lunedì 2 luglio 2007

Notizie dall'asse del male Taranto-Brindisi

Qui sopra il resoconto - pubblicato sull'Ora del Salento (http://www.loradelsalento.it/2007/230700/230708.pdf) -
dell'incontro/dibattito l'Asse del Male - Taranto Brinsisi -
del 12 giugno a cui Alessandro Marescotti
ha partecipato come relatore.
Si parla anche dell'AIA per Taranto. Buona lettura!
Antonietta

sabato 30 giugno 2007

Ecco la sentenza che condannò Riva e Capogrosso

Questa è la sentenza integrale INEDITA relativa alla nota vicenda Ilva di Taranto. Vista la lunghezza della sentenza se vi interessa una parte in particolare del Sommario basta fare ctrl+f e cercare all’interno del testo una parola del titolo (magari la più significativa).
Trib. monocratico Taranto, sent. n° 408 del 20.4.2007
Est. Martino Rosati Impp. Riva Emilio ed altri
Tra gli argomenti trattati: art. 437, c.p.; art. 674, c.p., anche in rapporto con le leggi speciali anti-inquinamento; costituzione di parte civile delle associazioni ambientaliste dopo il T.U. n° 152/06.


venerdì 29 giugno 2007

Oggi i giornali parlano di.... diossina


Da La Repubblica del 29 giugno 2007.

Nuove foto nell'album del Comitato

Sono disponibili nell'album fotografico del Comitato nuove foto. Andate a vedere cliccando
su Album

Domani 30 giugno 2007, festa dell'Ambiente a Carosino


Alla tanto attesa Notte dei Briganti, parteciperà anche il Comitato per Taranto insieme al Comitato contro il Rigassificatore.

La grande festa dedicata alla cultura del rispetto e della salvaguardia dell'ambiente, organizzata dall'Associazione Sud in Movimento, si terrà in Piazza Vittorio Emanuele sabato 30 giugno a partire dalle ore 17.00 .
Dalle ore 20.00 è previsto il dibattito a cui parteciperanno tutti i comitati ambientalisti, e in cui verranno presentati i lavori, le attività, i risultati degli stessi comitati e associazioni.
Per il Comitato contro il Rigassificatore di Taranto, Leo Corvace esporrà i risultati delle controdeduzioni alle integrazioni presentate dalla Gas Natural. Alla sua relazione seguirà la presentazione del lavoro del Comitato per Taranto, di Luigi Oliva. A concludere l'intervento di Salvatore De Rosa.
I dibattiti saranno scanditi dal "Music festival delle province meridionali" a cui parteciperanno The Machine, Tribù urbana, Puglia trive, Rione Mediterraneo, Terra jonica Pizzica, Tarantea e Provincia Ensemble, Hip Hop Sciamano.
La musica varierà dalla pizzica al folk irlandese, dal country americano alle mitiche note evergreen dei Beatles, dei Rolling Stones e dell'indimenticabile Jimmy Hendrix.
A seguire gli interventi sulla questione ambientale dei comitati e Associazioni, "Vigiliamo per la discarica", "Movimento per il centro storico", "Comitato contro l'elettrosmog", "No alla discarica", "Comitato contro il rigassificatore di Taranto", "Comitato per Taranto".
Per Il Comitato contro il rigassificatore e per il Comitato per Taranto interverranno rispettivamente Francesco Maresca e Antonietta Podda.

Nella Piazza a partire dalle 17.00 saranno allestiti i gazebo, nei quali ogni comitato presenterà i propri lavori dagli striscioni, alla raccolta firme, ai tazebau, dai volantini, alle locandine, ai dossier.

Per maggiori informazioni, si consiglia di visitare il sito: www.sudinmovimento.it


Qui sotto, trovate le mappe per raggiungere il luogo dove si terrà la manifestazione.



Per Il comitato per Taranto, Antonietta Podda

Sono disponibili i risultati dei controlli sul monitoraggio della diossina

Dal sito dell'Arpa, si legge che sono disponibili in rete i Risultati dei controlli sui microinquinanti organici - Impianto di sinterizzazione

"Come è noto ARPA Puglia ha effettuato per la prima volta, nei giorni fra l’11 e il 16 giugno 2007, il campionamento dei fumi emessi dal camino E312 dell’impianto di agglomerazione dell’ILVA di Taranto, d’intesa con ILVA e CNR-IIA di Monterotondo (Roma) e in collaborazione con il Consorzio INCA di Marghera (VE). A partire da oggi, saranno resi disponibili su questo sito i risultati di tali controlli. Si allegano i file contenenti i rapporti di prova trasmessi da INCA, relativi ai primi risultati delle analisi di microinquinanti organici rilevati. Sono disponibili, inoltre, alcuni file contenenti norme, riferimenti e documenti utili in materia di emissione in atmosfera da impianti di agglomerazione. Le valutazioni tecniche e ambientali di ARPA Puglia seguiranno non appena saranno disponibili tutti i risultati delle indagini e le relative elaborazioni.

