mercoledì 16 aprile 2008

Iniziative eco-culturali

A Lecce:



Tra i film in rassegna al 9° Festival del Cinema Europeo, vi segnaliamo:

"Arrivederci a Taranto" (2007) Mercoledi 16 Aprile Ore 21:30 - Cityplex Santalucia

colore - 98’


Regia:Roberto Paolini
Testi e interviste: Paola Podenzani

SINOSSI

E’ la fotografia di una realtà italiana complessa, variegata e quasi del tutto ignorata al di fuori dei confini della regione Puglia. Dagli anni sessanta ad oggi, dalla storia “gloriosa” dell’ex Italsider, le aspettative, le speranze dei primi anni’60, il boom economico e sociale, attraverso le prime e purtroppo mai cessate morti bianche, fino alle più odierne questioni di inquinamento, dalla diossina alle polveri sottili. Un documento più che un documentario, che svela con chiarezza sia allo spettatore ignaro che a quello più consapevole le molte sfaccettature di un’emergenza che supera i confini della nazione per chiamare in causa problemi e questioni che concernono il pianeta intero.

NOTA di Paola Podenzani

Arrivederci a Taranto nasce nell'agosto del 2007, mentre Roberto ed io ci troviamo per caso a viaggiare su un pullman che ci porta da Potenza a Taranto, per poi proseguire alla volta del Salento. Quel passaggio attraverso la zona industriale che accerchia la città fino alla stazione diventerà la tappa decisiva di un viaggio e di un percorso lavorativo. Lo spettacolo fuori dai finestrini è maestoso, dantesco, decadente, i colori innaturali, abbacinanti non possono non toccare l'immaginazione visiva di Roberto, che inizia subito a scattare fotografie. Le persone che ci siedono accanto, quasi tutti tarantini, ci esortano a non guardare, a non chiedere, chiamano il complesso industriale “il Mostro”, e ci consigliano di proseguire al più presto verso le spiagge e il sole salentini. E di dimenticare. Tre mesi più tardi, dopo aver raccolto dati, informazioni e notizie, torniamo a Taranto, questa volta armati di telecamera. E in due mesi proviamo a racchiudere in un lungometraggio di poco meno di due ore tutte le informazioni che avremmo voluto avere su quel pullman, in quella giornata di metà agosto. Attraverso il nostro film quelle informazioni sono oggi a disposizione di tutti quelli che come noi non vogliono fingere di non vedere.

GLI AUTORI
Roberto Paolini, in arte Rup, è classe 1978. Ha lavorato fino al 2007 come Art Director, prima nell’advertising web e successivamente nella stampa, con una pausa a Roma dove ha prodotto una buona esperienza nel filmaking. Attualmente vive a Milano come filmaker freelance. Ha realizzato come regista: cortometraggi, video sperimentali e documentari. Ultimo dei quali “Arrivederci a Taranto”.
Paola Podenzani nasce a Milano nel 1976, papà fotografo milanese e mamma salentina DOC. Si laurea in Filosofia all'università degli studi di Milano e inizia a operare nel difficile settore degli uffici stampa e case editrici milanesi. Dopo una lunga esperienza di lavoratrice dipendente è oggi convinta che il lavoro più che andarlo a cercare lo si deve “costruire” sulla propria pelle. Freelance da oltre un anno gestisce il proprio futuro e le proprie capacità cercando di rimanere fedele alle tre cose che più ama: la scrittura, la fotografia e il cinema
Cinema e Realtà: rassegna documentari
Lo spettacolo è elemento ineliminabile del processo educativo e ciò che spinge il fruitore delle attività culturali è il bisogno di accrescere il proprio bagaglio di conoscenze.
E’ proprio per questo che il Festival del Cinema Europeo vuole rendersi intermediario di visibilità di temi sociali e culturali di rilievo attraverso il cinema. Proponendo anche quest’anno una occasione di riflessione e di approfondimento su temi sociali, legati ad avvenimenti realmente accaduti.
La sezione riflette su temi differenti e affronta il problema del lavoro in Italia da vari punti di vista, mostrandone alcuni rilevanti aspetti trattati dal Cinema con le proiezioni di lavori loro dedicati.

Fonte: Festival del Cinema Europeo
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Osiamo... difendere l'acqua.

La rete Salentina di associazioni ed organizzazioni unitesi in difesa dell'acqua come Bene Comune.

Osiamo (Organizzazioni Salentine In Armonico Movimento), è un'insieme di organizzazioni che pur avendo obiettivi, statuti, e finalità diverse, si sono incontrate ed unite per una battaglia comune: DIFENDERE L'ACQUA.

Programma:
Attività Martedì 15/04/2008

Manifatture Knoss - via Vecchia Frigole, 34 - Lecce

Attività Sabato 26/04/2008

Attività mercoledì 30/04/2008


Notizie verdi e meno verdi











Notizie Ansa Ambiente:

• 16-04-2008 12:49
RIFIUTI: IN CALABRIA REGIONE REALIZZERA' MUSEO, PRIMO EUROPA

• 15-04-2008 18:56 ELEZIONI:AMBIENTE; PONTE,NUCLEARE E TERMOVALORIZZATORI /ANSA

• 15-04-2008 20:09 NUCLEARE: SPAGNA; FUGA RADIOATTIVA DA CENTRALE, CONTROLLI

• 15-04-2008 16:14
RIFIUTI: GDF BERGAMO; 40 DENUNCE PER GESTIONE ILLECITA

La petizione è approdata!!!

GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE HANNO CONDIVISO E FIRMATO!

Le pressioni esercitate sui parlamentari attraverso i comunicati, le email e la nostra petizione, hanno contribuito sensibilmente ad approvare nella seduta della Commissione ENVI (Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare) del 9 aprile 2008 la Direttiva Rifiuti con modifiche importanti rispetto alla proposta presentata dalla conservatrice Caroline Jackson.
Ecco l'email inviata al Comitato per Taranto dall'europarlamentare Bernardette Bourzai, Vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale alla quale sono state inoltrate le firme contrarie alla proposta Jakson.

