martedì 19 febbraio 2008

Rassegna sul Rigassificatore

News sull'impianto di rigassificazione che la Sorgenia propone di realizzare a Trinitapoli, nel foggiano.


Vi ricordo, che oggi, 19 febbraio 2008, si terrà alle ore 11 in Piazzale Bestat a Taranto, sede della Uil, la conferenza stampa del Comitato contro il rigassificatore di Taranto.

Siete invitati tutti a partecipare.






Cielo Rosso Sopra Statte

Come si vive a Statte tra l'acciaieria Ilva, una discarica e un termovalorizzatore: da un articolo di Famiglia Cristiana (n.7/2008)












lunedì 18 febbraio 2008

Conferenza Stampa


Domani 19 febbraio alle ore 11, alla UIL

Il Comitato Contro il Rigassificatore di Taranto indice una conferenza stampa martedì 19 febbraio 2008 alle ore 11, presso la Uil, per presentare la documentazione esposta e consegnata al Comitato Tecnico Regionale preposto alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) dell’impianto di rigassificazione a Taranto, e successivamente trasmessa al Ministero dell’Ambiente.

La documentazione tecnica, composta di 25 pagine, è stata presentata da alcuni membri del Comitato contro il Rigassificatore il 31 gennaio scorso, convocato a partecipare alle audizioni insieme a tutti gli altri soggetti interessati alla V.I.A.: Gas Natural, Comune, Provincia, Autorità Portuale, sindacati e ambientalisti.

Da evidenziare la forte e continua attenzione mostrata in audizione, della durata di un’ora e mezza circa, da parte dei componenti del Comitato Tecnico Regionale alle importanti e “nuove” questioni sollevate dal Comitato Contro il Rigassificatore.

In particolare, alla conferenza stampa si darà rilievo e spazio a questi nuovi e rilevanti elementi che confermano le osservazioni recepite dallo stesso Ministero dell’Ambiente e rendono più evidente la necessità per la città e il porto di Taranto di opporsi alla realizzazione dell’impianto di rigassificazione.

Il Comitato contro il Rigassificatore

venerdì 15 febbraio 2008

Ambiente e Salute







Dal Sito della Regione Puglia:

Iniziative Ecologia: Foggia Rigassificatore Offshore, GPP e VIA
Iniziative assessorato Ecologia: Foggia per rigassificatore offshore, nomine Green Public Procurement, legge VIA

L’Assessore all’Ecologia, prof. Michele Losappio, sarà a Foggia lunedì 18/02, alle ore 16.00, presso la Sala Convegni “Fantini” di Confindustria Foggia” (via Valentini Vista Franco, n. 1 - IV Piano), al Convegno di Confindustria Foggia nel quale sarà presentato dalla società "Sorgenia" il progetto di un rigassificatore offshore sul mare prospiciente la parte meridionale del Golfo di Manfredonia.

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Comitato Nazionale di gestione Green Public Procurement: soddisfazione di Losappio per la nomina del rappresentante pugliese.

In sede di Conferenza Stato - Regioni, in data 12 febbraio 2008, la Commissione Ambiente ha designato l’avv. Marco Lancieri quale rappresentante della Regione Puglia nel “Comitato di Gestione per l’attuazione del Piano Nazionale sul Green Public Procurement e per la definizione di una strategia nazionale sulla Politica Integrata dei prodotti”. Istituito con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. “Soddisfazione” è stata espressa dall’Assessore Regionale all’Ecologia Michele Losappio.

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Nuova legge VIA sul Portale Ambientale Sul Portale Ambientale della Regione è stato pubblicato l’aggiornamento della legge regionale in materia di Valutazione d’Impatto Ambientale.


Data: Ven, 15 Febbraio 2008 @ 10:49
Categoria: Comunicati S. Stampa Giunta


mercoledì 13 febbraio 2008

13 febbraio 2008: Manifestazione Nazionale a Roma

Il Volantino del Movimento Politico dei Cittadini a sostegno della manifestazione del 13 febbraio:




Ricerca scientifica su diossina nella popolazione campana

In Campania, 800 persone di 13 comuni si sottoporranno ad un biomonitoraggio epidemiologico su diossina e metalli pesanti.

Uno studio eccezionale, che non ha precedenti in Italia





Altri articoli interessanti su Fotovoltaico e Biocarburante:




16 febbraio 2008: Manifestazione a Grottaglie

Invito dal Presidio Permanente No Discariche:


Sabato 16 febbraio 2008 a Grottaglie
manifestazione
partenza ore 17 da Piazza Principe di Piemonte

SAREMO NOI A BLOCCARE LORO
NON VICEVERSA

In questi mesi, ci siamo battuti contro l'apertura di un'altra discarica enorme.
Lo abbiamo fatto per difendere la nostra terra, il nostro futuro, la democrazia.

Chi ha invece autorizzato questa nuova discarica, ci ha provato in tutti i modi, ma non è riuscito a fermare questo sacrosanto dissenso.
Ora si sta usando la leva giudiziaria per intimorire e criminalizzare. Aggressioni inventate e montate da certa stamopa compiacente.

