domenica 9 marzo 2008

Ascolta la Conferenza Stampa di Peacelink

Le registrazioni in Mp3 della Conferenza Stampa di Peacelink: le trovi qui!



Cliccando sui nomi dei vari relatori, potrai scaricare ed ascoltare anche tu, le voci e le relazioni dei presenti al tavolo di presentazione dei dati sulla diossina e Pcb riscontrati dall'INCA Lecce, analizzando un campione di formaggio.

Nel campione di formaggio analizzato, prodotto non in vendita nei negozi e nelle normali reti di distribuzione commerciale, sono stati riscontrati valori di diossina e PCB che superano i limiti di legge.

In particolare, sono stati riscontrati 4,28 picogrammi di diossina per grammo di grasso, quando il limite di legge è pari a 3 (picogrammi per grammo di sostanza grassa)
Sommando poi, le diossine (4,28) al Pcb (15,22) il dato che emerge pari a 19,50, è negativo se confrontato al limite di legge pari a 6 picogrammi (valori espressi in TE, ossia tossicità equivalente). I dettagli dell'analisi è possibile scaricarli nel sito Tarantosociale.

Ha introdotto la conferenza stampa Alessandro Marescotti (clicca sul nome per scaricare il file mp3) che ha ribadito l'intento di Peacelink, "di avviare una proposta positiva di controllo finalizzata alla garanzia della sicurezza alimentare".

Marescotti ha presentato i relatori, per primo Biagio De Marzo che ha offerto un prezioso e dettagliato resoconto delle azioni intraprese dagli ambientalisti per ridurre l'inquinamento a Taranto, ed in particolare per ridurre le emissioni di "diossina" nel territorio ionico:

"Nella vicenda diossina a Taranto, ognuno ha portato un mattone, senza una regia predefinita, ma spinti tutti dal comune interesse per la città e per la salute dei cittadini".

Successivamente, è intervenuto Giulio Farella, che ha relazionato per Il Comitato per Taranto su "Diossine e la catena alimentare". Qui sotto è possibile scaricare il documento tecnico presentato.





Alla conferenza stampa ha partecipato anche il rappresentante del Tavolo Verde degli Agricoltori Paolo Rubino presente soprattutto "per dire ai consumatori che possiamo consumare tranquillamente il formaggio della nostra zona perchè è un formaggio sicuro".

La conferenza stampa si è conclusa con gli interventi di Vittorio Esposito, Responsabile del Laboratorio di analsi Inca di Lecce e di Patrizio Mazza, primario dell'Ematologia a Taranto nell'Ospedale Moscati.

L'ultimo messaggio è stato lanciato dalle associazioni e dai cittadini presenti alla conferenza stampa ed è rivolto in particolar modo alle Istituzioni:

Noi stiamo mandando molti segnali... si stanno fornendo dati, anche se limitati, su cui le istituzioni dovrebbero lavorare... io non vedo risposte da parte delle Istituzioni, e secondo me questa è una cosa gravissima ... le Istituzioni sono assenti e questo mi indigna (Paola D'Andria, Presidente dell'AIL)

Erano presenti alla Conferenza stampa, tanti cittadini e cittadine ma anche diverse associazioni sensibili al tema ambientale, che col loro lavoro hanno offerto e continuano a offrire un importante contributo all'intera comunità jonica.

Amici di Beppe Grillo Taranto, AIL, Comitato Montanari (formato dai genitori di bimbi autistici), Comitato per Taranto, Libera Informazione, TarantoViva.





*per scaricare le registrazioni cliccare sul nome del relatore, e poi alla pagina dell'Archivio del Comitato per Taranto cliccare sulla scritta "Click here to start download..". Buon Ascolto, a tutti.

E noi che siamo donne paura non abbiamo.....

Un sostegno forte alle donne e amiche del Veneto che a Chioggia oggi hanno manifestato contro la delibera comunale a favore della moratoria di Ferrara.
Oggi mi prendo il mio piccolo spazio per dedicarlo a loro e a tutte le donne che soprattutto qui al Sud subiscono maggiormente l'imposizione sociale aggressiva e maschilista di una società sempre più diretta, gestita, coordinata da soli uomini.

oggi è l'8 marzo!
Riparliamone....
Antonietta















Diossine: spariti i campioni a Teramo?