Se, purtroppo, è passata con soli 5 voti di scarto una sorta di “riclassificazione” dell’incenerimento elevato da smaltimento a recupero, l'intervento di verdi e socialisti ha imposto come condizione di questa promozione la verifica di una complessa formula di efficienza.
In questo modo, la maggioranza degli inceneritori (praticamente tutti quelli italiani), anche se dotati di recupero energetico resteranno sotto la classificazione di "residuale fase di smaltimento" (ricordiamo che la Comunità Europea ha ritenuto inappropriato il termine termovalorizzatore) in quanto la resa energetica è al di sotto della formula di efficienza (in quasi tutti i casi italiani gli inceneritori non hanno una produzione combinata di calore e di energia elettrica) e saranno, pertanto, subordinati al riciclaggio.
Nella direttiva, inoltre, si specifica che gli inceneritori ad altissimo rendimento restano comunque una soluzione subalterna rispetto al riciclaggio e alla riduzione dei rifiuti che mantengono la priorità.


Uno dei punti critici evidenziati dall'acceso dibattito in commissione è il via libera al “LIFE CYCLE THINKING” la cui attuazione oltre ad apparire del tutto oscura anche dal punto di vista metodologico si contrappone al metodo del “LIFE CYCLE ANALISIS” ben più conosciuto e ecologicamente efficiente. Sono le valutazioni delle fasi di vita di un bene e della dinamica che porta al suo recupero terminale nel processo produttivo.
Questo nuovo sistema può portare, con evidenti forzature, l'incenerimento ad elevato rendimento energetico, in alcuni casi, a scavalcare o ad equiparare lo stesso riciclaggio. Le ambiguità e le complicazioni lasciano aperti dei varchi che possono consentire alle lobby di scavalcare i regolamenti.


Un importante dato positivo ottenuto dal gruppo ambientalista sono le percentuali minime di riduzione e riciclaggio obbligatorio da raggiungere entro il 2020: 70% per i rifiuti speciali e da demolizione e 50% per i rifiuti domestici.
Di fatto significa imboccare seriamente il percorso verso "rifiuti zero".


Buona anche la riconferma dell’obiettivo di stabilizzare obbligatoriamente alla produzione del 2009 la produzione totale dei rifiuti. Vuol dire che non sarà più consentito produrre un quantitativo annuo di rifiuti superiore a quanto totalizzato nel 2009.


La fase successiva dell'iter di questa direttiva prevede la votazione dell'assemblea plenaria del Parlamento Europeo per l'approvazione definitiva ed esecutiva. In quest'ultimo passaggio si temono pressioni e colpi di mano da parte della lobby degli industriali chiamati finalmente ad applicare la “responsabilità estesa del produttore”.

Sul sito www.ambientefuturo.org sono pubblicati i commenti di Joan Marc Simon, di GAIA Europe e di Health without Harm, e il comunicato stampa dei parlamentari europei Roberto Musacchio e Monica Frassoni.


Intanto, promuoviamo ancora la nostra petizione in vista del voto in parlamento.
Siamo stati ascoltati. Continuiamo a fare sentire la nostra voce!

martedì 15 aprile 2008

La Pet: uno strumento per combattere il cancro

Efficace per la diagnosi precoce e mirata : ma Taranto ne è sprovvista.




Il giorno 29 marzo 2008, lo si ricorda non solo per la manifestazione organizzata dall'Associazione Bambini contro l'inquinamento, ma anche per la partecipazione attiva delle scuole e delle associazioni e comitati di cittadini.
E' stato anche un momento di incontro e di confronto, dal quale è nato anche un rapporto più stretto tra le associazioni e comitati volto al perseguimento della tutela ambientale e della salute della popolazione.
In particolare, in quella occasione abbiamo conosciuto anche la Signora Gemma Leotta dell'Arci Ambiente di Taranto che si sta impegnando attivamente per dotare i nostri ospedali di un importante strumento utile per la diagnosi precoce e mirata nelle malattie oncologiche, la Pet.
Cos'è la Pet?
La Pet è l'acronimo di Tomografia ad emissioni di Positroni, una metodica diagnostica di medicina nucleare, che produce immagini tridimensionali o mappe dei processi funzionali all'interno del corpo.
La PET è usata estensivamente in oncologia clinica (per avere rappresentazioni dei tumori e per la ricerca di metastasi) e nelle ricerche cardiologiche e neurologiche.

Questo strumento è utilissimo quindi a localizzare meglio il tumore e a combatterlo tempestivamente. Qui a Taranto però, nonostante il numero di tumori tenda a salire, siamo sprovvisti della Pet, e coloro che hanno bisogno di una diagnosi precoce e mirata sono costretti a lasciare i confini locali e spesso anche quelli regionali.

La Signora Gemma Leotta sta portando avanti questa battaglia, ed il Comitato per Taranto insieme ad altre associazioni ambientaliste la stanno appoggiando.

Qui sotto trovate il documento che verrà presentato in Regione Puglia, e già posto all'attenzione del neo Assessore all'Ambiente Sebastiano Romeo.
Se desiderate avere maggiori informazioni sulla Pet, o volete mettervi in contatto con la signora Leotta scrivete a gemmaleotta@libero.it

lunedì 14 aprile 2008

Accordo di Programma: se ne discuterà all'assemblea del comitato per Taranto

Oggi alle ore 18 presso l'Associazione AV2M, all'ordine del giorno dell'assemblea sull'ambiente si discuterà dell' Accordo di Programma, firmato lo ricordiamo il giorno 11 aprile 2008.

L'accordo sottoscritto da Eni, Cementir, Sanac, Ilva, Edison, Enipower, è finalizzato alla riduzione dell'inquinamento industriale e all'adozione delle migliori tecnologie disponibili (BAT). Il patto siglato con il Ministero dell'Ambiente, la Regione Puglia e gli Enti locali , a differenza dell'atto di intesa firmato dall'Ilva, avrà valore di legge dal quale le aziende coinvolte non potranno svincolarsi.
L'accordo di programma consentirà inoltre alle stesse aziende il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.).
Tuttavia, entro 30 giorni dalla data di stipula dello stesso, le industrie interessate dovranno presentare il crono-programma contenente l'indicazione degli interventi previsti per adeguare gli impianti alle migliori tecniche disponibili.
A conclusione del percorso, l'impegno del Ministero dell'Ambiente è quello di rilasciare alle aziende l'Aia, entro 300 giorni.

Per verificare il rispetto dell'intesa, indirizzata alla valutazione unitaria per il rilascio dell'AIA, e quindi all'adozione delle migliori tecnologie disponibili, è prevista la costituzione da parte del Ministero dell'Ambiente di un Comitato di coordinamento, atto a svolgere attività di supporto tecnico per le autorita' competenti in materia di AIA.