Prof. Giorgio Assennato Direttore Generale ARPA Puglia "


Nasce il Comitato per Taranto: 28 giugno 2007


Il primo articolo che comunica la nascita del Comitato per Taranto: da Taranto Sera del 27/06/2007, pag. 9.

E' partito il dibattito sull'inquinamento nel Corriere del Giorno


E' partito il dibattito sull'inquinamento nel quotidiano tarantino Il Corriere del Giorno. Tra le lettere pubblicate, anche quella scritta da Lea Cifarelli (energica componente del Comitato per Taranto), che vi consiglio di leggere! Buona lettura!

Lettera al Direttore del Corriere del Giorno

Corriere del Giorno del 24 giugno 2007, pag. 5



martedì 26 giugno 2007

28 giugno 2007: Conferenza Stampa


GIOVEDÌ 28 GIUGNO 2007 ore 10:30
presso UIL Provinciale (piazzale Dante - zona Bestat),

Presentazione del "COMITATO PER TARANTO"

Il COMITATO PER TARANTO si costituisce allo scopo di occuparsi della situazione ambientale e delle sue ricadute sul territorio jonico. Nato dall'esperienza acquisita e dal significativo lavoro svolto dal COMITATO CONTRO IL RIGASSIFICATORE intende occuparsi di diverse tematiche inerenti all'inquinamento e alla vivibilità ed in particolare affrontare ed intervenire sulle conseguenze causate dalla presenza nell'area jonica di industrie ad alto rischio di ambientale e tecnologico, dalle servitù militari e dalla carenza di controlli ambientali.
Rifacendosi ai principi di precauzione, partecipazione, sicurezza e tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini, il Comitato si propone di contribuire al perseguimento di uno sviluppo ecocompatibiledel territorio.

All'introduzione e presentazione del Comitato per Taranto a cura della dott.ssa Antonietta Podda, seguiranno le relazioni del Presidente di Peacelink, Alessandro Marescotti e del Segretario Provinciale della Uil, Franco Sorrentino, e di Giulio Farella del Comitato contro il Rigassificatore, in merito alla querela proposta dai vertici dell'Ilva S.p.A.

Nel corso della conferenza stampa sarà inoltre comunicata la notizia della presenza del Comitato Per Taranto alla "Notte dei Briganti", iniziativa organizzata dall'Associazione Sud in Movimento che si terrà a Carosino il 30 giugno 2007.

A concludere Alessandro Marescotti presenterà la Campagna STOP MERCURIO con l'intento di approfondire la questione mercurio, analizzandola a 360°. Maggiori dettagli e informazioni saranno forniti durante la conferenza stampa.

I giornalisti sono invitati a partecipare, grazie.



venerdì 22 giugno 2007

Dopo la querela, l'incontro con Jeremy Rifkin

E' questo il titolo dell'articolo pubblicato su Tarantosera mercoledì 20 giugno 2007. Un titolo che rappresenta l'azione svolta dalla multinazionale dell'Acciaio, che può essere intesa come atto intimidatorio nei confronti dell'attività del Comitato contro il rigassificatore composto da tanti cittadini e da tante associazioni e comitati ambientalisti.
Tra questi sono membri attivi Peacelink, nella persona di Alessandro Marescotti, la Uil di Taranto, rappresentato da Franco Sorrentino, e il biologo marino Giulio Farella, tutti e tre querelati dal patron Emilio Riva.
Le motivazioni?
"Diffusione di notizie false e tendenziose e procurato allarme" in riferimento all'iniziativa del 31 maggio scorso, data della conferenza stampa in cui Alessandro Marescotti, Franco Sorrentino e Giulio Farella resero noto lo studio effettuato sull'inquinamento da mercurio.
Il risultato prodotto da questo atto compiuto dal Patron Riva, è tuttavia un risultato sorprendente ed estremamente positivo per l'intero movimento ambientalista che ha visto a partire dal 20 giugno 2007 un grande e caloroso appoggio da parte di singoli cittadini, associazioni e comitati: un intenso e caloroso appoggio, attestazioni di stima e solidarietà, pervenuti da tutt'Italia.
Dal Corriere del Giorno, del 22/06/07, pag. 7

Ad essere solidale e sensibile con i singoli membri del Comitato contro il Rigassificatore non è stata solo una grande e significativa parte della cittadinanza, dei movimenti ambientalisti, ma anche la stessa comunità scientifica.

In particolare, dopo aver appreso con vivo stupore della querela relativa al "dossier mercurio", l'Università dell'Idrogeno ha contattato PeaceLink per organizzare un incontro con Jeremy Rifkin oggi 22 giugno 2007, in occasione di una lezione che l'economista terrà nella sede universitaria.
Jeremy Rifkin, oltre ad essere conosciuto come uno dei più grandi economisti a livello mondiale, si è distinto come attivista del movimento pacifista statunitense negli anni sessanta e settanta, e per aver fondato, nel 1969, la Citizens Commission con l'intento di rendere noti i crimini di guerra commessi dagli americani durante la guerra del Vietnam. È il fondatore e presidente della Foundation on Economic Trends (FOET) e presidente della Greenhouse Crisis Foundation.
Jeremy Rifkin, inoltre è fra i massimi esperti di fonti energetiche a basso impatto ambientale, in particolare di idrogeno. Rifkin ha scritto infatti il libro "Economia all'idrogeno".