MA NOI ANDREMO AVANTI
SINO IN FONDO

Il cosiddetto III Lotto sorge infatti su una conduttura dell'Acquedotto Pugliese. Rifiuti speciali accanto ad acqua potabile. L'acquedotto era scomparso dalla documentazione del Comune. Ed erano scomparsi anche i vincoli paesaggistici e archeologici in una zona di macchia mediterranea, di vigneti, di masserie, con un santuario rupestre del XII sec. e una casa famiglia per orfani diversamente abili.

NON CI FERMEREMO
FUORI I NOMI DEI RESPONSABILI

PERCHE' BLOCCARLI SI PUO'
BLOCCARLI TOCCA A NOI

domenica 10 febbraio 2008

La mappa dei termovalorizzatori






Dicono che sarebbe opportuno riattivare un altro inceneritore nella Provincia di Taranto? Mmm, riparliamone. ..








sabato 9 febbraio 2008

Quali e quanti gli inquinanti sversati nel territorio jonico?

COMUNICATO STAMPA

La recentissima notizia dei controlli sui contaminanti presenti nel gregge di pecore portato a pascolare a Statte in aree limitrofe allo stabilimento ILVA rende indispensabile, ancora una volta, capire quali e quanti inquinanti siano stati sversati negli anni nel territorio ionico. In particolare, in questo caso, l’attenzione ricade sui policlorobifenili (PCB), una classe di composti ottenuti per sintesi chimica. I PCB sono stati utilizzati per decenni con svariate funzioni finché negli anni 70 la produzione e l’utilizzo vennero vietati a livello internazionale a causa della elevatissima tossicità. Oggi si sa che i PCB, la cui struttura chimica è molto simile a quella delle diossine, causano nell’uomo danni al fegato, alterazioni dei sistemi endocrino e immunitario e cancro. Inoltre la natura lipofila dei PCB permette loro di accumularsi nel cibo contaminato, nel sangue e nel latte materno. Bambini nati o allattati da donne che attraverso l’ambiente o l’alimentazione erano state esposte ai PCB hanno mostrato carenze nello sviluppo mentale e motorio.

I PCB finiscono in atmosfera per volatilizzazione ed attraverso i venti possono essere diffusi per migliaia di chilometri dal luogo di origine, addirittura oltre il Circolo Polare Artico.

Il diffuso utilizzo del PCB fino ai primi anni 80 ha riguardato anche l’intera zona industriale di Taranto. In particolare occorre soffermarsi sulla “questione apirolio” all’interno dell’impianto siderurgico. L’apirolio, noto anche come Askarel, è una miscela di policlorobifenili massicciamente utilizzata nei trasformatori elettrici per il raffreddamento e la lubrificazione. Se sottoposto a temperature elevate (800° C) volatilizza e sprigiona diossina. In una recente intervista, l’ex delegato UILM ed attuale Assessore Francesco Calcante afferma che nel 1990 c'erano 986 trasformatori con 1800 tonnellate di apirolio, mentre nel 1979 i trasformatori erano di più e l'apirolio era quasi il doppio. Questo dato è confermato da Francesco Maresca, ex operaio, delegato Fiom nell'Area Ghisa di Taranto, che racconta: "Non tutto il PCB che veniva sostituito nei trasformatori era poi smaltito attraverso i fusti di recupero. Una certa parte, soprattutto i volumi ridotti, veniva sversata in tombini per lo scarico o, addirittura, per terra. Così finiva nelle acque di scolo. Fino alla fine degli anni '70 non abbiamo saputo nulla sulla pericolosità dell'apirolio".

I dottori Giua e Spartera, consulenti della magistratura tarantina, hanno potuto appurare che tra il 1982 e il 1996 si sono verificati diversi eventi di rotture, corti circuito e di esplosioni di trasformatori ad apirolio. Questi eventi avevano provocato l'esposizione dei lavoratori ai PCB e la loro dispersione nell'ambiente.

Consultando i dati di emissione contenuti nel registro INES dell’APAT, inoltre, si può stimare che lo stabilimento ILVA di Taranto nel 2005 abbia immesso in aria oltre il 10% dei PCB prodotti in tutta Italia nello stesso anno.

E’ di meno di un mese fa la notizia del divieto di vendita del latte prodotto nella Centrale di Brescia per la contaminazione da PCB e diossine. La causa della contaminazione pare essere la dieta degli animali, foraggiati con mangimi coltivati a poca distanza dal locale inceneritore ed in prossimità del sito dove operava la Caffaro, unica ditta italiana a produrre PCB. I terreni circostanti l'area-Caffaro sono oggi altamente contaminati e circa il 90 % della produzione di PCB/apirolio della Caffaro è arrivato a Taranto per le locali esigenze industriali.

Controlli dell’ARPA Puglia effettuati su terreni prelevati ai Tamburi, al Cisi e a Statte mostrano livelli di contaminazione da PCB elevatissimi ma, come accade per la diossina emessa dai camini dell’ILVA, rientrano negli attuali limiti di legge italiani, che risultano decine di volte superiori a quelli europei.