Per maggiori informazioni si consiglia la lettura dei seguenti articoli, e la lettura dello stesso accordo che trovate nel sito di TarantoSociale: clicca su Accordo di Programma.






Partecipa anche tu all'assemblea sull'Ambiente


Oggi 14 aprile 2008 partecipa all'Assemblea sull'ambiente del Comitato per Taranto: alle ore 18.00 ti aspettiamo nella sede dell' AV2M (Associazione Volontari Due Mari) - Protezione Civile Nazionale - vice presidenza provinciale Area Sud - , in Via D'Alò Alfieri n 47.

Visualizzazione ingrandita della mappa


Il Comitato per Taranto, come assemblea permanente di cittadini, conferma la sua apertura a chiunque volesse partecipare, senza vincoli associativi e senza alcuna influenza politica, alla costruzione di un futuro più sano per la nostra città senza inquinamento e malattie.

Facciamo sentire la nostra voce partecipando alla assemblea, scrivendo nel nostro Forum on line, o inviandoci una mail a comitatopertaranto@yahoo.it.

Ti Aspettiamo!


Dibattito pubblico: dall'UE arrivano i progetti di "Debate Europe"

Democrazia - Dialogo - Dibattito

Debate Europe è parte di un’iniziativa volta ad allargare il dialogo bidirezionale preconizzato dal Piano D in vista delle elezioni europee del giugno 2009. Questo dialogo bidirezionale intende promuovere un dibattito generale e permanente sul futuro dell’Unione europea tra i cittadini di ogni ceto sociale, sia a livello nazionale che a livello dell’Ue. In una comunicazione intitolata «Debate Europe–valorizzare l’esperienza del Piano D per la democrazia, il dialogo e il dibattito» la Commissione prospetta un insieme di azioni future per promuovere il dibattito.

L’iniziativa cofinanzierà progetti di consultazione dei cittadini su scala europea gestiti da organizzazioni della società civile; promuoverà azioni a livello di paese per consentire ai cittadini di dibattere i loro punti di vista e discuterli con i decisori politici locali integrando altri programmi ed eventi dalla Commissione europea che incoraggiano la partecipazione attiva dei cittadini nel processo legislativo e decisionale a livello dell’Ue; offrirà un’impalcatura di cooperazione tra la Commissione europea e altre istituzioni dell’Ue in modo da aprirsi ai cittadini e da sormontare il gap tra le politiche europee e quelle nazionali; avvierà reti on-line che riuniranno i rappresentanti eletti dai cittadini a livello europeo, nazionale e regionale, giornalisti e altri opinion-maker europei per condividere informazioni, conoscenze e idee sull’Ue; svilupperà spazi pubblici europei nelle capitali degli Stati membri, nei quali la Commissione e il Parlamento europeo organizzeranno esposizioni, dibattiti, seminari e sessioni di informazione su questioni europee; presterà maggiore attenzione alla dimensione locale facendo partecipare funzionari dell’Ue ad attività a livello regionale e locale e valorizzerà il potenziale della tribuna di discussione on line «Debate Europe» tra gli utenti di internet.
La Commissione europea cofinanzierà nel 2008 e 2009 diversi progetti relativi alla società civile nel contesto di Debate Europe sia a livello Ue che a livello nazionale. Oltre a portare avanti le iniziative di maggior successo intraprese nell’ambito del Piano D a partire dal 2005, la Commissione pubblicherà fra breve un invito a presentare proposte in relazione a nuovi progetti.
Website Debate Europe
Fonte http://www.europaregioni.it


E' attivo un forum in lingua italiana collegato a tutti i forum dei paesi che fanno parte dell'UE.
il sito è il seguente: http://europa.eu/debateeurope/index_it.htm

E' necessario registrarsi.

Come si fanno le grandi opere

Opere e territorio. Parte seconda
Dopo le istruzioni per la VIA facile, ecco un esempio di come si "tengono a bada" l'ambiente e le popolazioni locali per opere di "interesse nazionale". Non sempre tutto passa inosservato e quando viene fuori il trucco si capisce qualcosa di più di come vanno le cose.


Da Filippo Incorvaia, servizio di Domenico Guarino (controradio)

Tredici condanne e tre assoluzioni di cui due per prescrizione, sono state chieste per i danni provocati alle falde idriche e ai torrenti dai cantieri per l'Alta velocità tra Firenze e Bologna, nel territorio del Mugello. Le condanne e le tre assoluzioni sono state chieste dal pm Gianni Tei nei confronti di 16 fra dirigenti e dipendenti di Cavet, il consorzio di imprese che ha avuto in appalto i lavori. Sulla quantificazione della pena si dovrà attendere la fine della requisitoria che proseguirà con il pm Giulio Monferini per le accuse relative all'inquinamento provocato dai residui delle escavazioni per le gallerie. Il pm Tei, come già anticipato alla scorsa udienza, ha chiesto al tribunale la trasmissione degli atti del processo alla Corte dei Conti per valutare eventuali responsabilità per danno erariale a carico di Regione Toscana e ministero dell'Ambiente, per omesso controllo: secondo il pm, sulla realizzazione dell' Alta velocità, di fatto è mancato. E' vero che fu costituito a tal fine l'Osservatorio ambientale, ma ha finito per funzionare come "parafulmine", non impedendo che si realizzassero i danni ambientali.
L'azione dell'Osservatorio avrebbe dovuto rafforzare i controlli di Regione e ministero, non sostituirli. Il pm ha poi spiegato che Cavet, il consorzio di imprese che si aggiudicò i lavori, "ha fatto ciò che ha voluto e potuto fare", confutando i vari argomenti addotti per giustificare i problemi idrici verificatisi nel corso dei lavori: dalla colpa alla siccità, al fatto che non dipendeva dai cantieri, alla tesi che l'acqua sarebbe tornata o che tutto era previsto.
E' stato anche sottolineato come il geologo della Regione che, nel '95, segnalo' i rischi per le falde a causa della costruzione, "non ha fatto carriera: era al settimo livello e lì è rimasto". Infine il pm ha anche citato la teoria economica della "cattura", per evidenziare come nel caso della Tav "l'opera era tale che alla fine si è imposta, è passata avanti alle specifiche esigenze dei diversi portatori di interessi".
Il processo, che vede imputate oltre 50 persone, proseguirà il 17 aprile.