A Jeremy Rifkin, saranno esposti da Alessandro Marescotti e Giovanni Mattichecchia, il dossier e la vicenda della querela di Emilio Riva per "procurato allarme" .

A Jeremy Rifkin sarà evidenziata la notevole complessità e difficoltà che gli ambientalisti incontrano nel fare informazione a Taranto.

A Jeremy Rifkin sarà inoltre trasmesso il messagggio che nonostante le intimidazioni a non fare ricerca a Taranto, nonostante gli ostacoli incontrati a fare informazione ambientale a Taranto, "nonostante tutto" Peacelink, il Comitato contro il rigassificatore, il Comitato Per Taranto, e tante altre forze e movimenti ambientalisti sono sempre e più che mai decisi ad andare avanti, e lo faranno per Taranto, per il suo territorio, per la sua gente, per il suo ambiente.




Dal Comitato per Taranto, Antonietta Podda

Davanti a un cielo multicolore che presenta varie sfumature: che fare? per loro le cavie


Barbara Artioli manifesta con questa lettera uno stato di impotenza "davanti a un cielo multicolore che presenta varie sfumature". Come Barbara, quel cielo, noi abitanti di Taranto abbiamo la possililità di osservarlo ogni giorno e domandarci quali siano gli effetti di quei fumi, quali siano i rischi che corriamo ogni giorno a convivere con quei fumi.
Come cittadini a queste domande riusciamo al massimo ad ottenere risposte parziali e molto spesso dettate da una "altra e alta" sovranità latente e sconosciuta a molti, e studi, piccoli studi, e ricerche, piccole ricerche, piccole e spesso non buone.
Come cittadini ci sentiamo derisi. Le istituzioni oltre a essere poco propositive (perchè non propongono un monitoraggio continuo sulla diossina?) fanno poco e niente per garantirci un minimo di sicurezza, non solo non effettuando controlli continui e costanti sulle emissioni delle sostenze inquinanti, ma non impegnandosi nel coinvolgimento dei cittadini (come dovrebbe essere) alle decisioni che riguardano lo stato dell'ambiente in cui gli stessi vivono.
Come cittadini ci sentiamo a volte cavie......... Barbara scrive che a noi che abitiamo a Taranto non è consentito avere diritti e vederli tutelati questi diritti. Dobbiamo al massimo "aspirare" ad essere cavie dei loro esperimenti da laboratorio.
Sì, come quando da una ricerca del CNR venne fuori la notizia della quasi assenza di cocaina nell'aria di Taranto: si è gridato al miracolo! Taranto, città ad alto rischio ambientale, Taranto città con preoccupanti record negativi in termini di inquinamento industriale (sullo stato dell'aria e sulla qualità della vita)! Quando vogliono " loro" noi diventiamo cavie ........... "al punto da configurarsi una situazione limite di cavie in una città- laboratorio su cui sperimentare ancora oggi, gli effetti della più bieca e sordida speculazione industriale" (come scrissi in una lettera pubblicata l'11 giugno sul Corriere del Giorno)

Dal Comitato per Taranto, Antonietta Oliva... alias Antonietta Podda.





mercoledì 20 giugno 2007

La sentenza integrale che condanna i Riva e Capogrosso

La sentenza integrale che condanna i Riva e Capogrosso

Tribunale monocratico Taranto, sent. n° 408 del 20.4.2007
Est. Martino Rosati Impp. Riva Emilio ed altri
Tra gli argomenti trattati: art. 437, c.p.; art. 674, c.p., anche in rapporto con le leggi speciali anti-inquinamento; costituzione di parte civile delle associazioni ambientaliste dopo il T.U. n° 152/06.

MOTIVI DELLA DECISIONE

SOMMARIO

Capitolo I – IL PROCESSO

1. – Le fasi principali.
2. – L’istruttoria dibattimentale.
3. – Conclusioni delle parti.
4. – Ordinanze istruttorie e “sul processo”: rinvio.

Capitolo II – I FATTI RIGUARDANTI LE COKERIE (capi A, B e C dell’imputazione)

1. – Premessa.

2. – La vicenda storica delle cokerie.

3. – L’omessa predisposizione di cautele contro gli infortuni sul lavoro (capo A dell’imputazione).

4. – segue: L’individuazione dei soggetti responsabili.

5. – Le contravvenzioni di cui al D.P.R. n° 303 del 1956 (capo B).

6. – L’inosservanza dell’ordinanza del Sindaco di Taranto n° 244 del 22 maggio 2001 (capo C).

capitolo III – I REATI IN MATERIA DI INQUINAMENTO DA PARTE DELL’“ILVA” (capi D, E e F dell’imputazione).

1. – Premessa.

2. – La contravvenzione di cui all’art. 25, co. 3 e 4, D.P.R. 24 maggio 1988, n° 203 (capo E).