Il problema della contaminazione da PCB nella filiera agroalimentare è, quindi, cruciale anche a Taranto. Diversi studi scientifici del CNR di Taranto hanno mostrato un’elevatissima contaminazione da PCB dei sedimenti marini, che pone Taranto tra le aree maggiormente contaminate del Mediterraneo. Questo comporta gravi pericoli per gli ecosistemi marini e per il consumo di prodotti ittici, se non controllati accuratamente.

Inoltre, nel mese di gennaio il Comitato per Taranto ha inviato una raccomandata A.R. alla PARMALAT SpA, perché, sul latte conferito alla Centrale del latte di Taranto, di cui è proprietaria con il marchio FIORE, effettui immediatamente e renda pubblici almeno gli stessi autocontrolli che vengono fatti nella Centrale di Brescia relativamente a diossine e PCB. I prelievi vanno eseguiti da personale di ARPA Puglia e gli esami svolti presso laboratori certificati.

Alla luce della superficialità con la quale per anni si è sversato apirolio nei canali di scolo, nei terreni e in mare, il Comitato per Taranto chiede alle Autorità preposte di procedere a tutti i controlli necessari per valutare i livelli di contaminazione da PCB nell’area ionica e la corretta applicazione delle procedure di smaltimento dell’apirolio tuttora presente nell’area industriale. Inoltre si chiede che per il nostro territorio, già dichiarato ad alto rischio ambientale, vengano applicati limiti più restrittivi, che tengano realmente conto della salute delle persone, e che si definiscano al più presto gli interventi di bonifica dei siti inquinati, come l’ex Matra a Statte.


Il Comitato per Taranto

venerdì 8 febbraio 2008

Maglia nera alla Puglia per le liste d'attesa, ma a pagare più di tutti sono le donne


Avere uno screening mammografico in Puglia? Per niente semplice: lo dice un'indagine di Salute, supplemento con La Repubblica.


L'articolo apparso ieri 7 febbraio 2008 nel supplemento Salute, di Repubblica , assegna la maglia nera alla Sanità Pugliese nella classifica delle liste d'attesa. In particolare per una mammografia al Policlinico di Bari , secondo l'inchiesta del noto quotidiano nazionale, ci vogliono ben "540 giorni dal momento in cui la si è prenotata al giorno dell´appuntamento".
Ma le spiegazioni a questa grave inefficienza sanitaria regionale le dà Aristide Carella, "ordinario di neuroradiologia al Policlinico di Bari e da un paio d´anni responsabile della task force della Regione Puglia per l´abbattimento delle liste d´attesa".
Dall'articolo di La Reppublica riportiamo le dichiarazioni rilasciate dal Dott. Carella.
Egli infatti precisa che « quei tempi d´attesa riguardano situazione asintomatiche perché sulle urgenze non c´è da aspettare nemmeno un giorno». E poi? «Il Policlinico è un´azienda ospedaliera, dev´essere un centro di eccellenza e in teoria non dovrebbe funzionare da ambulatorio». In pratica non deve sostituirsi alla Asl, quindi al lavoro che si può fare al "San Paolo" o al "Di Venere". Ma dal suo osservatorio, Carella spiega che sulle liste d´attesa c´è stato un taglio netto del 50 per cento. «A Bitonto una Tac la fa in un giorno e dico Bitonto perché fa parte della Asl della provincia di Bari dove le liste d´attesa praticamente non ci sono»".

Da un articoletto che è stato pubblicato sullo stesso supplemento (che si ritrova anche on line, cliccando qui, e che qui sotto riportiamo integralmente) arrivano però le buone notizie:

"Con l'aiuto del CUP-net e di un numero verde, la Puglia migliora le sue liste d'attesa. Ma ancora sono in pochi a rivolgersi al centralino. Il numero da fare è 800345477 e in 3 minuti si ottiene, a Bari città, una prenotazione per un ECG in 30 giorni, mentre rivolgendosi al Policlinico la stessa prestazione arriva dopo 8 mesi. Il CUP-net è attivo nelle province di Bari, Taranto, Brindisi e BAT (Barletta-Andria-Trani). In attesa che anche Foggia e Lecce si connettano, funzionano i CUP centralizzati. Tempi "biblici" (fino a 2 anni) per un normale controllo senologico negli ospedali delle 5 città principali, ma a gennaio è partito lo screening regionale per donne over50 che stanno ricevendo l'invito con l'indicazione del giorno dell'esame. (daniele amoruso)"

Possiamo dunque tirare un sospiro di sollievo: finalmente anche noi donne tarantine non siamo più cittadine di serie B! Finalmente anche per noi è partita da gennaio una campagna di "screening regionale donne over50 che stanno ricevendo l'invito con l'indicazione del giorno dell'esame". E' dal '90 che aspettavamo questo momento!

Ma come S. Tommaso insegna è sempre meglio verificare la correttezza dei dati, domandando conferma al Call Center Informativo Sanitario della Regione Puglia.
Tuttavia dopo aver composto il numero verde 800.955.155, si apprende la notizia che non è partita nessuna campagna di screening mammografico che riguardi Taranto.
E' partita invece una campagna di screening che riguarda solo la Provincia di Bari, in via sperimentale.
Chi ha ragione, allora, il call center sanitario della regione Puglia o il giornalista de La Repubblica?