Acqua: aspettando la crisi idrica....

Un video sulla grave perdita d'acqua potabile avvenuta in Viale Magna Grecia a Taranto, il 12 aprile 2008....




Musica: Cicirinella, tratta da Contado: la terra del canto - Il Tratturo

Se non riesci a vedere il video clicca qui sotto:
Aspettando la crisi idrica...
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Ma a che punto è il forum dei Movimenti Pugliesi dell'acqua? questi che trovate qui sotto sono gli aggiornamenti:

- ADESIONE DEL CAPOLUOGO DI REGIONE. Il COMUNE DI BARI con delibera di giunta n. 272 del 28/3/2008 ha ADERITO alla proposta di legge di iniziativa popolare, richiamando nel preambolo introduttivo la 1a Assemblea Mondiale dei cittadini e degli eletti per l'acqua e l'obiettivo di promuovere "una nuova cultura dell'acqua come bene comune, come diritto umano da sottrarre ai processi di privatizzazione e di mercificazione proposti dal mercato".
- DELIBERA DELLA PROVINCIA DI BARI (n. 27 del 27/3/2008) che sancisce ufficialmente l'ADESIONE AL COORDINAMENTO REGIONALE per la ripubblicizzazione dei servizi idrici e si IMPEGNA, a nome del Coordinamento, a COINVOLGERE nello stesso tutti gli ENTI LOCALI della REGIONE.
- ADESIONE DI CASTRIGNANO DEI GRECI (LE) alla Legge di Iniziativa Popolare per la ripubblicizzazione dei servizi idrici.
-DELIBERA DEL CONSIGLIO DEL COMUNE DI CISTERNINO - Brindisi (a seguito di quella di adesione alla Legge di Iniziativa popolare) che sancisce l'impegno di COSTITUZIONALIZZAZIONE DEL DIRITTO ALL'ACQUA attraverso una serie di atti politici e amministrativi fra cui:
* il riconoscimento nel proprio Statuto del Diritto umano all'acqua
* la sensibilizzazione delle altre amministrazioni ed istituzioni del bacino idrografico di appartenenza
* l'opposizione attiva al crescente uso delle acque minerali e la promozione dell'uso dell'acqua dell'acquedotto per usi idropotabili, a cominciare dagli uffici, dalle strutture e dalle mense comunali e della diffusione nei luoghi pubblici (fontantine)
Inoltre, nella delibera si stabilisce l'impegno del Comune per la sensibilizzazione territoriale al risparmio idrico e si INVITA la REGIONE PUGLIA a dotarsi di una legge di governo dell'acqua e di regolamentazione del servizio idrico integrato che sancisca l'accesso all'acqua come un diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e che riaffermi il principio della proprietà pubblica del servizio idrico.
- INIZIATIVA A TARANTO dello scorso 3 aprile per presentare il FORUM di TARANTO e la campagna nazionale. Per l'occasione hanno partecipato numerosi rappresentati di movimenti ed associazioni locali, la stampa e le TV. Inoltre, il vicesindaco di Taranto si è impegnato a dare corso alla richiesta di adesione della legge di iniziativa popolare.
- INIZIATIVA A ALTAMURA (BA) del 7/4 "ACQUA E(') DEMOCRAZIA", organizzata in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della Costituzione della Repubblica Italiana. All'iniziativa (locandina ed invito sul sito), hanno partecipato, fra gli altri:
Riccardo Petrella, Ignazio Mancuso (presidente SINOMI SpA), Pietro Pepe (presidentedi giunta della Regione Puglia), Mario Stacca (sindaco di Altarmura).
Per l'occasione il COMITATO ha PRESENTATO un DOCUMENTO sulla ripubblicizzazione dei servizi idrici AL COMUNE e ALLA REGIONE PUGLIA.




domenica 13 aprile 2008

Tribute to women

Musica, vino e solidarietà in concerto.
Il Comitato di Taranto dell’ANDOS (Associazione nazionale donne operate al seno) ha organizzato domenica 13 aprile dalle 21, al Ramblas, in via Margherita 35, una serata enomusicale con lo scopo di iniziare una raccolta fondi e tagliare molto presto un importante traguardo: acquistare e donare all’ospedale “il Negativoscopio Motorizzato”, apparecchiatura medicale essenziale ad una diagnosi precoce delle patologie mammarie.
L’Associazione culturale “La Maschera” ha messo gentilmente a disposizione il locale. Il maestro Massimiliano Conte eseguirà il recital pianistico jazz, appositamente ideato, “Tribute to women”. "Un omaggio musicale - spiega l'artista - all’universo femminile attraverso la rivisitazione di brani legati ai nomi ed ai profili delle donne che hanno ispirato buona parte della letteratura musicale internazionale"
In Programma
:
Rapsody in Blue G. Gershwin.“Female Sketches” M.Conte. Ricomposizione di frammenti tratti da: Michelle (J. Lennon), Isn’t she lovely (S. Wonder), Garota de Ipanema ( A. C. Jobìm), Senza Fine ( G. Paoli), La donna cannone (F. De Gregori), My Funny Valentine, (jazz standard) Maria (L. Bernstein), “Reginella” (classico napoletano), Amapola,, Waltz for Debbie (B. Evans), Per Elisa (L.V.Beethoven)
Domenica 13 aprile dalle 21.00. Ramblas, in via Margherita 35. Contributo minimo 10 euro
I vini in degustazione saranno offerti dall’azienda vitivinicola “Terra del Galeso”. Si ringrazia il contributo di “P.M. Fashion & Sport” via Giovinazzi 11, “Safir” di Armando Blasi, artigiano orafo, Il Buco di Lama.

Comitato ANDOS di Taranto
presso: C/o Centro Donna Padiglione Vinci Osp. SS. Annunziata, Via Bruno 74100 Taranto (mappa)
tel. 099 4585552 (accettazione); 099 4585866 (studio), fax. 099 4585455 (specificare la destinazione). Email: senologiataranto@libero.it

venerdì 11 aprile 2008

L'odissea dei processi

Due udienze per due storie drammatiche su uno stesso luogo di lavoro: l'Ilva di Taranto


Due processi ancora in corso, due processi di esasperata lentezza, che ieri 11 aprile si sono svolti in Aula G del Tribunale di Taranto.