A darne la notizia è Tarantosera




Un'altra nave incagliata nel Golfo di Taranto

Chi ci può garantire dagli incidenti delle immense metaniere?





Fonte: Il Corriere del Mezzogiorno, 7 marzo 2008, p. 6.
Fonte: TarantoOggi, 08 marzo 2008

venerdì 7 marzo 2008

Taranto, la città delle "sirene"

Stamattina si sono tenute in aula G del tribunale di Taranto dalle ore 9.00 le udienze del processo contro l'Ilva intentato dall'associazione 12 giugno.

Niente commenti per il momento, ma l'immagine di un video, come quello che trovate su youtube "Le Sirene e il Mostro d'acciaio" una favola ambientale per i più piccoli. Nel video anche i nomi di....

Paolo

Antonino

Domenico


Pasquale
Antonio

Giuseppe
Luigi Dario

Biagio


Antonio Per non dimenticare



E mentre stamattina nell'aula G del Tribunale di Taranto si svolgevano le due udienze, contemporaneamente l'Associazione Bambini contro l'inquinamento dava un segnale forte: "il 29 marzo" la città di Taranto si fermerà. I bambini insieme alle mamme, le scuole, gli studenti insieme ai professori, i cittadini, i liberi professionisti, le associazioni, i commercianti, i lavoratori e non, scenderanno a manifestare.....





Formaggio alla diossina......

L'amore per la (propria) terra dà solo buoni frutti








giovedì 6 marzo 2008

Cibi, politici, rigassificatore, salute, inceneritore, democrazia ed elezioni.


Non agitare affatto prima dell'uso.
di Giovanni Matichecchia (Comitato per Taranto)



È tempo di scelte, forti e decise.

È ormai evidente che il nostro futuro, la nostra vita sono solo nelle nostre mani, nella nostra capacità di contrastare il bieco capitale, quello del profitto per il profitto, insieme al camaleontismo diffuso dei politici ionici (e non solo) che il periodo elettorale porta a cambiare il pelo per lasciare notoriamente intoccato il vizio di turlupinare la gente. Una miscela antidemocratica che sta devastando la salute e il vivere civile della nostra comunità.

Un clima capace di dare forza ai potentati economici spingendoli alla tracotanza se non proprio alla più assoluta indifferenza per le legittime richieste di salute dei cittadini. Accade così che rimangano inascoltate, snobbate le più elementari richieste dettate dal buon senso e dalla paura per la propria salute.

Se l'industria produce il 90% della diossina italiana, questa diossina dove va a finire? Tutta e soltanto nei polmoni di chi muore di tumore? Non entra per caso anche nel ciclo alimentare? E se vi entra, chi si occupa di tutelarci? Per l'aria, si dividono le competenze del monitoraggio Comune, Regione, Dipartimento di prevenzione ASL, Arpa, Provincia. E per gli alimenti?

A chi possiamo chiedere se vengono effettuati controlli sul pane e sulla pasta che mangiamo, sul latte che beviamo, su una serie di alimenti che ormai sono culturalmente parte della nostra dieta e che mangiamo senza sognarci di mettere in discussione: il vino, l'acqua. A chi possiamo rivolgerci per essere certi che le analisi che vengono fatte su tali prodotti sono all'insegna della trasparenza, della ripetibilità e del rigore scientifico?

Ai nostri politici? Probabilmente no.

Hanno le idee confuse in tema di rifiuti, di salute, di ambiente, di emissioni, di inquinamento. Sono sensibili al vento dei consensi, del potere economico e al peso della carta moneta.

Ce ne sono alcuni che, convinti in campagna elettorale, si sono fatti prendere dalla voluttà di partecipazione. Così dalle idee apparentemente chiare sul no al rigassificatore, oggi decidono di affidare, democraticamente, le scelte al popolo sovrano, attraverso la più alta espressione di democrazia diretta: il referendum.

Sanno benissimo che chi vuole il rigassificatore può investire una valigia di biglietti da cento e cinquecento euro senza battere ciglio. Chi si batte per il no ha solo la forza delle proprie idee. È notorio che quando una buona idea si scontra con una valigia di bigliettoni di euro, la buona idea, benché sostenuta dal popolo, ne esce sconfitta. È notorio che noi non stiamo dalla parte della valigia piena di bigliettoni.