Intanto vediamola questa maglia nera nella classifica della campagna di screening mammografico realizzata a livello nazionale, tratta da uno studio dell'ONS p.22:




Per vedere il 6° Rapporto dell'ONS, cliccare qui.
Nello stesso Rapporto si precisa che dal 2007 sono state attivate "delle" campagne di screening, ma la Regione ci dovrebbe comunicare ( e lo dovrebbe comunicare anche agli operatori del Call Center Sanitario) in quali fortunati distretti sanitari queste sono partite.


E' possibile continuare a lavorare a passo di lumaca? è possibile continuare a morire nel 2008 perchè non si fa prevenzione?
Che responsabilità hanno i nostri Presidenti presenti e passati che hanno governato dal '90 questa Regione?
Quale sensibilità hanno nei confronti delle donne che ogni giorno muiono di tumore alla mammella, e nei confronti di quei figli che di queste morti ne pagano le conseguenze?


Vite che si spezzano, famiglie che vanno in frantumi, corpi che si lacerano, e perchè? perchè tanti politici ed insieme a loro tanti "cari" medici che governano le strutture ospedaliere non hanno il coraggio di "andare in controtendenza" , adottando scelte responsabili, che ogni giorno salverebbero la vita di tante e tante donne.

Contro questo vecchio e marcio sistema Donne del Sud Unitevi!



Da Salute di La Repubblica:

pag. 8 La Lista "nera"


Mammografia 540 giorni Bari (Policlinico)

Densitometria ossea (MOC)
505 giorni
A Genova (Galliera)

Ecografia
185 giorni
Genova (IST)

Visita neurologica
365 giorni
Padova (Azienda ospedaliera)

Visita reumatologica
180 giorni
Palermo (Civico)

Visita ortopedica
180 giorni
Roma (San Camillo)





Assemblea Convegno sulla raccolta differenziata "porta a porta"

Comunicato Stampa:


L'emergenza rifiuti messa in luce dalla rivolta di Napoli e della Campania e presente in diverse forme in tutte le città e territori del sud, Puglia e Taranto compreso, ha al centro il rilancio generalizzato della raccolta differenziata porta a porta.
Su questo al di là di parole, schede e convegni ci si muove con timidezza, confusione e burocrazia, perdendone di vista urgenza e determinazione e scegliendo di fatto la via di nuove
discariche e termovalorizzatori, che sono ulteriori problemi e non soluzioni. Attraverso la lotta dei lavoratori ex-ecopolis per la riassunzione in Amiu abbiamo posto all'attenzione ma anche alla lotta e alla mobilitazione la centralità di questo tema che oggi viene recepito sia pure in forme molto parziali dal nuovo Cda Amiu attraverso la lotta delle popolazioni di San Marzano, Grottaglie, Fragagnano e il presidio permanente No discariche. La questione per altro verso avanza in tutta la provincia.
E' ora di una discussione e mobilitazione generale di lavoratori e cittadini per imporre la raccolta differenziata porta a porta come proposta concreta canalizzando energie finanziarie e decisioni in questa direzione.

A questo scopo è indetta una assemblea convegno per giovedì 14 febbraio alle ore 16 presso la biblioteca comunale in piazzale bestat a cui invitiamo lavoratori e cittadini ma anche associazioni ambientaliste, associazioni, commercianti, utenti, il sindaco, il cda dell'Amiu, la Provincia e la Regione, l'Arpa e la Asl, lavoratori e cittadini.
Slai Cobas per il sindacato di classe Taranto
3475301704
cobasta@libero.it

mercoledì 6 febbraio 2008

Il mondo di Arcimbaldo


Aldo Di Bello, in arte ArcimbAldo è un artista sui generis: le sue opere oltre ad essere il frutto della sua creatività, del suo genio artistico, sono interessanti capolavori ecologici. L'artista realizza infatti delle sculture riclicate, le cui immagini potrete trovarle ed ammirarle cliccando qui.


Dalla pasta, ai libri, dalle posate ai fili elettrici, le opere arcimbalde mostrano come può essere riutilizzato in forma artistica tutto ciò di cui noi solitamente ci disfiamo.

Incenerire dunque? No, la nuova formula è riciclare, per amore del proprio ambiente, ma anche per amore di una nuova forma d'arte.









venerdì 1 febbraio 2008

Comunicato Stampa

In data 31 gennaio 2008 a Modugno, presso la sede dell'Assessorato all'Ecologia della Regione Puglia, si sono tenute le audizioni del Comitato regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relative al progetto di rigassificatore a Taranto.
Alle audizioni sono stati convocati tutti i soggetti interessati alla VIA: Gas Natural, Comune, Provincia, Autorità Portuale, sindacati e ambientalisti.
Il Comitato contro il rigassificatore ha presentato un documento tecnico di 25 pagine che è stato illustrato alla Commissione VIA.
Tale documento verrà presentato lunedì anche i giornalisti in una conferenza stampa.
I tecnici della Commissione VIA hanno ascoltato con attenzione per circa un'ora e mezza le relazioni dei membri del Comitato. Questo segna una novità apprezzabile.
L'assessore regionale all'ecologia Michele Losappio ha presieduto le audizioni.