La prima udienza che doveva iniziare alle ore 9.00, ma al contrario ha avuto inizio solo alle ore 10.30, ha riguardato il caso di Paolo Franco, uno dei giovani caduti vittima nell'Ilva di Taranto, a causa del crollo di una gru il 12 giugno 2003.
La grossa gru, praticamente, si spezzò in due parti e crollò al suolo travolgendo gli operai che stavano lavorando.
Durante il processo sono stati chiamati a testimoniare e a deporre dei documenti relativi alla dinamica del crollo della gru, docenti univerisitari esperti in ingegneria. Quasi tutti provenienti dall'Università di Bari.
E' stato sentito anche il segretario del Consiglio dell'Amministrazione dell'Ilva spa, che ha dichiarato in aula che le morti in Ilva non sono oggetto di discussione durante le riunioni del Consiglio di Amministrazione.
All'esterno del tribunale il padre del giovane caduto vittima sul luogo di lavoro, Angelo Franco, ha espresso indignazione nei confronti di tale dichiarazione, dicendo che gli operai dovrebbero conoscere tutti ciò che è stato detto dal Segretario del Consiglio di Amministrazione dell'Ilva, e sapere che "di morti sul luogo di lavoro" non si discute quando l'intero consiglio di amministrazione si riunisce.

Ad incoraggiare però Angelo Franco, e i componenti dell'associazione 12 giugno, tra cui anche il Presidente della stessa Cosimo Semeraro, vi erano quei cittadini che hanno dedicato la mattinata ad entrambi i processi, gran parte del mondo dell'associazionismo, e l'Assessore alla Cultura Angela Mignogna.
La prossima udienza è stata fissata per il giorno 8 maggio ore 11.30, aula G.

Nella seconda udienza, del processo intentato dal Signor Cosimo Semeraro contro l'ex dirigente INAIL per occultamento e soppressione dei fascicoli relativi all'amianto, doveva essere emessa la sentenza.
Tuttavia si è verificato un fatto che lascia esterefatti: la sentenza non è stata emessa perchè l'avvocato della controparte accusava un mal di gola, che non gli consentiva di poter proseguire la discussione, che è stata differita al giorno 17 aprile 2008, h. 14.30, aula G.

Il cielo rubato


Non templi innalzati agli Dei

Ma colonne di fumi

Veleni sputati nel cielo

Civiltà sepolte

Splendori perduti

Identità svendute

Per uno sviluppo mancato

Arrivando non senti il profumo del mare

Non ascolti più la sua voce

Il mare muore e tace

Ma quando Taras si riprende il suo cielo rubato

E splende la luna

Il mare piange i suoi figli ammazzati

Non per amore,come in Medea,ma

Per un pezzo di pane sudato di duro lavoro

Morti bianche non fantasmi

Ma figli,mariti padri,fratelli

Mandati all’inferno senza peccato


di Almerina Raimondi.
Per questa poesia le hanno assegnato il Premio Moicarte "Maria
Scarcella Padovano" - XVI Concorso internazionale letterario
di poesia e narrativa 2006.



Chi paga i partiti??? Soffermiamoci su Taranto

A pochi giorni dalle elezioni del 13 e 14 aprile, un articolo che ci aiuterà probabilmente a fare la scelta migliore per il nostro territorio.
Chi andiamo a votare?






Da un'inchiesta dell'Espresso viene fuori un quadro politico che si sostiene grazie alle "generose" offerte fatte dagli industriali nazionali e non solo.
Prendiamo ad esempio un politico, il primo della lunga lista che ci viene presentata dall'Espresso:
Pier Luigi Bersani, il Ministro dello Sviluppo Economico: colui che è a favore dei rigassificatori, e che spinge affinchè ne venga realizzato uno anche a Taranto.

Nell'articolo si legge:
"Alla faccia della gratitudine. Il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani alla vigilia della storica decisione sulla cessione di Alitalia se ne è uscito con un sorprendente assist alla compagnia Air France concorrente dell'abruzzese volante Carlo Toto: "L'italianità non è indispensabile". Ci deve essere rimasto davvero male il patron di Air One ripensando a quel bell'assegno da 40 mila euro staccato a favore del futuro ministro durante la campagna elettorale del 2006. Sperava di aver trovato in Bersani un paladino dei suoi interessi imprenditoriali, ne ha ricavato invece una cocente delusione. "

Ma cosa c'entra Pier Luigi Bersani con Taranto?

C'entra, eccome! Infatti nello stesso articolo si legge " il gruppo Riva, mediante le due controllate Riva Fire e Ilva, ha dato a Forza Italia ben 245 mila euro e altri 98 mila al solito Bersani".
Quindi non solo il Ministro Bersani ha ricevuto una sostanziosa somma di denaro, ma altrettanto la stessa Forza Italia.... che al suo interno, nella nuova veste indossata apposta per le elezioni, il PDL, ora si trova Lamberto Dini che pochi mesi fa invece stava all'interno dell'Unione.

Perchè poi parliamo di Lamberto Dini? perchè è imparentato con Emilio Riva e perchè il suo partito ha ricevuto un contributo "da un amico di Paolo Berlusconi. Si chiama Davide Cincotti e la scorsa estate era ospite nella villa del Berluschino in Costa Smeralda. Quando in autunno Dini inizia a flirtare con il Cavaliere in vista dell'approdo nel centrodestra, improvvisamente Cincotti scopre la sua passione per Rinnovamento Italiano. Al partito di Dini questo imprenditore di Battipaglia con interessi in Sardegna, dove sta per costruire un porticciolo alla Maddalena, tra dicembre e gennaio versa ben 295 mila euro. Niente male se si pensa che nella classifica dei donatori-imprenditori Cincotti è battuto solo da Giovanni Arvedi, il re dell'acciaio cremonese che ha donato a Fi 300 mila euro nel novembre scorso. E che ora annuncia a 'L'espresso': "Ho appena versato altri 300 mila euro al Partito democratico per essere equidistante"."

"Lobby inossidabile" quella dell'acciaio:
"Gli imprenditori dell'acciaio sono poco popolari nel Paese per la dura condizione delle fabbriche e i frequenti incidenti sul lavoro, ma sono amatissimi nel Palazzo dove cercano una sponda in entrambi gli schieramenti."