3. – La contravvenzione di cui all’art. 674, cod. pen. (capo D).

4. – Il danneggiamento di arredi urbani ed edifici pubblici (capo F).

Capitolo IV – I REATI CONTESTATI AI DIRIGENTI “AGIP” (capi G, H ed I dell’imputazione).

1. – La violazione dell’art. 25, D.P.R. n° 203/1988 ed il danneggiamento (capi H ed I).

2. – La contravvenzione prevista dall’art. 674, cod. pen. (capo G)

capitolo V – TRATTAMENTO SANZIONATORIO E STATUIZIONI CIVILI.

1. – Le sanzioni penali principali ed accessorie.

2. – Le statuizioni civili.

capitolo I – IL PROCESSO


1. – Le fasi principali.

Il processo si è svolto nelle forme del rito ordinario.
Gli imputati sono stati deferiti all’intestato Tribunale monocratico con decreto emesso dal G.u.p. in sede il 12 maggio 2005.
Già in fase di udienza preliminare si era costituita la parte civile “U.I.L. Provinciale” di Taranto, in persona del suo segretario e legale rappresentante pro tempore Francesco Sorrentino.
Degli imputati, è comparso in giudizio il solo Elefante; tutti gli altri sono rimasti contumaci.
Alla prima udienza, tenutasi il 7 dicembre 2005, si è costituita la parte civile “Legambiente Puglia”, in persona del suo presidente e legale rappresentante pro tempore Francesco Tarantini. Trattandosi di udienza di mero smistamento ad altro ruolo, il giudice ha rinviato facendo salve tutte le facoltà delle parti.
All’udienza del 9 gennaio 2006, i difensori degli imputati hanno eccepito la nullità del decreto che ha disposto il giudizio, per violazione dell’art. 429, co. 1, lett. a) e c), co. 2 e co. 4, c.p.p., ed hanno chiesto la esclusione di entrambe le parti civili dal processo, per difetto di legittimazione attiva; la difesa di Emilio Riva ha eccepito altresì la nullità della notifica del medesimo decreto al proprio assistito, perché eseguita in luogo diverso dal domicilio eletto ed a mani di persona diversa dal destinatario. Il giudice, con ordinanza scritta, letta in udienza ed allegata al relativo verbale, ha respinto le eccezioni di nullità ed ha disposto la rinnovazione della predetta notifica all’imputato Emilio Riva, riservandosi di decidere sulle questioni riguardanti parti civili all’esito della compiuta costituzione degli imputati.
Alla successiva udienza, tenutasi il 6 marzo 2006, ritualmente instaurato il contraddittorio anche con l’imputato Emilio Riva, il giudice, sciogliendo la precedente riserva, ha respinto la richiesta di esclusione delle parti civili, con ordinanza scritta, letta in udienza ed allegata al verbale. Quindi la difesa degli imputati interessati ha chiesto la sospensione del processo, a norma dell’art. 23, D.L.vo n° 758/1994, in relazione alla contravvenzione contestata al capo B) dell’imputazione. Il giudice ha respinto tale richiesta, con ordinanza trascritta a verbale. Dopo di che, è stato dichiarato aperto il dibattimento e le parti hanno formulato le rispettive richieste istruttorie, ammesse dal giudice, in quanto conformi al disposto dell’art. 190, c.p.p..
Continua a leggere...

La sentenza integrale che condanna i Riva e Capogrosso

Tribunale monocratico Taranto, sent. n° 408 del 20.4.2007
Est. Martino Rosati Impp. Riva Emilio ed altri
Tra gli argomenti trattati: art. 437, c.p.; art. 674, c.p., anche in rapporto con le leggi speciali anti-inquinamento; costituzione di parte civile delle associazioni ambientaliste dopo il T.U. n° 152/06.

MOTIVI DELLA DECISIONE

SOMMARIO

Capitolo I – IL PROCESSO

1. – Le fasi principali.
2. – L’istruttoria dibattimentale.
3. – Conclusioni delle parti.
4. – Ordinanze istruttorie e “sul processo”: rinvio.

Capitolo II – I FATTI RIGUARDANTI LE COKERIE (capi A, B e C dell’imputazione)

1. – Premessa.

2. – La vicenda storica delle cokerie.

3. – L’omessa predisposizione di cautele contro gli infortuni sul lavoro (capo A dell’imputazione).

4. – segue: L’individuazione dei soggetti responsabili.

5. – Le contravvenzioni di cui al D.P.R. n° 303 del 1956 (capo B).

6. – L’inosservanza dell’ordinanza del Sindaco di Taranto n° 244 del 22 maggio 2001 (capo C).

capitolo III – I REATI IN MATERIA DI INQUINAMENTO DA PARTE DELL’“ILVA” (capi D, E e F dell’imputazione).

1. – Premessa.

2. – La contravvenzione di cui all’art. 25, co. 3 e 4, D.P.R. 24 maggio 1988, n° 203 (capo E).