Occorre però segnalare che l'assessore ha tenuto a precisare che le audizioni dovevano essere svolte a porte chiuse.

Quando erano presenti gli enti locali dall'aula è stata allontanata anche la stampa. Unica eccezione è stata fatta per un "cameraman" che, non essendo "giornalista" , ha potuto fare una breve ripresa video.

Il Comitato contro il rigassificatore di Taranto ha chiesto espressamente di poter assistere alle audizioni delle altre delegazioni come pubblico. E' stato invocato il principio di trasparenza. "Persino i processi in tribunale si tengono a porte aperte consentendo al pubblico di assistere", hanno sottolineato gli attivisti del Comitato contro il rigassificatore. L'assessore si è mostrato irremovibile e ha invitato gli ambientalisti a lasciare la sala.

E' la seconda volta che ciò accade. Già in Prefettura a Taranto lo scorso anno la Regione Puglia ha negato alla stampa e ai cittadini la possibilità di presenziare all'incontro fra l'Ilva, le istituzioni e le organizzazioni sindacali relativo allo stato di attuazione dell'atto di intesa che riguarda un problema di tutti i cittadini: l'inquinamento ambientale. Ma vi è un ulteriore preoccupante precedente: lo stesso avvio del nuovo atto di intesa con il neo-presidente Nichi Vendola è stato tenuto a porte chiuse, escludendo già allora i giornalisti.

Esprimiamo ferma indignazione per questa linea di condotta che sta caratterizzando negativamente la Regione Puglia non solo agli occhi dei cittadini ma degli stessi operatori dell'informazione.

Riteniamo che gli argomenti trattati nelle audizioni siano di assoluta rilevanza pubblica e che sia diritto dei cittadini e degli operatori dell'informazione ascoltare e farsi un'opinione senza filtri sulle scelte ambientali, di salute e di sicurezza dell'intero territorio. Per la cronaca: al momento dell'audizione degli ambientalisti tarantini l'assessore Michele Losappio ha abbandonato la sala.

La delegazione a Bari del Comitato contro il rigassificatore di Taranto:

Gaetano Barbato - Peppe Cicala - Lea Cifarelli - Leo Corvace - Giulio Farella - Alessandro Marescotti - Piero Mottolese - Luigi Oliva - Antonietta Podda - Massimo Ruggieri

Dal Presidio Permanente...

Comunicato Stampa

Né discariche né inceneritori.


Dopo il consiglio comunale monotematico a tema rifiuti a Grottaglie, è ancora più chiara una cosa già risaputa: il prossimo 4 febbraio a Modugno, all'assessorato regionale all'Ambiente, a discutere in conferenza dei servizi per l'Aia (autorizzazione integrata ambientale), il Presidio Permanente No Discariche non sarà proprio in buona compagnia.

Con un ordine del giorno ininfluente di fronte ad autorizzazioni già concesse alla Ecolevante, il Consiglio comunale ha nuovamente offeso l'intelligenza della Comunità.

Sul cosiddetto terzo lotto (di fatto, una nuova discarica) volontà e responsabilità di tutte le istituzioni coinvolte sono visibilissime, in contrada La Torre Caprarica. Lì, c'è una discarica. E ce n'è anche un'altra, che è il doppio, ed è già pronta per aprire i battenti. E' enorme, e sorge su un'area nella quale, per lo stesso Comune, noi del Presidio non potremmo piazzare neppure una tenda da campeggio. Chi l'ha autorizzata? Noi cittadini, denigrati e sfrattati? Oppure chi adesso fa finta di caldeggiare una partecipazione dei cittadini alla conferenza dei servizi, opportunità questa che ci siamo conquistati da soli, noi del Presidio, con la nostra tenacia?

Per i duri d'orecchi, ribadiamo per la milionesima volta una cosa: di destra o sinistra che siano, i politici da noi non avranno nessuna sponda o possibilità di fare passerella pestando una questione gravissima: il nostro diritto violato di decidere sul futuro del nostro territorio.

Dalle istituzioni pretendiamo solo atti concreti, ovvero l'annullamento immediato di tutte le autorizzazioni già date.
Lo abbiamo detto e lo ribadiremo alla stessa conferenza dei servizi, il 4 febbraio. Le osservazioni tecniche che presenteremo in quella sede rappresentano un campanello d'allarme che non può passare sotto silenzio. E intanto, venerdì 1. Febbraio, in Prefettura, una delegazione del Presidio incontrerà la commissione parlamentare sulle Ecomafie. E le considerazioni al riguardo le rinviamo alla conferenza stampa di domenica prossima, 3 febbraio, alle 19.30, proprio alla vigilia della conferenza sull'Aia.

info: http://presidiopermanente.blogspot.com/
prontopresidio 348 68 70 983

giovedì 31 gennaio 2008

Incontro in Regione: l'ora dell'alba

Il mattino è trasparente. Così si raffredda un geco.
Sono gonfie le vene degli alberi,
stridono cicale, grilli, rose,
e se farai in tempo a uscire dall’ombra
sarai da tutti i lati
anche tu un pianeta trasparente del tuo sistema venoso.