Ma per par condicio sottolineiamo che questa generosità offerta ai partiti politici, viene "spalmata" sia a destra che a sinistra, centro e estremismi compresi: vi invitiamo pertanto a leggere l'articolo de L'espresso del 13 marzo 2008 di Primo Di Nicola e Marco Lillo.

Per andare all'articolo cliccate qui.



Dateci una V: Vogliamo più pulita Taranto

Un video sulla manifestazione del 29 marzo: la voce dei bambini contro l'inquinamento



Grazie ai Delfini Erranti che ce l'hanno segnalato: se non riuscite a visualizzare il video cliccate qui sotto.
Contro l'inquinamento a Taranto

BEVIAMOCI SOPRA!

In Puglia cresce il flusso turistico pasquale. Siamo pugliesi anche noi?
No. Nelle provincie di Taranto e Brindisi siamo in calo. Addirittura a Taranto siamo al 5% del totale dei posti letto occupati. Cifre da fallimento per qualsiasi operatore!

Eppure i giornali locali e nazionali, le piazze delle principali città d'Italia e le sedi delle agenzie di viaggio nazionali sono state addobbate con i manifesti del "pacchetto vincente": Settimana Santa più visita al nuovo straordinario Museo Archeologico più giro in città e tante buone cozze per tutti? Cosa c'è che non va?
Sarà, forse, che se non si risolve la questione ambientale e la cultura e la civiltà del vivere (come ricordava un nostro amico sul forum) ogni operazione di marketing territoriale è destinata miseramente a naufragare?
Soltanto noi tarantini, coperti di smog e monnezza (perchè l'inciviltà locale ha steso un velo uniforme di rifiuti anche nei posti più incontaminati), possiamo credere "evento" quello che altrove è normale. Siamo forse l'unica città con i riti della Settimana Santa? Siamo forse gli unici ad avere un museo archeologico (anzi, a onor del vero, ancora mezzo museo)? L'unico castello? Le cozze sono veramente le nostre (chiedete ai pescatori di un tempoo se le cozze a marzo erano già piene)?
Le nostre emergenze culturali e gastronomiche, seppure con punte di alta qualità, sono sepolte sotto l'immagine di una città in perenne emergenza ambientale e culturale: un agglomerato di 200.000 abitanti la 14a città d'Italia!) disordinatamente sparso "a bocca di industria", impolverato e soffocato di miasmi, senza un'ombra di verde pubblico, senza una vera università (persino Camerino ne ha una!) che operi sul territorio svolgendo ricerca, promozione e scambio.
Che altro aggiungere? Edifici che crollano in città vecchia, contaminazioni negli alimenti, negli abitanti, nelle risorse naturali, abusivismo cronico, inciviltà stradale... Non è che, come dice qualche direttore di giornale, dobbiamo sentirci europei e grandi ogni volta che partoriamo un topolino, anche se grazioso: i confetti saranno anche buoni ma non attirano nessuno se li posiamo sugli escrementi!

Il turismo poggia su solide basi: l'immagine generale della città, l'organizzazione e l'integrazione dell'offerta e il gradimento del turista. Chi viene e sta bene, tornerà e porterà anche altri. Ci siamo chiesti perchè, a parte gli emigranti, qui non torna nessuno (non è un caso che alla BIT di milano il nostro stand era frequentato prevalentemente da oriundi jonici o ex-marinai nostalgici)?
Come ha detto l'urbanista Pierluigi Cervellati, la prosperità di una città e dei cittadini che se ne sentono orgogliosamente parte, passa per la questione ambientale in termini di rapporto equilibrato con le realtà produttive, con le infrastrutture e con gli insediamenti.
E' compito delle classi dirigenti responsabilizzare i residenti rendendoli parte attiva nella programmazione e nei processi decisionali attraverso forum pubblici, sedute consiliari ad hoc e soprattutto mediante una gestione trasparente degli atti.
Gli accordi con gli organi centrali, i finanziamenti che si stanziano, i famigerati accordi di programma ed atti d'intesa con i padroni del vapore non si annunciano soltanto a cose fatte sui giornali. Vanno discussi prima e pubblicati in bella vista su media e sui siti istituzionali perchè si verifichi la reale consistenza dei proclami.
Bisogna manifestare, partecipare e proporre perchè la città cominci a diventare nostra e, dunque, anche dei turisti.
Va beh, non potremo offrire pecorino e mozzarelle finchè non partiranno i controlli veri e il monitoraggio delle emissioni, per fortuna ci resta da porgere ai visitatori un bicchiere di buon vino. Cin cin!

giovedì 10 aprile 2008

Sosteniamo i familiari delle vittime sul lavoro

Domani 11 aprile ore 9, udienza al Tribunale di Taranto, aula G.


C'è chi domani prenderà un permesso, chi addirittura un giorno di ferie, e chi è più fortunato ad avere la mattinata libera per andare al Tribunale di Taranto, aula G a sostenere l'Associazione 12 giugno, l'associazione che da anni si batte per la difesa della vita, della salute, e della sicurezza dei lavoratori.

Tanti, si spera, saranno in quell'aula G ad appoggiare le famiglie che ancora oggi non hanno ricevuto da parte delle istituzioni una risposta al loro dolore, la perdita di un figlio, di un fratello, di un cugino.

La provincia di Taranto secondo l'eurispes del 2008 detiene il primato nazionale per le vittime sul lavoro. Ma di lavoro si continua a morire e non solo a Taranto.
Negli ultimi quattro giorni, nel nostro Paese sono quattro le vittime: una al giorno.
Tre operai sono rimaste vittime in Sardegna : Orazio Statzu, di 35 anni - Eolo Casu, 49 anni, originario di Mogoro, e Giannino Lai, 54 anni, di Terralba, per cui l'intera area industriale di Portovesme (CI) si è fermata per quattro ore). E a Cremona, l'ultima vittima è Danilo Farina, di soli 26 anni, che è morto sul colpo.

Ci domandiamo dunque come oggi sia possibile bloccare la tragica catena di morti sul lavoro.
Crediamo che in realtà questa catena possa essere spezzata, attivamente da noi, cittadini. Anche grazie ad un semplice gesto, come quello di andare domani alle ore 9.00 in Tribunale a Taranto, Aula G, a sostenere l'Associazione 12 giugno.
Un gesto importante.
Un gesto per la Vita.


mercoledì 9 aprile 2008

Incenerimento cancerogeno... ecco le prove!

