"Dopo la denuncia di Peacelink di Marescotti, una indagine di stato sulla situazione diossina a Taranto e conseguenze nella catena alimentare bovina."
Se non riuscite a vedere il video cliccate qui: Diossina a Taranto
Per i commenti, andare sul Forum di discussione, grazie.
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Qui sotto invece vi riportiamo una piccola rassegna stampa sul caso diossina a Taranto. Clicca sull'immagine per leggere l'articolo:
martedì 25 marzo 2008
Diossina a Taranto: ne parla anche Sky/Tg24
domenica 23 marzo 2008
A.I.A.: lettera di un'abitante dei Tamburi
Sito ministero Ambiente AIA ILVA SpA Taranto

Non ci sono parole per commentare questa lettera. Cerchiamo con la nostra grande solidarietà di stare vicini a tutte queste persone che chiedono disperatamente AIUTO.
La Signora Carrieri ha avuto la forza e il coraggio, grandissimo, di manifestare la sua rabbia, ma anche la sua disperzione. Ha avuto la grande forza di chiedere al Ministero dell'Ambiente quei diritti che le spettano, come donna malata da inquinamento. Quanta sofferenza emerge dalle sue parole!
In questa giornata di forte vento, arrivano anche qui a Taranto le parole di Benedetto XVI: ""la forza rinnovatrice del Mistero pasquale si manifesti in ciascuno di noi, nelle nostre famiglie, nelle nostre citta' e nelle nostre Nazioni. Si manifesti in ogni parte del mondo".
Al di là del messaggio religioso, per chi ci crede o meno, rivolgiamo questo messaggio a tutti coloro che sperano che "questa forza rinnovatrice" possa diffondersi in tutto il nostro territorio jonico, e che questa "piaga dell'umanità"- la violenza contro il nostro ambiente e quindi contro la nostra gente - aperta e dolorante spesso ignorata e talvolta volutamente nascosta, questa piaga che strazia "anime e corpi di innumerevoli nostri fratelli e sorelle", venga lenita e guarita, grazie anche alla "solidarieta"' di quanti, "pongono gesti d'amore, si impegnano fattivamente per la giustizia e spargono intorno a se' segni luminosi di speranza" dove "la dignita' della persona umana continua ad essere vilipesa e conculcata".
Chi lo ascolterà?
TRANQUILLI...
... allora grazie, Governatore Vendola, grazie a tutti i governanti jonici, pugliesi, italiani! Siamo tutti più tranquilli adesso. Ma stavate scherzando? Diossina nel latte del tarantino!...e le mozzarelle? ...e il cacioricotta? che fine avrebbe fatto l'immagine della Puglia degli ulivi messa sui calendari costosi e stucchevoli regalati a piene mani dalla Regione agli amici degli amici? No, signori: la diossina ve la siete inventata! era in un formaggio per uso strettamente personale, come la droga. Ognuno si assuma le sue responsabilità. Ma siete pazzi? Pensavate che si potesse far pascolare pecore e capre nella gravina di Leucaspide, una delle più belle e ignorate d'Italia e poi ricavarci del latte e addirittura formaggio? Ma lo sanno tutti che qui le pecore libere non sono autorizzate a fare latte!!! Mirti, tamerici, cardi, cicorie, macchia e tutte quelle piante appestate dal pianto continuo di polveri e miasmi servono solo per le foto! Siamo proprio ignoranti! Il latte che si vende, quello buono, viene dagli allevamenti intensivi, seri e industriali, dove gli animali, anzi i capi di bestiame mangiano pappette controllate confezionate dalla sana industria, in cui c'è tutto ciò che serve per le loro mammelle procaci! Diciamolo una volta per tutte, le greggi sotto gli ulivi si portano soltanto per le foto e i video da distribuire alla Pro Loco o APT o per le etichette dei formaggi da mandare a Milano!