E non siamo neanche nella logica di chi amministra.

È capitato infatti che qualcuno, partecipando ai nostri incontri del Comitato per Taranto, condivida le nostre buone idee. A cavallo di una poltrona di amministratore invece si sbiadiscono le idee, si rallenta il passo fino a camminare con i piedi di piombo per, infine, rimanere fermo.

No acquedotto? No terzo lotto!

Comunicato stampa del Presidio Permanente No Discariche

Al responsabile provinciale settore Ecologia e Ambiente, Romandini, il Presidio Permanente No Discariche chiede l'immediato annullamento della determinazione dirigenziale numero 173 del 2005, a firma del suo predecessore, Ruggeri.

Con essa, la Provincia ha fornito l'autorizzazione alla Ecolevante Spa per la realizzazione di una nuova discarica, in aggiunta a quella esistente, in contrada La Torre-Caprarica. Tutto è stato infatti improntato sulla base di documenti, di fatto, falsi; falsati, cioè, dall'assenza della conduttura dell'acquedotto giusto a ridosso del progettato terzo lotto di discarica.

Oltre che un atto dovuto, l'annullamento ci sembra necessario ed urgente per ristabilire un minimo di legalità che pare ormai essere lontanissima dalla nostra terra. Si autorizzano discariche a ridosso di condutture per acqua potabile - con tutti i rischi di contaminazione connessi - e non si provvede immediatamente a correre ai ripari; gli acquedotti scompaiono dalle documentazioni ufficiali e non emergono mai i responsabili di simili atti gravissimi: tutto questo ci sembra inammissibile.

Per questo, alla Provincia, chiediamo un atto che sia realmente concreto. In particolare, dal responsabile del settore, Romandini, ci aspettiamo un atto di responsabilità verso la gente di questa terra sommersa dall'inquinamento, oltreché ambientale, anche morale.

Per noi, annullare atti prodotti sulla base di omissioni, dolose o colpose, comunque gravi, è la normalità; tutto il resto ci sembra connivenza.

info: www.presidiopermanentenodiscariche.blogspot.com prontotelefono: 3486870983

Diamo Vita alla Ricerca: aiutiamo l'AIL


Se desideri aiutare l'Ail (Associazione Italiana contro Leucemie Linfomi Mieloma) puoi farlo dando il tuo contributo alla "Campagna Uova di Pasqua: Diamo Vita alla Ricerca".

Il 7, 8 e 9 marzo i volontari dell'AIL saranno presenti nelle principali piazze di Taranto e provincia. Qui potrai trovare le Uova di cioccolato dell'AIL e contribuire al finanziamento delle iniziative dell'AIL a favore della lotta contro leucemie, linfomi e mieloma.


Ecco le piazze dove potrai trovare le Uova di cioccolato dell'AIL a Taranto e provincia.

TARANTO
* Piazza Giovanni XXIII
* Via di Palma (antistante COIN)
* Viale Liguria
* Viale Magna Grecia (antistante Concattedrale)

MARTINA FRANCA Piazza Roma

SAVA Piazza San Giovanni

STATTE Chiesa Madonna del Rosario

CASTELLANETA Piazza Municipio

MANDURIA Piazza Garibaldi

MARUGGIO
* Piazza del Popolo
* Piazzale antistante Chiesa Madre
* Piazzale Italia (Campomarino)

TALSANO Corso Vittorio Emanuele

PALAGIANELLO Via Roma, angolo Via Mottola

Per info visita il Sito dell'AIL

martedì 4 marzo 2008

Diossina e Pcb nel formaggio: da un'analisi superamento dei limiti di legge

Peacelink fa analizzare un campione di formaggio locale
Domani 5 marzo alla conferenza organizzata dall'Associazione saranno presentati i dati delle analisi di laboratorio


Mercoledì 5 marzo 2008
ore 10
Conferenza stampa di PeaceLink
salone della UIL
piazzale Dante 2 (Bestat)
Taranto
"PeaceLink ha fatto analizzare un campione di formaggio locale. Mercoledì saranno presentate le analisi di laboratorio. Dato che le analisi hanno registrato un superamento dei limiti di legge per diossine e PCB, PeaceLink ha già informato la Procura della Repubblica di Taranto. Nella conferenza stampa interverranno diverse associazioni e organizzazioni interessate alla questione e saranno presentati i provvedimenti da adottare per garantire la sicurezza alimentare."