3. – La contravvenzione di cui all’art. 674, cod. pen. (capo D).

4. – Il danneggiamento di arredi urbani ed edifici pubblici (capo F).

Capitolo IV – I REATI CONTESTATI AI DIRIGENTI “AGIP” (capi G, H ed I dell’imputazione).

1. – La violazione dell’art. 25, D.P.R. n° 203/1988 ed il danneggiamento (capi H ed I).

2. – La contravvenzione prevista dall’art. 674, cod. pen. (capo G)

capitolo V – TRATTAMENTO SANZIONATORIO E STATUIZIONI CIVILI.

1. – Le sanzioni penali principali ed accessorie.

2. – Le statuizioni civili.

capitolo I – IL PROCESSO


1. – Le fasi principali.

Il processo si è svolto nelle forme del rito ordinario.
Gli imputati sono stati deferiti all’intestato Tribunale monocratico con decreto emesso dal G.u.p. in sede il 12 maggio 2005.
Già in fase di udienza preliminare si era costituita la parte civile “U.I.L. Provinciale” di Taranto, in persona del suo segretario e legale rappresentante pro tempore Francesco Sorrentino.
Degli imputati, è comparso in giudizio il solo Elefante; tutti gli altri sono rimasti contumaci.
Alla prima udienza, tenutasi il 7 dicembre 2005, si è costituita la parte civile “Legambiente Puglia”, in persona del suo presidente e legale rappresentante pro tempore Francesco Tarantini. Trattandosi di udienza di mero smistamento ad altro ruolo, il giudice ha rinviato facendo salve tutte le facoltà delle parti.
All’udienza del 9 gennaio 2006, i difensori degli imputati hanno eccepito la nullità del decreto che ha disposto il giudizio, per violazione dell’art. 429, co. 1, lett. a) e c), co. 2 e co. 4, c.p.p., ed hanno chiesto la esclusione di entrambe le parti civili dal processo, per difetto di legittimazione attiva; la difesa di Emilio Riva ha eccepito altresì la nullità della notifica del medesimo decreto al proprio assistito, perché eseguita in luogo diverso dal domicilio eletto ed a mani di persona diversa dal destinatario. Il giudice, con ordinanza scritta, letta in udienza ed allegata al relativo verbale, ha respinto le eccezioni di nullità ed ha disposto la rinnovazione della predetta notifica all’imputato Emilio Riva, riservandosi di decidere sulle questioni riguardanti parti civili all’esito della compiuta costituzione degli imputati.
Alla successiva udienza, tenutasi il 6 marzo 2006, ritualmente instaurato il contraddittorio anche con l’imputato Emilio Riva, il giudice, sciogliendo la precedente riserva, ha respinto la richiesta di esclusione delle parti civili, con ordinanza scritta, letta in udienza ed allegata al verbale. Quindi la difesa degli imputati interessati ha chiesto la sospensione del processo, a norma dell’art. 23, D.L.vo n° 758/1994, in relazione alla contravvenzione contestata al capo B) dell’imputazione. Il giudice ha respinto tale richiesta, con ordinanza trascritta a verbale. Dopo di che, è stato dichiarato aperto il dibattimento e le parti hanno formulato le rispettive richieste istruttorie, ammesse dal giudice, in quanto conformi al disposto dell’art. 190, c.p.p..
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La sentenza integrale che condanna i Riva e Capogrosso

Tribunale monocratico Taranto, sent. n° 408 del 20.4.2007
Est. Martino Rosati Impp. Riva Emilio ed altri
Tra gli argomenti trattati: art. 437, c.p.; art. 674, c.p., anche in rapporto con le leggi speciali anti-inquinamento; costituzione di parte civile delle associazioni ambientaliste dopo il T.U. n° 152/06.

MOTIVI DELLA DECISIONE

SOMMARIO

Capitolo I – IL PROCESSO

1. – Le fasi principali.
2. – L’istruttoria dibattimentale.
3. – Conclusioni delle parti.
4. – Ordinanze istruttorie e “sul processo”: rinvio.

Capitolo II – I FATTI RIGUARDANTI LE COKERIE (capi A, B e C dell’imputazione)

1. – Premessa.

2. – La vicenda storica delle cokerie.

3. – L’omessa predisposizione di cautele contro gli infortuni sul lavoro (capo A dell’imputazione).

4. – segue: L’individuazione dei soggetti responsabili.

5. – Le contravvenzioni di cui al D.P.R. n° 303 del 1956 (capo B).

6. – L’inosservanza dell’ordinanza del Sindaco di Taranto n° 244 del 22 maggio 2001 (capo C).

capitolo III – I REATI IN MATERIA DI INQUINAMENTO DA PARTE DELL’“ILVA” (capi D, E e F dell’imputazione).

1. – Premessa.

2. – La contravvenzione di cui all’art. 25, co. 3 e 4, D.P.R. 24 maggio 1988, n° 203 (capo E).

3. – La contravvenzione di cui all’art. 674, cod. pen. (capo D).

4. – Il danneggiamento di arredi urbani ed edifici pubblici (capo F).