Tranquillizziamo tutti i cittadini, il latte tarantino è solo prodotto a Taranto, la sostanza di base viene da tutto il mondo: cina, est europeo, russia, qualche farina di animali morti, un pò di pesce per l'omega3 e qualche patata per il selenio, ovviamente coltivata altrove. Mi pare di aver sentito che stanno studiando addirittura un sistema di chiusura stagna degli allevamenti per evitare che l'aria appestata entri e contamini il prezioso alimento! Anzi, qualcuno parla di importare bidoni di aria cinese del tibet, tanto ai tibetani tra un po' non servirà più. Grazie governatore, e Grazie anche a tutti i bracci tecnici che indagano da anni, decenni, secoli sul sesso delle formiche per capire da dove viene l'inquinamento. é di fondamentale importanza che sulla nostra tomba si sappia non di cosa siamo morti, ma chi, dove, quando perchè e cosa faceva il cane della vicina quando si riversavano nell'aria, nella terra, nel mare tonnellate di veleno!Ma restano però alcuni dubbi, cari Governatori. ma noi possiamo ancora uscire di casa? dobbiamo indossare le maschere o bastano dei fazzolettini imbevuti di acqua? possiamo coltivare ancora o è anche quella solo un'attività di promozione turistica? diteci se dobbiamo prendere a calci quegli sprovveduti che si azzardano a vendere frutta e verdura nostrane o addirittura latticini artigianali! Non ne faccio una questione di forma... è che quelle pecore morte mi fanno tanto pensare a noi stessi...
Diossina.... ultimissime news
Teramo, l’istituto zooprofilattico scopre diossina a Taranto. Stop ...
Tg Roseto - Roseto Degli Abruzzi,Abruzzo,Italy
C’è diossina nel latte di Taranto. Vertice in Regione.
Il bestiame rischia l´abbattimento.
Il responso è giunto dall´istituto zooprofilattico di Teramo: uno ...
Dona con Paypal e sostieni la campagna di PeaceLink contro la diossina
PeaceLink - Italy
PeaceLink in questi giorni ha aperto la strada
alle analisi sulla diossina nel latte e nel formaggio
(si veda http://www.tarantosociale.org). ...
Latte alla diossina, sigilli a 66 aziende. L'hotel Vesuvio ...
Comincia l'Italia - Italy
Il tasso di diossina nel latte sequestrato in queste
aziende è risultato superiore ai livelli consentiti.
L’allarme della diossina si va ad affiancare a ...
«Psicosi diossina» nel Tarantino
La Gazzetta del Mezzogiorno - Italy
La popolazione s'è molto spaventata dopo aver appreso
- da Peacelink -che tracce di diossina e di Pcb
(cioè policlorobifenili, composti chimici molto ...INDEPENDENT: ATTACCA NAPOLI E LA MOZZARELLA ALLA DIOSSINA
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - Roma,Italy
... da Michael McCarthy e John Philips, inviati a Roma,
sull'inchiesta avviata in Campania dopo l'allarme diossina nel latte,
che vede indagate 109 persone. ...
DIOSSINA NEL LATTE: ALLEVATORI CHIEDONO TEMPI RAPIDI PER ANALISI
CasertaSette.com - Caserta,Italy
Gli avvenimenti che vedono per la vicenda diossina interessato
così pesantemente il comparto agroalimentare campano
evidenziano la necessità di innalzare i ...
AMB - Coldiretti Campania: diossina presente in zone circoscritte
Il Velino - Italy
Roma, 21 mar (Velino) - Alla presenza di un gruppo di agricoltori
locali si è stabilito di sollecitare l'assessorato regionale all'Ambiente all'attivazione ...
» TARANTO: RIENTRATO ALLARME DIOSSINA,ARPA CONTINUA CONTROLLI
Telenorba.it - Conversano,Puglia,Italy
C'E' UN SOLO CASO DI ALTE CONCENTRAZIONI DI DIOSSINA E PBC,
SOSTANZE CANCEROGENE, NEI 5 CAMPIONI DI LATTE DEL TARANTINO...
continua LA REGIONE PUGLIA HA ...
Allarme diossina nelle mozzarelle di bufala, Consumatori: venga ...
Tutto Consumatori - Roma,Lazio,Italy
L’allarme diossina arriva anche dalle associazioni
dei consumatori che invitano le istituzioni competenti
ad effettuare controlli a tappeto. ...