per info si consiglia la lettura dell'articolo: "come abbiamo trovato la diossina nel formaggio" che trovate nel sito di TarantoSociale.







martedì 26 febbraio 2008

Iniziative a Taranto e Provincia

Questa è per la Provincia di Taranto una settimana ricca di eventi culturali, tra convegni e spettacoli teatrali.
Convegni e Seminari:

Per il
29 febbraio 2008 segnaliamo:

ore 11.00

Seminario "Le variazioni climatiche e il riscaldamento globale della Terra”"

Aula Magna II Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Via De Gasperi - Quartiere Paolo VI - Taranto

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ore 20.00

Il Convegno dal titolo: "
Dal Sud del Mondo al Sud Italia, Il Problema dei Rifiuti" che si terrà a Grottaglie, al Teatro Monticello.

Incontro promosso dal Presidio Permanente No Discariche di Grottaglie. Interverranno Padre Alex Zanotelli, Padre Michelangelo Maglie, un esponente del Presidio No DIscariche di Grottaglie. L'incontro si terrà presso il centro Monticello, San Francesco De Geronimo,via Carlo Marx 1, Grottaglie. Tel. 099/5639030. e-mail: centrosanfrance.cd@libero.it


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ore 17.30

Il Convegno "Salute e Sicurezza dei lavoratori dell’area industriale tarantina" si terrà a Taranto, alle ore 17.30, Salone degli Specchi, Comune di Taranto.

Saluti:
Dott. EZIO STEFANO, Sindaco di Taranto

Introduce:
MICHELE PIZZILEO, operaio ILVA

Interventi:
LAVORATORI dell'Arsenale Militare, dell'ILVA, degli appalti, dell'ENI, dell'Amat, dei Call-Center, della sanità, i precari

ASSOCIAZIONE 12 GIUGNO

Dott. SALVATORE PICCINNI, Medico del Lavoro ASL

Conclude:
Sen. PIERO DI SIENA, Presidente ARS (Associazione per il Rinnovamento della Sinistra), Commissione Parlamentare sulla sicurezza sul lavoro

Coordina:
MAURIZIO SARTI, Laboratorio per la Sinistra di Taranto

ALL'INIZIATIVA SONO INVITATI I RAPPRESENTANTI SINDACALI, TUTTE LE FORZE POLITICHE DEMOCRATICHE, LE ASSOCIAZIONI ED I MOVIMENTI OPERANTI NELL'AREA IONICA, I LAVORATORI ED I CITTADINI.

www.laboratorioperlasinistra.it laboratorioperlasinistra@gmail.com

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Teatro Civile a Taranto

28 febbraio 2008


h. 18.00

Palazzo Galeota, Via Duomo, Taranto.

Progetto Archivio della Memoria della Città di Taranto:

Vico Ospizio - Storie di vita e di fabbrica

"L'Archivio col suo lavoro intende accendere dei coni di luce sul tempo presente partendo dalle nostre radici. Il recupero di ciò che eravamo per capire ciò che siamo e dove potremmo andare è fondamentale. Il recupero delle nostre radici, costruito attraverso la vita delle donne e degli uomini che hanno lavorato, le storie minori che non riempiono i libri di storia, che danno però la dimensione sociale, economica, culturale di un territorio. Il recupero delle nostre radici come sistema di relazioni, come comunità aperta, non come luogo chiuso. La valorizzazione sociale del lavoro, oggi, la si può rilanciare solo se ne ricostruiamo le radici, la memoria, il significato più profondo fatto di fatiche, dolori, gioie, sofferenze per le sconfitte e orgoglio per le vittorie"

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ore 21:30 ,Teatro Aldo Moro dell'Istituto Pertini - Fermi Taranto - Corso Italia 360, Taranto.
Anagrafe Lovecchio, un'opera di e con Alessandro Langiu


"La ricerca della verità di Nicola Lovecchio. Dipendente della fabbrica che con il proprio lavoro d'indagine svela e denuncia i misteri dell'azienda di Stato in Italia. L'Enichem di Manfredonia, dall'esplosione del 1976, al lavoro di Nicola Lovecchio. Dipendente dell'Enichem, che grazie all'incontro con l'oncologo dott. Portaluri, nel 1994, raccoglierà le prove dell'origine della sua malattia e quella dei colleghi."