Ma si leverà monello sul prato falciato, sugli anemoni
lo spirito del movimento e della crescita
quest’ora dell’alba per tutti i senzatetto
è solo un’isola che fluttua, una carcassa che fluttua.

(A. Petrova, Altri fuochi)

mercoledì 30 gennaio 2008

Problema Rigassificatore a Taranto: domani incontro col Comitato Via in Regione
























Domani all'Assessorato all'Ambiente della Regione Puglia il Comitato contro il rigassificatore e i cittadini del Comitato per Taranto esporranno le loro relazioni contro la proposta della Gas Natural di realizzare un impianto di rigassificazione a Taranto, a soli 775 metri dalla Raffineria Agip-Eni.
Il Comitato Via (Valutazione di Impatto Ambientale), per domani ha convocato infatti i soggetti istituzionali e le parti sociali che hanno analizzato gli effetti di un possibile insediamento dell'impianto industriale sul territorio jonico, dichiarato dall'Organizzazione Mondiale di Sanità, "Territorio ad alto rischio di crisi ambientale".

La Regione Puglia e il Comitato Via, anche come sottolineato dall'articolo di Michele Tursi, che trovate qui sopra, dovranno fare i conti però questa volta con due importanti atti ufficiali, di cui si dovrà assolutamente tenere conto: il Piano Regolatore Portuale approvato dal Consiglio Comunale che non prevede "aree destinate ad ospitare un rigassificatore" e l'atto di indirizzo approvato all'unanimità dalla Commissione Ecologia e Ambiente e dal medesimo Consiglio Comunale, con cui si esprime parere contrario alla realizzazione del rigassificatore a Taranto e in cui si specifica inoltre che qualora il governo nazionale e regionale dovessero disattendere l' atto d'indirizzo approvato dal Consiglio Comunale, lo stesso si farà promotore di tutte le forme di mobilitazione e partecipazione popolare ivi compresa l'indizione del referendum consultivo.

Come si schiera invece la Provincia di Taranto?
Dalle ultime dichiarazioni del Presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido emerge un fatto gravissimo che il Presidente della Regione Puglia dovrà sicuramente smentire al più presto.
Florido, secondo quanto riportato in un articolo del Corriere del Giorno del 17 gennaio 2008, avrebbe infatti dichiarato:
"Sul Rigassificatore è stato Vendola in persona, dopo il "no" di Brindisi, a chiedermi, per tener buono il ministro Bersani, di riunire il Comitato tecnico della Provincia perchè dicesse sì al rigassificatore ma ponendo delle condizioni. Cosa che ho fatto salvo poi essere per questo massacrato in campagna elettorale con Vendola che è stato in silenzio".

Nella campagna elettorale, tutti si chiedevano come mai Florido avesse cambiato opinione sul rigassificatore...
Ci si domandava come mai il 20 aprile 2006 il Presidente Florido abbia presentato la posizione della sua Amministrazione con un sì al rigassificatore e poi alle elezioni del Sindaco del 10-11 giugno 2007 si sia presentato al contrario con tanto di volantino diffuso per le vie della città con la scritta: "Florido - il Sindaco di Tutti - Niente Rigassificatore"

Ci aspettiamo che questa questione venga chiarita al più presto ed in maniera pacifica, nell'interesse dei cittadini di Taranto.

Intanto...domani si giocherà una partita importante per il futuro di Taranto, e a questa partita parteciperanno anche tanti cittadini e cittadine che con forza e determinazione ribadiranno un deciso NO al Rigassificatore!







Dall'Arpa Puglia un nuovo serivizio per i cittadini: "Arpa Sms"



Dal sito dell' Arpa Puglia apprendiamo che è attivo un nuovo servizio informativo rivolto ai cittadini pugliesi per essere sempre aggiornati sulle attività dell'Arpa attraverso un sistema pratico ed innovativo: la ricezione degli sms.

Basta semplicemente iscriversi al servizio collegandosi al sito dell'Arpa Puglia, cliccando qui .

Inserire negli appositi spazi i dati personali, ed indicare le categorie informative e le tematiche a cui si è interessati:

LE CATEGORIE INFORMATIVE
News ambiente
News Arpapuglia
Eventi
Emergenze ambientali

LE TEMATICHE AMBIENTALI
Aria
Acqua
Ambiente marino
Inquinamento Acustico ed Elettromagnetico
Natura e Biodiversità
Suolo e Rifiuti

Grazie a questo servizio sarà possibile quindi "ricevere direttamente e gratuitamente sul proprio cellulare informazioni sullo stato dell’ambiente regionale e nazionale, sulle attività dell’Arpa Puglia e delle istituzioni nel contesto regionale".

per info e iscrizioni: http://www.arpa.puglia.it/


Corteo contro la repressione, per le libertà, per la giustizia sociale: manifestazione nazionale a Cosenza

Sabato 2 febbraio 2008 - Manifestazione nazionale a Cosenza contro la repressione, per le libertà, per la giustizia sociale

Dal Comitato Quartiere di Città Vecchia:

APPELLO ALLA MOBILITAZIONE

Erano passati pochi giorni dalla manifestazione di un milione di persone contro la guerra in Iraq che aveva concluso il Forum Sociale Europeo di Firenze, una delle più importanti esperienze di partecipazione democratica realizzate nel nostro paese.