Questa notizia, segnalata da Peppe, è apparsa sul sito del CNIID (Centre National d'Information Indépendante sur les Déchets - Centro Nazionale d'Informazione Indipendente sui Rifiuti in Francia). La traduzione è stata riportata su un post del Meetup. Un passo in avanti per approfondire la questione inceneritori e gli effetti sulla salute dei residenti nelle aree limitrofe:

"Il 30 novembre 2006, l'Istituto di Sorveglianza Sanitaria rese pubblici i risultati preliminari dello studio sull'incidenza tumorale in prossimità di impianti di incenerimento di rifiuti urbani. Il CNIID aveva già segnalato le punte di rischio significativo rilevate e attendeva i risultati definitivi. Quasi un anno e mezzo dopo sono finalmente disponibili... e sono ancora più allarmanti! La tabella a lato mostra come i rischi di contrarre ogni tipo di cancro erano stati sottostimati nel 2006. Data la brevità di latenza decisa fra esposizione e apparizione di un cancro (5 anni per le leucemie e 10 per gli altri tipi di cancro) è inoltre forte la probabilità che i dati siano stati ancor più sottostimati rispetto alla realtà, come del resto viene riconosciuto dallo stesso Istituto di Sorveglianza Sanitaria a più riprese nel rapporto: il picco di apparizione di malattie tumorali potrebbe perciò non essere stato ancora raggiunto.
Tipi di cancro
Aumento del rischio - Risultati preliminari – novembre 2006
Aumento del rischio di cancro - Risultati definitivi – marzo 2008
Mielomi multipli (uomini)
/
+23%
Mielomi multipli (2 sessi)
/
+16%
Sarcomi dei tessuti molli(2 sessi)
+12,9%
+22%
LMNH (2)(donne)
/
+18%
LMNH (2 sessi)
+8,4%
+12%
Cancro del fegato (2 sessi)
+9,7%
+16%
Cancro al seno (donne)
+6,9%
+9%
Tutti i tumori femminili
+4%
+6%
Secondo l'Istituto di Sorveglianza Sanitaria i risultati di questo studio si riferiscono a un contesto superato (incidenza tumorale fra 1990 e 1999) e non possono essere paragonati a un contesto attuale. "Stiamo chiedendo alle popolazioni che vivono oggi nelle vicinanze di un inceneritore di pazientare 10 o 20 anni prima di avviare nuove analisi così da constatare il rischio che un inceneritore attuale possa provocare un cancro" esclama Sébastien Lapeyre, che si occupa di inceneritori per il CNIID. La messa a norma degli impianti non previene ogni rischio e segnatamente quello costituito dal miscuglio di sostanze chimiche presenti nelle emissioni. "Le norme non sono affatto norme sanitarie ma solo norme tecniche, in quanto non basta che i limiti di legge siano ridotti a un decimo sull'uno o l'altro inquinante per far diminuire allo stesso modo anche i rischi per la salute" precisa Sébastien Lapeyre. I medici, insieme alle Organizzazioni Non Governative, si sono pertanto mobilitati in massa per denunciare i rischi sanitari attuali degli inceneritori. Le popolazioni pagano un alto prezzo per la mancanza di una volontà di riduzione del ricorso all'incenerimento. Mentre i lavori del Grenelle sono in corso, questi nuovi risultati, che passano inosservati, confermeranno una volta di più i rischi legati all'incenerimento e la rarità dei casi in cui si ricorre al principio di precauzione.

Diossina sul latte materno: ne parla anche il Tg Leonardo

I risultati poco confortanti dell'analisi effettuata sul latte materno di tre mamme tarantine, condotta dall'Inca di Lecce e promossa dall'"Associazione Bambini contro l'inquinamento" sono stati oggetto di un servizio andato in onda oggi 9 aprile 2008 nel Tg Nazionale Leonardo su Rai3. "Prima nel latte di bufale campane (...) ora nel latte di alcune mamme di Taranto" così comincia il servizio sulle diossine.
Per poter vedere la trasmissione cliccare qui:
09 04 2008 Leonardo


"Dall'ospedale vai cercando la salute?"


Come si fa a promuovere gli ultimi della classe? Facile, si mandano ad insegnare a quelli più ignoranti di loro, così si innalza il bilancio generale della conoscenza!

Sembra un paradosso ma è in sostanza quanto realizzato dal Ministero dell'Ambiente italiano che ha firmato un accordo con Carbon Trade and Finance (Ct&f), joint venture costituita da Dresdner Bank e Gazprombank, per promuovere in Russia e paesi ex-URSS prodotti energetici che consentono di ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2).
In pratica: l'Italia investirà fondi e ricerche per la riduzione delle emissioni di CO2 in quei paesi in cambio di crediti da utilizzare sul territorio nazionale per rientrare nei limiti di emissione previsti dal Protocollo di Kyoto e dalla direttiva europea sull'Emission Trading (mercato delle emissioni).

Il Protocollo di Kyoto fissa per l’Italia un obiettivo di riduzione del 6,5% rispetto al 1990, obiettivo piuttosto impegnativo considerato che da quella data ad oggi le emissioni di gas serra nel nostro paese sono notevolmente aumentate e sono destinate a crescere ancora. Rispetto al 1990, in cui si contavano 521 Mt CO2eq, si prevede di raggiungere nel 2010, dal momento che non è stata intrapresa alcuna iniziativa seria di riduzione, le 579,7 Mt CO2eq. Rispetto all'obiettivo sottoscritto a Kyoto di scendere a 487 Mt CO2eq, l'Italia si presenterà con un incremento di ben 92,7 Mt C=2eq. Quindi, invece di 6,5% in meno avremo 11,27% in più!

Allora è facile immaginare che, alle soglie del fatidico 2010, come al solito, avendo agito per 12 anni in maniera ecologicamente incosciente e politicamente irresponsabile, l'unico modo per evitare la sanzione economica salatissima prevista, sia quello di spendere un pò di soldi per convincere i russi e i loro vicini a ripulire le centrali e ad usare tecnologie meno obsolete! Corrado Clini, direttore generale del Ministero dell'Ambiente, ha affermato che
in questo modo raggiungeremo il fatidico 6,5% in meno. Possiamo, dunque, continuare ad alimentare spensieratamente i nostri bruciatori.

