il cervello:


Polveri sottili e freddo fan soffrire il cuore:


Blocchetti per l'edilizia a base di rifiuti
Convegno sulle pratiche alternative alla
gestione dell'immondizia













Sarmenti a destinazione energetica. Prove di raccolta Meccanizzata:





lunedì 10 marzo 2008

Apri gli occhi e vai in Africa, Tarantino

Pezzi di pericolo, pezzi di coraggio
Pezzi di vita che diventano viaggio
Pezzi di Pasqua, pezzi di Natale
Pezzi di bene dentro a pezzi di male
Pezzi di mascalzone, pezzi che non sei altro
Pezzi di velocità lungo pezzi d'asfalto
Pezzi di briciole, pezzi di vetrina
Pezzi di colla da annusare pezzi di diossina
Ognuno porta la sua croce
Ognuno inciampa sul suo cammino
Apri gli occhi e vai in Africa, Celestino!

(Vai in Africa, Celestino di Francesco De Gregori)



Rassegna Stampa

E ancora una volta Federico Pirro interviene su Taranto ed il suo porto.... perchè Costui docente di storia dell'Industria dell'università di Bari interviene sempre e così insistentemente su Taranto?

Per fortuna, tanti altri docenti universitari hanno opinioni completamente differenti dalle sue.










E mentre al Nord si pensa alla città del benessere, qui al Sud si continua a pensare alla città del malessere... Quando tempo Taranto dovrà aspettare per avere il suo Centro Oncologico?






domenica 9 marzo 2008

Sulle iniziative relative al caso diossina a Taranto

Avvisiamo i lettori del blog, che è stato aggiornato il post (clicca qui per visitarlo) in cui è possibile scaricare le registrazioni in mp3, relative alla Conferenza Stampa, organizzata da Peacelink per presentare i risultati emersi dall'analisi di un campione di formaggio effettuata dall'Inca di Lecce.
Sono state inserite le registrazioni del Dott. Esposito e del Dott. Mazza.

Inoltre è possibile qui sotto vedere il filmato dal titolo "Fumi di Parole", andato in onda il 23 febbraio durante la trasmissione "Sabato&Domenica" che ha trattato il problema diossina a Taranto. Il filmato suddiviso in due parti è stato gentilmente inserito dall'amico nonchè componente del Comitato per Taranto Giulio Farella, che ringraziamo sperando facciano altrettanto tutti coloro che lo diffonderanno.







Se desiderate vedere i video direttamente da youTube e magari commentare...., basta semplicemente cliccare qui sotto:

Fumi di Parole1

Fumi di Parole 2

Buona visione, Antonietta.



Dall'Europa maggior impegno a favore della salute dei bambini

Dal sito del Ministero della Salute:

L’Europa rafforza l’impegno a proteggere la salute dei bambini ed il loro futuro con un ambiente più salubre

Prende il via a Milano il primo dei tre incontri preparatori

della Quinta Conferenza Ministeriale su ambiente e salute

CONFERENZA STAMPA

Milano, 10 marzo 2008

ore 12:00

presso sede della Regione Lombardia

Sala Gonfalone – Palazzo Pirelli

Via Fabio Filzi, 22 – Milano

Acqua non potabile, misure igieniche inadeguate, incidenti, inattività fisica, inquinamento dell’aria “outdoor” e “indoor”, sostanze chimiche: questi sono i principali fattori di rischio ambientale per la salute dei bambini che sono diventati “osservati speciali” dai 53 paesi della regione europea dell’OMS. Nel loro complesso, essi sono responsabili di un terzo delle morti per tutte le cause in bambini ed adolescenti fino ai 19 anni. Accanto a questi fattori ci sono minacce emergenti che amplificano l’impatto dell’ambiente sulla salute e rappresentano una nuova sfida, come i cambiamenti climatici. Tuttavia, dati recenti mostrano che tali impatti non sono inevitabili, e che esiste un grande potenziale di prevenzione attraverso un’azione sull’ambiente.

Il rinnovato processo ambiente e salute prende il via a Milano con il primo dei tre incontri di preparazione alla Quinta Conferenza Ministeriale del 2009 che si svolgerà in Italia. Questo incontro di tre giorni (10-12 marzo), organizzato dall’OMS Europa in collaborazione con il Comitato Europeo Ambiente e Salute, mira a rafforzare l'interazione tra la salute, l’ambiente e gli altri settori per assicurare una salute migliore alla popolazione d’Europa, ponendo un’enfasi speciale sulle giovani generazioni. L’Italia, paese ospitante la prossima Conferenza nel 2009, è anche presidente di turno del Comitato.