Capitolo IV – I REATI CONTESTATI AI DIRIGENTI “AGIP” (capi G, H ed I dell’imputazione).

1. – La violazione dell’art. 25, D.P.R. n° 203/1988 ed il danneggiamento (capi H ed I).

2. – La contravvenzione prevista dall’art. 674, cod. pen. (capo G)

capitolo V – TRATTAMENTO SANZIONATORIO E STATUIZIONI CIVILI.

1. – Le sanzioni penali principali ed accessorie.

2. – Le statuizioni civili.

capitolo I – IL PROCESSO


1. – Le fasi principali.

Il processo si è svolto nelle forme del rito ordinario.
Gli imputati sono stati deferiti all’intestato Tribunale monocratico con decreto emesso dal G.u.p. in sede il 12 maggio 2005.
Già in fase di udienza preliminare si era costituita la parte civile “U.I.L. Provinciale” di Taranto, in persona del suo segretario e legale rappresentante pro tempore Francesco Sorrentino.
Degli imputati, è comparso in giudizio il solo Elefante; tutti gli altri sono rimasti contumaci.
Alla prima udienza, tenutasi il 7 dicembre 2005, si è costituita la parte civile “Legambiente Puglia”, in persona del suo presidente e legale rappresentante pro tempore Francesco Tarantini. Trattandosi di udienza di mero smistamento ad altro ruolo, il giudice ha rinviato facendo salve tutte le facoltà delle parti.
All’udienza del 9 gennaio 2006, i difensori degli imputati hanno eccepito la nullità del decreto che ha disposto il giudizio, per violazione dell’art. 429, co. 1, lett. a) e c), co. 2 e co. 4, c.p.p., ed hanno chiesto la esclusione di entrambe le parti civili dal processo, per difetto di legittimazione attiva; la difesa di Emilio Riva ha eccepito altresì la nullità della notifica del medesimo decreto al proprio assistito, perché eseguita in luogo diverso dal domicilio eletto ed a mani di persona diversa dal destinatario. Il giudice, con ordinanza scritta, letta in udienza ed allegata al relativo verbale, ha respinto le eccezioni di nullità ed ha disposto la rinnovazione della predetta notifica all’imputato Emilio Riva, riservandosi di decidere sulle questioni riguardanti parti civili all’esito della compiuta costituzione degli imputati.
Alla successiva udienza, tenutasi il 6 marzo 2006, ritualmente instaurato il contraddittorio anche con l’imputato Emilio Riva, il giudice, sciogliendo la precedente riserva, ha respinto la richiesta di esclusione delle parti civili, con ordinanza scritta, letta in udienza ed allegata al verbale. Quindi la difesa degli imputati interessati ha chiesto la sospensione del processo, a norma dell’art. 23, D.L.vo n° 758/1994, in relazione alla contravvenzione contestata al capo B) dell’imputazione. Il giudice ha respinto tale richiesta, con ordinanza trascritta a verbale. Dopo di che, è stato dichiarato aperto il dibattimento e le parti hanno formulato le rispettive richieste istruttorie, ammesse dal giudice, in quanto conformi al disposto dell’art. 190, c.p.p..
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La sentenza integrale che condanna i Riva e Capogrosso

Tribunale monocratico Taranto, sent. n° 408 del 20.4.2007
Est. Martino Rosati Impp. Riva Emilio ed altri
Tra gli argomenti trattati: art. 437, c.p.; art. 674, c.p., anche in rapporto con le leggi speciali anti-inquinamento; costituzione di parte civile delle associazioni ambientaliste dopo il T.U. n° 152/06.

MOTIVI DELLA DECISIONE

SOMMARIO

Capitolo I – IL PROCESSO

1. – Le fasi principali.
2. – L’istruttoria dibattimentale.
3. – Conclusioni delle parti.
4. – Ordinanze istruttorie e “sul processo”: rinvio.

Capitolo II – I FATTI RIGUARDANTI LE COKERIE (capi A, B e C dell’imputazione)

1. – Premessa.

2. – La vicenda storica delle cokerie.

3. – L’omessa predisposizione di cautele contro gli infortuni sul lavoro (capo A dell’imputazione).

4. – segue: L’individuazione dei soggetti responsabili.

5. – Le contravvenzioni di cui al D.P.R. n° 303 del 1956 (capo B).

6. – L’inosservanza dell’ordinanza del Sindaco di Taranto n° 244 del 22 maggio 2001 (capo C).

capitolo III – I REATI IN MATERIA DI INQUINAMENTO DA PARTE DELL’“ILVA” (capi D, E e F dell’imputazione).

1. – Premessa.

2. – La contravvenzione di cui all’art. 25, co. 3 e 4, D.P.R. 24 maggio 1988, n° 203 (capo E).

3. – La contravvenzione di cui all’art. 674, cod. pen. (capo D).

4. – Il danneggiamento di arredi urbani ed edifici pubblici (capo F).

Capitolo IV – I REATI CONTESTATI AI DIRIGENTI “AGIP” (capi G, H ed I dell’imputazione).