Per maggiori informazioni:
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29 febbraio 2008

Progetto di produzione teatrale sugli incidenti del lavoro

Prima nazionale

Storie da una Repubblica fondata sul lavoro

h. 20.30

h. 21.00 Inizio dello spettacolo - al Porto di Taranto


Raccogliere le storie di chi sopravvive magari su una sedia a rotelle dopo un incidente del lavoro. Fare esprimere la solitudine e la rabbia di chi rimane senza il proprio familiare. Far conoscere quali ricatti e quali sopraffazioni vivono dentro al mondo del lavoro. Denunciare il silenzio che ruota intorno alle vittime e ai perche’ sono diventate tali. Perche’ di cui da decenni si fa una fatica tremenda a sentir parlare: dalla politica ai media.

Per questo resuscita “Il pane loro”, storie da una Repubblica fondata sul lavoro, un testo teatrale del 2000 che in questi anni ha lottato per arrivare al suo pubblico: lavoratori e giovani che nel mondo del lavoro prima o poi dovranno entrare. Col sostegno di Fillea Cgil nazionale, Provincia di Roma (Presidenza del Consiglio provinciale e Assessorato al Lavoro) e Regione Puglia (Assessorati al Lavoro e al Mediterraneo). La prima messa in scena sara’ dentro al porto di Taranto il 29 febbraio prossimo. Teatro civile, poesia, musica, informazione e denuncia.

Stefano Mencherini e Ulderico Pesce

"Da sottolineare che il lavoro di Mencherini si avvale della collaborazione di alcuni tra i piu’ grandi poeti civili del nostro Novecento che hanno scritto appositamente per “Il Pane loro” alcuni testi diventati poi canzoni, che si collocano tra le storie e l’incedere del dramma. I poeti sono Roberto Roversi, Franco Loi, Alda Merini, Marisa Zoni, Gianni D’Elia e Attilio Lolini."

Per maggiori informazioni sull'evento, vedere il sito della Regione Puglia.


Rassegna Ambiente e Territorio

Dal Ministero dell'Ambiente importanti novità che il Comune di Taranto dovrebbe considerare:



(Tarantosera,25/26 febbraio 2008)












Ansa Ambiente:

25-02-2008 14:02
CLIMA: FERTILIZZANTE DA RIFIUTI PER 'CATTURARE' GAS SERRA



venerdì 22 febbraio 2008

Regione Puglia e Gas Natural "d'accordo"

La Fondazione Gas Natural e la Regione Puglia firmano un Protocollo d’intesa per la tutela dell’ambiente

L’atto segna l’avvio delle attività della Fondazione Gas Natural in Italia dove il Gruppo Gas Natural è presente con le attività di distribuzione e vendita di gas naturale in 175 Comuni del Meridione
Milano, 21 febbraio 2008

La Fondazione Gas Natural e la Regione Puglia firmano oggi un protocollo d’intesa che segna il comune interesse ad avviare una collaborazione nell’ambito della protezione e tutela dell’ambiente.
A sottoscrivere l’accordo, il Coordinatore dei Progetti Internazionali della Fondazione Gas Natural, Manuel Beguer i Mayor e l’Assessore all’Ecologia della Regione Puglia Michele Losappio.
Parteciperà all’atto anche il Country Manager di Gas Natural Italia, Daniel Lopez Jordà.
La Regione Puglia e la Fondazione Gas Natural attraverso questo atto condividono così un obiettivo comune: rendere compatibile il progresso e lo sviluppo economico della Regione con la protezione dell’ambiente.
«Questo accordo segna l’avvio delle attività della Fondazione Gas Natural, per la prima volta presente in un paese europeo, al di fuori della Spagna – è il commento di Manuel Beguer i Mayor, Coordinatore dei Progetti Internazionali della Fondazione Gas Natural – e conferma l’impegno volto a rendere compatibili il progresso e lo sviluppo economico della Puglia, promuovendo l’informazione, la formazione e la sensibilizzazione della società al rispetto e alla tutela dell’ambiente».
La Fondazione Gas Natural è nata nel 1992 in Spagna a Barcellona, sede del Gruppo Gas Natural. Il suo principale obiettivo è quello di contribuire alla sensibilizzazione ed all’educazione ambientale in tutte le comunità ed i paesi nei quali è presente il Gruppo, con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente.
Per raggiungere questo obiettivo, la Fondazione si avvale della collaborazione delle diverse società di distribuzione del Gruppo Gas Natural, il cui lavoro coordina e fornisce aiuto nell’affrontare con esito positivo le iniziative intraprese nelle distinte aree dei Paesi in cui il Gruppo Gas Natural è presente.