La notte del 15 novembre 2002 venti persone che erano state fra gli organizzatori di quel Forum furono arrestate dai reparti speciali dei ROS e dei GOM. Ad altri cinque furono notificati gli arresti domiciliari. Quarantatre persone finirono indagate nel filone di inchiesta. Le irruzioni di uomini armati fino ai denti e con il volto coperto terrorizzarono molte famiglie a Cosenza, Napoli e Taranto.

Tredici persone furono rinviate a giudizio, accusate di aver voluto "sovvertire violentemente l'ordine economico costituito nello stato" per essere stati fra gli animatori delle grandi manifestazioni di popolo in occasione del vertice OCSE di Napoli e del G8 di Genova nel 2001.

Quel processo, iniziato il 2 dicembre 2004 presso la Corte di Assise di Cosenza, è alle sue battute finali. La requisitoria del Pubblico Ministero è prevista per il 24 gennaio, e poco dopo sarà emessa la sentenza.

Solo un mese fa il Tribunale di Genova ha comminato più di un secolo di carcere a ventiquattro manifestanti. Sono stati inflitti fino a 11 anni di carcere utilizzando reati da codice di guerra come l'accusa di "devastazione e saccheggio".

Al contrario, nessuno ha pagato per le inaudite violenze compiute dalle forze dell'ordine sui manifestanti a Genova, giudicate da Amnesty International la più grave violazione dei diritti umani in Europa dal dopoguerra.

Nessuno dei dirigenti responsabili ha dovuto rendere conto degli errori ed orrori commessi: al contrario, sono stati tutti promossi. I processi per la macelleria della Diaz e le torture a Bolzaneto si avviano alla prescrizione per decorrenza dei termini. L'omicidio di Carlo Giuliani è stato archiviato senza un processo. Il Parlamento ha respinto la richiesta di istituzione di una Commissione di Inchiesta. Al contrario, gli imputati di Cosenza rischiano pene severissime.

Ancora una volta c'è bisogno di difendere la dignità calpestata del nostro paese e le garanzie democratiche - nel sessantesimo della Costituzione. Una volta ancora bisogna pretendere verità e giustizia sui fatti di Genova, e difendere il diritto a costruire un "un altro mondo possibile".

Il nostro paese è pieno di lotte, vertenze nazionali e locali, resistenze e proposte per i diritti umani, sociali, civili, politici, ambientali, per la difesa dei beni comuni, contro la guerra e il riarmo. L'attivismo civile e la mobilitazione sociale dovrebbero essere considerati una risorsa di questo paese.

Al contrario, questi conflitti finiscono sotto processo e tante persone rischiano di vedersi rovinata la vita per il loro impegno sociale. Crediamo sia necessario allargare la riflessione, la solidarietà e l'iniziativa unitaria di fronte ai segnali di una deriva securitaria e repressiva contro ogni forma di diversità e di dissenso.

Agli imputati di Cosenza viene contestato di essere protagonisti attivi del movimento altermondialista e delle lotte per il cambiamento, attività che viene quindi considerata sovversiva e cospirativa.

Questo processo riguarda perciò fino in fondo tutti coloro che credono doveroso impegnarsi per una società e un pianeta più giusti e che vogliono per tutti e per tutte il diritto ad agire, ad opporsi, a praticare e vivere alternative.

E' tempo di tornare a Cosenza da ogni parte d'Italia, come facemmo il 23 novembre del 2002 protestando insieme a tutta la città.

Costruiamo insieme una nuova grande manifestazione a Cosenza sabato 2 febbraio per liberare chi è sotto processo da accuse inaccettabili.

DIFENDIAMO IL DIRITTO A VOLER CAMBIARE IL MONDO

Le adesioni collettive e individuali vanno inviate a: liberitutti@inventati.org

Se desideri partecipare al corteo:

Da TARANTO - PULLMAN

Partenza sabato 2 febbraio - ore 9:00 dalla Concattedrale
Prezzo indicativo del viaggio: 10 euro
Per contatti e adesioni: 099-4716012 (dopo le ore 20.00) - 389-5873684 comitato.di.quartiere@email.it