1. – La violazione dell’art. 25, D.P.R. n° 203/1988 ed il danneggiamento (capi H ed I).

2. – La contravvenzione prevista dall’art. 674, cod. pen. (capo G)

capitolo V – TRATTAMENTO SANZIONATORIO E STATUIZIONI CIVILI.

1. – Le sanzioni penali principali ed accessorie.

2. – Le statuizioni civili.

capitolo I – IL PROCESSO


1. – Le fasi principali.

Il processo si è svolto nelle forme del rito ordinario.
Gli imputati sono stati deferiti all’intestato Tribunale monocratico con decreto emesso dal G.u.p. in sede il 12 maggio 2005.
Già in fase di udienza preliminare si era costituita la parte civile “U.I.L. Provinciale” di Taranto, in persona del suo segretario e legale rappresentante pro tempore Francesco Sorrentino.
Degli imputati, è comparso in giudizio il solo Elefante; tutti gli altri sono rimasti contumaci.
Alla prima udienza, tenutasi il 7 dicembre 2005, si è costituita la parte civile “Legambiente Puglia”, in persona del suo presidente e legale rappresentante pro tempore Francesco Tarantini. Trattandosi di udienza di mero smistamento ad altro ruolo, il giudice ha rinviato facendo salve tutte le facoltà delle parti.
All’udienza del 9 gennaio 2006, i difensori degli imputati hanno eccepito la nullità del decreto che ha disposto il giudizio, per violazione dell’art. 429, co. 1, lett. a) e c), co. 2 e co. 4, c.p.p., ed hanno chiesto la esclusione di entrambe le parti civili dal processo, per difetto di legittimazione attiva; la difesa di Emilio Riva ha eccepito altresì la nullità della notifica del medesimo decreto al proprio assistito, perché eseguita in luogo diverso dal domicilio eletto ed a mani di persona diversa dal destinatario. Il giudice, con ordinanza scritta, letta in udienza ed allegata al relativo verbale, ha respinto le eccezioni di nullità ed ha disposto la rinnovazione della predetta notifica all’imputato Emilio Riva, riservandosi di decidere sulle questioni riguardanti parti civili all’esito della compiuta costituzione degli imputati.
Alla successiva udienza, tenutasi il 6 marzo 2006, ritualmente instaurato il contraddittorio anche con l’imputato Emilio Riva, il giudice, sciogliendo la precedente riserva, ha respinto la richiesta di esclusione delle parti civili, con ordinanza scritta, letta in udienza ed allegata al verbale. Quindi la difesa degli imputati interessati ha chiesto la sospensione del processo, a norma dell’art. 23, D.L.vo n° 758/1994, in relazione alla contravvenzione contestata al capo B) dell’imputazione. Il giudice ha respinto tale richiesta, con ordinanza trascritta a verbale. Dopo di che, è stato dichiarato aperto il dibattimento e le parti hanno formulato le rispettive richieste istruttorie, ammesse dal giudice, in quanto conformi al disposto dell’art. 190, c.p.p..
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La sentenza integrale che condanna i Riva e Capogrosso

Tribunale monocratico Taranto, sent. n° 408 del 20.4.2007
Est. Martino Rosati Impp. Riva Emilio ed altri
Tra gli argomenti trattati: art. 437, c.p.; art. 674, c.p., anche in rapporto con le leggi speciali anti-inquinamento; costituzione di parte civile delle associazioni ambientaliste dopo il T.U. n° 152/06.

MOTIVI DELLA DECISIONE

SOMMARIO

Capitolo I – IL PROCESSO

1. – Le fasi principali.
2. – L’istruttoria dibattimentale.
3. – Conclusioni delle parti.
4. – Ordinanze istruttorie e “sul processo”: rinvio.

Capitolo II – I FATTI RIGUARDANTI LE COKERIE (capi A, B e C dell’imputazione)

1. – Premessa.

2. – La vicenda storica delle cokerie.

3. – L’omessa predisposizione di cautele contro gli infortuni sul lavoro (capo A dell’imputazione).

4. – segue: L’individuazione dei soggetti responsabili.

5. – Le contravvenzioni di cui al D.P.R. n° 303 del 1956 (capo B).

6. – L’inosservanza dell’ordinanza del Sindaco di Taranto n° 244 del 22 maggio 2001 (capo C).

capitolo III – I REATI IN MATERIA DI INQUINAMENTO DA PARTE DELL’“ILVA” (capi D, E e F dell’imputazione).

1. – Premessa.

2. – La contravvenzione di cui all’art. 25, co. 3 e 4, D.P.R. 24 maggio 1988, n° 203 (capo E).

3. – La contravvenzione di cui all’art. 674, cod. pen. (capo D).

4. – Il danneggiamento di arredi urbani ed edifici pubblici (capo F).

Capitolo IV – I REATI CONTESTATI AI DIRIGENTI “AGIP” (capi G, H ed I dell’imputazione).

1. – La violazione dell’art. 25, D.P.R. n° 203/1988 ed il danneggiamento (capi H ed I).