Comunicato stampa di Gas Natural

mercoledì 20 febbraio 2008

Ad abbassare il Quoziente intellettivo dei bambini ci pensa lo Smog

Lo afferma uno studio pubblicato su una rivista scientifica: l' American Journal of Epidemiology


Qui sotto trovate gli articoli che ne parlano:



Lo studio in questione è possibile scaricarlo nella versione integrale, cliccando qui sotto:

Association of Black Carbon with Cognition among Children in a Prospective Birth Cohort Study
S. Franco Suglia, A. Gryparis, R. O. Wright1, J. Schwartz1, and R. J. Wright.



"In summary, this is the first study to have found a consistent relation between exposure to black carbon and reduced neurocognitive functioning across a number of domains in urban, community-dwelling school-aged children. More studies are needed to explore the potentially neurotoxic effects of particulate matter, both to determine the possible impact on cognitive development among children and cognitive decline across the life cycle and to determine the potential contribution of air pollutants to the development and exacerbation of neurodegenerative diseases (i.e., Parkinson’s disease, Alzheimer’s disease)." (American Journal of Epidemiology, Black Carbon and Cognition among Children, p. 285)

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A soffrire a causa dello smog è anche la città di Taranto, secondo i dati forniti da Euromobility e Kyoto Club (in collaborazione con Assogasliquidi e Consorzio Ecogas ) e da Legambiente.
Dal rapporto realizzato da Euromobility e Kyoto Club dal titolo ''Mobilita' sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 citta''' emerge che "e' Bologna la regina italiana in eco-mobilita'. Seguono Parma, Modena, Milano e Venezia. Roma molto piu' distaccata, solo al 12/o posto insieme a Verona. Crollo al sud. Le piu' insostenibili sono Giugliano in Campania, L'Aquila in Abruzzo, Siracusa in Sicilia, Sassari in Sardegna e Taranto in Puglia." (ansa, Roma, 20 dicembre 2007)

Dal dossier di Legambiente, Mal'aria 2008, allo stesso modo, si segnala che "su 63 capoluoghi monitorati 51 hanno superato il valore limite medio giornaliero di 50 µg/m_ per più di 35 giorni nell'arco del 2007 previsto per le polveri sottili (PM10) e il 2008 non si presenta meglio. Se i trasporti, in particolare quelli stradali rappresentano un importante fonte di inquinamento nel nostro paese, il loro contributo si va a sommare con quello di altri settori altrettanto inquinanti, come quello industriale. Nel dossier viene presentata una classifica dei complessi industriali più inquinanti d'Italia. Tra tutti spicca lo stabilimento di Taranto dell'Ilva S.p.a., tra le acciaierie più grandi d'Italia e d'Europa ed anche più inquinanti"(fonte: Mal'aria 2008, Legambiente)


Per leggere il dossier cliccare su Mal'aria 2008


Rassegna Stampa Rigassificatore

Ieri, alla conferenza stampa alcuni componenti del Comitato contro il rigassificatore hanno illustrato le lacunosità dello studio presentato dalla gasNatural.

".... Lascia sempre più perplessi il comportamento della Regione Puglia che, nel bel mezzo della VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) del rigassificatore della Gas Natural, si appresta a firmare un Protocollo di intesa "in materia ambientale" con la Fondazione Gas Natural.

La Fondazione Gas Natural e Gas Natural sono due facce della stessa medaglia. Dal punto di vista ambientale ci propongono già il rigassificatore e questo ci basta e avanza. Non vogliamo convegni, pubblicazioni e altre iniziative "ambientaliste" di facciata che sono mirate a "zuccherare" una pillola che non vogliamo ingoiare.