Per info: www.cosenza2febbraio.org




martedì 29 gennaio 2008

Dal Cnr un nuovo sistema di smaltimento dei rifiuti: il Thor

RIFIUTI: SPERIMENTATO SISTEMA SMALTIMENTO SENZA DIOSSINA

(ANSA) -
TORRENOVA (MESSINA), 29 GEN - Un processo di raffinazione meccanica dei materiali di scarto che vengono poi trattati in modo da separare le parti dannose e produrre una polvere che puo' essere impiegata come combustibile. Senza emissione di diossina. Lo prevede un impianto di smaltimento dei rifiuti del quale e' stata avviata la fase di sperimentazione, denominata Thor (Total house waste recycling) e progettato dal Centro Nazionale di Ricerche. E' stato presentato ufficialmente questa mattina a Torrenova, nel messinese a pochi chilometri da Capo d'Orlando, dove si trova la sede della Multiecoplast, una societa' che si occupa da anni della lavorazione di rifiuti differenziati. L'impianto, costruito dalla Assing di Roma, ha bisogno ancora di 6-9 mesi di prove prima di poter essere commercializzato. In termini pratici, le ecoballe di rifiuti vengono inserite in un primo nastro che consente di eliminare le parti metalliche presenti nei rifiuti. Poi, dopo una prima frantumazione, si procede ad una ulteriore separazione dei metalli residui ''Secondo i nostri studi - spiega l'ingegner Paolo Plescia, ricercatore del Cnr che ha progettato l'impianto - un piccolo macchinario come quello che stiamo testando a Torrenova, permette di lavorare dieci tonnellate di rifiuti l'ora ovvero la quantita' prodotta da 40 mila persone in un giorno. Il tutto con costi sensibilmente inferiori al conferimento in discarica o in inceneritore e senza alcuna emissione di diossine''. L'impianto occupa una superficie massima di 300 metri quadrati ed ha un costo medio di 2 milioni di euro. (ANSA). Y2P-FI
29/01/2008 15:51

Ulteriori informazioni sul Thor:

dal sito Almanacco della Scienza "Quindicinale a cura dell'Ufficio Stampa del Cnr"
Thor (Total house waste recycling), la tecnologia ideata e sviluppata dall’Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr di Montelibretti (Roma), messa a punto con la Assing SpA di Roma, si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, che vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili. Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto riduce i rifiuti a dimensioni inferiori a dieci millesimi di millimetro, in una materia omogenea e dal contenuto calorifico paragonabile a un carbone di buona qualità, purificata dalle parti dannose. “Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, dice Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti, sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici”. Il prodotto può essere usato come combustibile solido o pellettizzato oppure per ottonere bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi’.
Thor riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora; è completamente meccanico, non termico, e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, basta accenderlo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti cattivi odori. L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze, in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.
Rifiuti solidi urbani, prima e dopo il trattamento “Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per un’identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro”.
Un esempio concreto delle sue possibilità? “Un’area urbana di 5.000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi”, informa il ricercatore. “Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile”. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8.000 alle 15.000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”.
Un’altra applicazione interessante di Thor, utile per le isole o le comunità dove scarseggia l’acqua potabile, consiste nell’utilizzazione dell’energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti soldi urbani.
Rosanna Dassisti
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Cosa pensa invece Stefano Montanari del Thor?
Gliel'hanno chiesto gli Amici di Beppe Grillo del MeetUp di Treviso.
Questa è stata la risposta che trovate nel suo blog:

giovedì 10 gennaio 2008

Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.
Come un mulino di nuova generazione, l'impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell'intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.

Caro Stefano nel meetup Grillitreviso si chiede una tua opinione ...

<>Ti ringrazio anticipatamente, DAMBRUZ (Grillitreviso)>

RISPOSTA

Lungi da me l'idea di bocciare a priori. Del sistema ho letto anch'io ma non ho visto dati seri. I dubbi: 1. riduce tutto a particolato sotto i 10 micron. Vorrei che mi si dicesse con esattezza come e quel è la sorte del particolato. 2. Si parla di "purificazione delle parti dannose". Dove finisce questa roba? Non è che è la solita manfrina dell'inceneritore in cui sparisce tutto perché s'interrompe la storia a metà? E il "bio-olio" ottenuto per pirolisi? Insomma, occorrono dati completi ed onesti.
Ultimo aggiornamento ( venerdì 11 gennaio 2008 )
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Per maggiori informazioni sul Thor cliccare qui sotto:

Dal sito del CNR:

Un sistema sviluppato dal Cnr permette di recuperare e raffinare i rifiuti solidi urbani senza passare per i cassonetti differenziati. Costa un quinto dei costi di smaltimento di un inceneritore e restituisce materiali utili e combustibile dal potere calorico elevato

La scheda

Che cosa: Thor (Total house waste recycling) sistema per il recupero e la raffinazione dei rifiuti solidi urbani

Chi: Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr

Per informazioni: Paolo Plescia, Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr, tel. 06,90672826, e-mail: paolo.plescia@ismn.cnr.it, p.plescia@assing.it





Dal Presidio Permanente No Discariche

Conferenza stampa
Domani, mercoledì 30 gennaio 2008, alle 11, al Presidio Permanente No Discariche, in località La Torre-Caprarica, tra Grottaglie e San Marzano di San Giuseppe, davanti ai cancelli della discarica Ecolevante.

L'incontro con i giornalisti servirà a fare il punto sul Consiglio comunale monotematico sui rifiuti, a due giorni dall'incontro in Prefettura con la Commissione parlamentare sulle Ecomafie. E poi il 4 febbraio, il Presidio sarà a Modugno, all'assessorato regionale all'Ambiente, per la conferenza dei servizi sull'Aia, autorizzazione Integrata ambientale. In quella sede, lo stesso Presidio verrà ascoltato dalla commissione e depositerà le sue osservazioni tecniche.




Info http://www.presidiopermanente.blogspot.com/
Pronto Presidio +393486870983