2. – La contravvenzione prevista dall’art. 674, cod. pen. (capo G)

capitolo V – TRATTAMENTO SANZIONATORIO E STATUIZIONI CIVILI.

1. – Le sanzioni penali principali ed accessorie.

2. – Le statuizioni civili.

capitolo I – IL PROCESSO


1. – Le fasi principali.

Il processo si è svolto nelle forme del rito ordinario.
Gli imputati sono stati deferiti all’intestato Tribunale monocratico con decreto emesso dal G.u.p. in sede il 12 maggio 2005.
Già in fase di udienza preliminare si era costituita la parte civile “U.I.L. Provinciale” di Taranto, in persona del suo segretario e legale rappresentante pro tempore Francesco Sorrentino.
Degli imputati, è comparso in giudizio il solo Elefante; tutti gli altri sono rimasti contumaci.
Alla prima udienza, tenutasi il 7 dicembre 2005, si è costituita la parte civile “Legambiente Puglia”, in persona del suo presidente e legale rappresentante pro tempore Francesco Tarantini. Trattandosi di udienza di mero smistamento ad altro ruolo, il giudice ha rinviato facendo salve tutte le facoltà delle parti.
All’udienza del 9 gennaio 2006, i difensori degli imputati hanno eccepito la nullità del decreto che ha disposto il giudizio, per violazione dell’art. 429, co. 1, lett. a) e c), co. 2 e co. 4, c.p.p., ed hanno chiesto la esclusione di entrambe le parti civili dal processo, per difetto di legittimazione attiva; la difesa di Emilio Riva ha eccepito altresì la nullità della notifica del medesimo decreto al proprio assistito, perché eseguita in luogo diverso dal domicilio eletto ed a mani di persona diversa dal destinatario. Il giudice, con ordinanza scritta, letta in udienza ed allegata al relativo verbale, ha respinto le eccezioni di nullità ed ha disposto la rinnovazione della predetta notifica all’imputato Emilio Riva, riservandosi di decidere sulle questioni riguardanti parti civili all’esito della compiuta costituzione degli imputati.
Alla successiva udienza, tenutasi il 6 marzo 2006, ritualmente instaurato il contraddittorio anche con l’imputato Emilio Riva, il giudice, sciogliendo la precedente riserva, ha respinto la richiesta di esclusione delle parti civili, con ordinanza scritta, letta in udienza ed allegata al verbale. Quindi la difesa degli imputati interessati ha chiesto la sospensione del processo, a norma dell’art. 23, D.L.vo n° 758/1994, in relazione alla contravvenzione contestata al capo B) dell’imputazione. Il giudice ha respinto tale richiesta, con ordinanza trascritta a verbale. Dopo di che, è stato dichiarato aperto il dibattimento e le parti hanno formulato le rispettive richieste istruttorie, ammesse dal giudice, in quanto conformi al disposto dell’art. 190, c.p.p..
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martedì 19 giugno 2007

Toh, la puzza è Sparita!

Dal Corriere del Giorno del 17/06/2007, a pag. 8 è stata pubblicata la lettera di un tarantino che vi riportiamo qui di seguito. Chi scrive si è accorto dell' anomalo cambiamento d'aria verificatosi a partire dall'11 giugno, data in cui è iniziato il monitoraggio della diossina all'Ilva da parte dell'Arpa e del Cnr. Effettivamente anche il Comitato per Taranto ha rilevato la enorme differenza, che si è avvertita non solo semplicemente "respirando", ma anche "osservando" lo stesso stabilimento siderurgico in attività. A questo proposito il Comitato ha pensato bene di fotografare per "testimoniare" . Questi i nostri risultati: per vedere, cliccare QUI

Gentile direttore,
Le scrivo per fare una segnalazione alquanto preoccupante. Stranamente in questi giorni, a partire proprio da lunedì 11 Giugno (giorno in cui sono iniziate le rilevazioni di diossina all’Ilva), la puzza velenosa che contraddistingue la nostra città sembra essere sparita...e non mi riferisco solo alla citatissima (per altro giustamente) zona Tamburi, ma a tutta la città. Considerando che nella zona di Piazza Lucania, fino alla sera del 10 Giugno era difficile tenere le finestre aperte per la puzza fortissima, e che stranamente dall’11 in poi la respirazione sembra non più riscontrare quel solito senso di pesantezza nei polmoni, sopraggiungono da più persone considerazioni sconfortanti sull’attendibilità delle rilevazioni di diossina in corso all’Ilva. Antonello Giovane

Dal Comitato per Taranto, Antonietta Podda

sabato 16 giugno 2007

30 giugno a Carosino, in difesa dell'ambiente: un appuntamento di tutta la provincia di Taranto





















Il 30 giugno ci sarà un evento importante per mettere
assieme le varie realtà della provincia che si occupano di ambiente:
La Notte dei Briganti, a Carosino.
E' organizzata da Sud In Movimento.
Ci chiedono di partecipare come Comitato.
Il sito è http://www.sudinmovimento.com/index.php
Ciao a tutti
Alessandro