L'Assessore Regionale all'Ecologia Michele Losappio invece di firmare questi protocolli farebbe bene a bocciare il rigassificatore di Taranto che è un impianto a rischio di incidente rilevante in un'area ad alto rischio di crisi ambientale. Un assessore così, che non arriva a prendere posizione su cose talmente evidenti, lascia veramente stupiti. Ma è veramente paradossale che sigli "protocolli ambientali" con la fondazione dell'azienda sottoposta alla VIA."

(da un comunicato stampa, firmato Comitato contro il Rigassificatore )






Dall'Arpa una relazione tecnica sul PM10 di Via Macchiavelli a Taranto

Lo strumento bicanale della stazione di Via Macchiavelli affetto da un errore sistematico di scala: resta comunque immutato il quadro di criticità dell'area.




Dalla relazione tecnica pubblicata nel sito dell'Arpa in data 18/02/2008, emerge che lo strumento bicanale presente nella stazione di Via Macchiavelli a Taranto sia stato "affetto da un errore sistematico di scala, che ha avuto l’effetto di sovrastimare tutte le misure".

Questo errore sistematico da attribuirsi ad una errata impostazione iniziale del parametro moltiplicativo beta spot area, che ha portato ad una sovrastima delle concentrazioni di un fattore 1.69 rispetto al dato reale, si è registrato a partire dal 01/06/2007 fino al 28/01/2008.

L'Arpa ha immediatamente provveduto a correggere i dati relativamente a questo periodo, "nonché a calcolare nuovamente tutti gli indicatori statistici richiesti dalla normativa in vigore (DM 60/02), ed in particolare al conteggio del numero di giorni di superamento del valore limite giornaliero pari a 50 μg/m3".
Le stesse correzioni sono state apportate anche sui dati e sulle relazioni tecniche presenti nel sito dell'Arpa.

Nonostante però l'errore abbia prodotto una sovrastima delle concentrazioni, l'Arpa conclude evidenziando come resti immutato "il quadro di criticità dell’area rappresentata dalla stazione di Via Machiavelli, che non rispetta quanto dettato dalla normativa vigente (DM60/02), atteso l’alto tasso di superamenti per il PM10 (47 gg di superamento del valore limite in sette mesi, contro il valore max consentito di 35 gg/anno).

Dal sito dell'Arpa, le conclusioni:




Per leggere l'intero documento cliccare qui: Relazione tecnica Arpa 18/02/2008

martedì 19 febbraio 2008

Conferenza Stampa sul Rigassificatore di Taranto








Qui sotto il comunicato stampa:

COMITATO CONTRO IL RIGASSIFICATORE

CONFERENZA STAMPA DI MARTEDI’ 19 FEBRAIO 2008

Stamani si è tenuta la conferenza stampa convocata dal Comitato contro il Rigassificatore per illustrare le osservazioni allo studio sull’effetto domino” redatto per la “gasNatural” dal Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’ingegneria delle Georisorse (CINIGEO). Sono intervenuti Leo Corvace, Giulio Farella, Franco Sorrentino ed Alessandro Marescotti.

- Nel suo intervento Leo Corvace ha criticato lo studio del CINIGEO soprattutto :
a) In quanto in contrasto con le previsioni del P.R.G. del porto e gli orientamenti espressi dal consiglio comunale contrari alla realizzazione di un rigassificatore a Taranto.
b) Poiché in contrasto con il progetto di realizzazione della piastra portuale attualmente in fase di valutazione di impatto ambientale. Si tratta di un’opera strategica per la portualità dell’area jonica.

L’incompatibilità deriva da almeno due elementi :
1) il sito individuato per il rigassificatore dovrebbe servire come area di stoccaggio e trattamento della componente più tossica dei fanghi da dragare per l’allargamento del 4° sporgente e dell’adiacente darsena di San Nicolicchio.
2) il resto dei fanghi di questi dragaggi verrebbe smaltito per la prevista colmata dello specchio di mare tra l’ex yard Belleli e “Punta Rondinella”. Viene in tal modo meno l’ipotesi, caldeggiata dalla “gasNatural”, di poter invece utilizzare, per questa colmata, gran parte dei fanghi risultanti dal dragaggio per la realizzazione di un passo per consentire l’attracco delle gasiere al terminale di rigassificazione. Di conseguenza risulta ancora più complessa la problematica della loro destinazione.