E se non bastasse? A qualcuno sarà venuto in mente di fare ricerca sui rendimenti energetici e sulle energie rinnovabili (magari ascoltando seriamente quel Rubbia che a furia di va e vieni dalla Spagna sta diventando il pendolo misuratore dell'immaturità nazionale)?
No! Il genio italiano non si ferma a queste ovvietà! Il primo aprile è stato firmato dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare on. Alfonso Pecoraro Scanio, d’intesa con il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali on. Paolo De Castro, il decreto che istituisce il Registro Nazionale dei Serbatoi di Carbonio agro-forestali, che serve a contabilizzare quanto il sistema forestale italiano può contribuire all’assorbimento delle emissioni di gas ad effetto serra!
“Si tratta di un provvedimento importante e di un ulteriore strumento per consentire all’Italia di avvicinarsi agli obiettivi del Protocollo di Kyoto - ha dichiarato il Ministro Pecoraro Scanio - . Con l’istituzione del Registro anche il nostro Paese potrà, come tra l’altro previsto dal Piano nazionale di assegnazione delle quote di Co2 trasmesso alla Commissione Europea, vedere nel proprio patrimonio forestale che potrà contribuire ogni anno ad assorbire ben 10,2 milioni di tonnellate di Co2 emesse, un utile alleato nella lotta contro i cambiamenti climatici." Nella Finanziaria 2008 sono stati stanziati i fondi necessari per la realizzazione e gestione del Registro sui Serbatoi di Carbonio che ammontano a circa 2 milioni di euro l’anno.

Allora il gioco è fatto, siamo i primi della classe: compriamo il risparmio di CO2 degli altri paesi e mettiamo a bilancio l'assorbimento di CO2 dei nostri boschi. Peccato però che l'effetto serra c'è ed aumenta sensibilmente mentre i nostri boschi sono lì da sempre e, grazie ad incendi e condoni, tendono anche a diminuire. Non è che qualcuno ci sta prendendo in giro?
Un dubbio disperato: quando diventeremo grandi e cominceremo a fare seriamente i compiti invece di ricorrere a tutte le scuse possibili per saltare l'interrogazione?
Ah, questi crediti!

martedì 8 aprile 2008

Diossina a Taranto: trovata anche nel latte materno



Comunicato stampa

Preoccupanti si dimostrano i dati dell'analisi sul latte materno, condotta dall'Inca di Lecce e promossa dall'Associazione “Bambini contro l'inquinamento”. Ancora una volta siamo di fronte a “una concentrazione di diossina e pcb (policlorobifenili) superiore di circa 25 volte la dose tollerabile giornaliera stabilita dall'Organizzazione mondiale della sanità”. I risultati poco confortanti dell'analisi effettuata sul latte materno di tre mamme tarantine vengono ora alla luce proprio mentre la Regione Puglia convoca le quattro aziende (Ilva, Eni, Cementir, Edison) dell'area industriale tarantina per sottoscrivere un accordo di programma sull'ambiente.
Non è accettabile che, mentre la politica discute a Bari, sono i tarantini a pagare le analisi di tasca loro per scoprire che in questa città non sono garantite le minime condizioni di salute e il controllo sull'ambiente.
Chi risarcirà gli abitanti dell'intera provincia per i danni ambientali e sanitari prodotti dalla grande industria? I dati, tutti allarmanti, parlano chiaro: ora non si può più “discutere”, bisogna agire in modo serio, veloce e partecipativo per rimediare ai gravissimi danni recati a un territorio e alla sua popolazione.
Il Comitato per Taranto sarà presente domani 9 aprile all'Assessorato all'Ambiente per chiedere che l'azione comunale sia più incisiva e soprattutto che siano mantenute le promesse di coinvolgere cittadini e associazioni nella gestione dei rapporti con la grande industria e nella elaborazione di scelte che riguardano il futuro e la salute di tutta la comunità.

(fonte: www.marisapoliani.it)

Domani 9 aprile: l'incontro con l'Assessore all'Ambiente Romeo

Domani 9 aprile 2008 alle ore 10.00, una delegazione del Comitato per Taranto parteciperà all'incontro al quale prenderanno parte le associazioni ambientaliste tarantine convocate dal neo Assessore Comunale all'Ambiente Dott. Sebastiano Romeo. Nel corso dell'audizione, i cittadini membri del Comitato per Taranto, affiancati e sostenuti dai volontari dell'AV2M (Associazione Volontari Due Mari) - Protezione Civile Nazionale, distribuiranno all'esterno della sede dell'Assessorato, materiale informativo e approfondimenti scientifici realizzati dallo stesso Comitato e che saranno posti all'attenzione dell'Assessore all'Ambiente.
In particolare, la delegazione offrirà all'Assessore Romeo la propria disponibilità a lavorare e a collaborare all'insegna della gratuità e dell'amore per il territorio jonico, grazie ai contributi, all'impegno, e alle competenze di tanti cittadini attivi del Comitato per Taranto.

OGGI CI GIOCHIAMO LE NANOPARTICELLE!

In questo momento è riunita la Commissione ENVI (Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare) della Comunità Europea per esprimersi definitivamente sulla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai rifiuti. Dopo il voto in Commissione il provvedimento passerà all’assemblea plenaria del Parlamento Europeo per l'approvazione definitiva ed esecutiva.Ecco i documenti ed emendamenti che sono in discussione (formato pdf):
- Direttiva rifiuti - Emendamenti 1 - Emendamenti 2
Rispetto al testo di partenza, portato avanti dalla conservatrice Jackson, ci sono molte precisazioni che permettono di ridurre le ambiguità verbali e colmano gli spazi di libera interpretazione che consentirebbero agli speculatori di mettere in pericolo la salute e le risorse dei cittadini.
Resta ancora aperta la questione della riclassificazione (proposta dalla Jackson che è sostenuta dalla lobby inglese ed europea favorevole agli inceneritori) che porterebbe a considerare l'incenerimento ad elevato rendimento come forma di...recupero! Si vedano, su questo blog e su Tarantosociale, gli approfondimenti su diossina, nanoparticelle, distruzione di risorse, spreco di occupazione, ecc...
La commissione ENVI è proporzionata in relazione ai gruppi parlamentari. Purtroppo, i due maggiori gruppi, corrispondenti ai nostri centro-sinistra e centro-destra, sono favorevoli alla riclassificazione...
é ancora attiva la petizione contro l'incenerimento come forma di recupero, firmiamo e diffondiamo...