c) Per il mancato esame del rischio costituito dal progetto di costruzione, in località “Punta Rondinella”, di un deposito per lo stoccaggio di carburanti. La società “Basile Petroli s.p.a.” ha già ottenuto dal comune di Taranto la relativa licenza edilizia nel 2005. L’impianto sorgerebbe a circa 400 metri dal sito del rigassificatore e rientra tra le attività sottoposte alla direttiva “Seveso”.

d) omette di considerare la dispersione dei vapori di boil - off espulsi nell’atmosfera dal rigassificatore. La problematica non può essere elusa ai fini della valutazione del rischio soprattutto tenendo in considerazione possibili fonti di ignizione presenti nell’area come le due torce permanentemente accese della raffineria ed il frequente passaggio di treni lungo la rete ferroviaria elettrificata. Occorre altresì rilevare il rischio rappresentato, per la dispersione di una nube di vapori boil – off, dall’alta temperatura dei fumi in uscita dai camini della “Raffineria ENI R&M” : E1..175 °C - E2..180 °C – E3..165 - E4..180 - E7..210 - E8..195 - E9..200 – E10..350. Questi camini detengono anche altezze diverse, da 40 a 120 metri.

e) Appare superficiale nella parte dedicata al rischio connesso al trasporto di merci pericolose e non tiene conto della casistica di incidenti accaduti lungo la Statale Jonica. Non si considera il rischio rappresentato dal trasporto delle merci pericolose tramite ferrovia, nonostante il deragliamento avvenuto alla stazione di Taranto nel Novembre scorso. Il treno era passato da pochi minuti vicino alla cisterne della raffineria. Ovvero a qualche centinaio di metri dal sito del rigassificatore.

- Per Alessandro Marescotti il vizio di fondo dello studio del CINIGEO è di delimitare in partenza ciò che è “ragionevolmente ipotizzabile” escludendo del tutto altri scenari teoricamente “possibili” come la collisione di una nave metaniera con una petroliera o un sottomarino a propulsione nucleare (base NATO in Mar Grande), l’attentato terroristico o la caduta di un veicolo sul rigassificatore (traffico aereo civile e militare da e per Brindisi, Gioia del Colle, portaerei Garibaldi). Non viene neanche preso in considerazione il “Sandia Report” (del dicembre 2004) del Dipartimento dell’Energia degli USA nel quale si simula un incidente ad una metaniera con rottura dello scafo. Tale accadimento, a livello locale, potrebbe comportare effetti devastanti per la vicinanza della raffineria al rigassificatore. Marescotti ha anche richiesto l’inserimento sul portale ambiente della Regione di tutte le osservazioni del “Comitato contro il rigassificatore” e l’indizione di un forum.

Giulio Farella ha rilevato come lo studio del CINIGEO costituisca la quarta documentazione fornita dalla “gasNatural” per sopperire alle vistose lacune di volta in volta riscontrate dal Ministero dell’Ambiente e dal “Comitato” e delle associazioni ambientaliste con le loro osservazioni. E questo nonostante tutte le rassicurazioni fornite sulla validità del progetto di rigassificatore da parte della “gasNatural” .

Franco Sorrentino si è soffermato sull’importanza del decollo dell’attività portuale per l’area jonica. Il progetto di rigassificatore contrasta con queste previsioni di sviluppo e rende insormontabile la risoluzione della problematica dei dragaggi.

Infine il “Comitato contro il Rigassifcatore” ha espresso forti critiche nei confronti delle posizioni molto ambigue espresse dalla Provincia e dal presidente Gianni Florido nel merito della vicenda rigassificatore. Si è ricordato come quest’ultimo abbia, nel corso della campagna elettorale per le amministrative, assunto una posizione contraria al rigassificatore salvo rimangiarsi il tutto nell’ audizione del 30 Gennaio promossa dal comitato regionale per la VI.A.

Taranto, 19 Febbraio 2008

Per il Comitato contro il Rigassifcatore,
Antonietta Podda, Leo Corvace, Alessandro Marescotti, Giulio Farella, Franco Sorrentino, Peppe Cicala