DIOSSINA IN FORMAGGI: DE CASTRO, RIGORE MA NON ALLARMISMI
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - Roma,Italy
Cosi' il Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali Paolo De Castro interviene a proposito delle tracce
di diossina e di Pcb trovate nei ...
ANSA.it - Italia - Diossina, chiusi 66 allevamenti
(ANSA) - NAPOLI, 20 MAR - In 15 giorni sono stati
66 gli allevamenti posti sotto sequestro cautelativo dall'Asl,
per la presenza di diossina nel latte. ...
giovedì 20 marzo 2008
I Veleni di Taranto: intervista a Stefano Montanari e a Ferdinando Rossi
Gli Amici di Beppe Grillo di Taranto, il Comitato per Taranto e PeaceLink hanno organizzato un incontro con il dott. Stefano Montanari, uno dei massimi esperti internazionali di polveri sottili e nanopatologie.
In particolare sarà invitato a poter parlare degli inceneritori e dell'impatto delle "nanoparticelle" derivanti dall'acciaieria. Interverrà anche il sen. Fernando Rossi che si è fatto promotore di varie interrogazioni parlamentari su mercurio, diossina e inquinamento industriale.
L'appuntamento è per giovedì 20 marzo alle ore 17 nella libreria Gilgamesh in via Oberdan 45 a Taranto.Stefano Montanari e Fernando Rossi sono promotori della lista civica nazionale "Per il Bene Comune".
"L'iniziativa non vuole avere un'impostazione elettoralistica - specifica Alessandro Marescotti di PeaceLink - benché Montanari e Rossi siano candidati. Vogliamo porre domande e capire. L'incontro sarà condotto da noi, senza simboli di lista, con un taglio giornalistico e con finalità scientifiche. Le domande non sono concordate. Solo una domanda abbiamo concordato ed è finalizzata a capire se l'acciaieria produca nanoparticelle, ossia quelle microsfere che sono state riscontrate sui campi di battaglia dopo le esplosioni con uranio impoverito e che sono sospettate di aver prodotto tumori nei reduci di guerra".
Nell'incontro alla libreria Gilgamesh verrà presentato l'ultimo libro del dott. Montanari "Il girone delle polveri" (appena pubblicato da Macro edizioni).Amici di Beppe Grillo - Taranto
Comitato per Taranto
PeaceLink
promuovuono per giovedì 20 marzo alle ore 17 nella Libreria Gilgamesh (via Oberdan 45, Taranto) la seguente iniziativa culturale dal titoloI VELENI DI TARANTO
Come individuarli e come combatterli
Alessandro Marescotti intervista il
dott. Stefano Montanari
e il
sen. Fernando RossiIntroduce: Espedito Alfarano (Amici Beppe Grillo di Taranto)
Conclude: Giulio Farella (Comitato per Taranto)
Diossina: nuovi dati allarmanti dall'Arpa
Cari Amici e amiche riporto un mio commento che ho lasciato nel nostro forum....Vi invito a leggerlo e a commentarlo:
March 19th 2008
05:30:30 PM
Il tuo nome Antonietta
Titolo Screening....
Lascia un commentoRingrazio Lea per essersi attivata nel campo dello screening.
Tra i vari articoli che parlano di "screening mammografico", un ultimo pubblicato il 7 marzo 2008 dal Corriere del Mezzogiorno (Taranto, pag. 7) mi fa innervosire, anzi rabbrividire.... Leggo infatti che una paziente che ha prenotato l'esame il 22 febbraio al Santissima Annunziata deve attendere fino all'8 settembre 2008, perchè "manca un medico".... ehm ehm....Leggo inoltre: "Ora le donne di Taranto sanno di dover attendere fino all'autunno per la mammografia"..Campa Cavallo!
E io intanto aspetto dall'Assessore Tedesco una risposta alla mia vecchia mail.... chissà dove sarà finita... sarà finita insieme a tutte quelle domande che chiedono una mammografia?
e poi si parla di prevenzione, screening mammografico.... e qui si continua a morire di CANCRO ALLA MAMMELLA!
COMPLIMENTI A TEDESCO PER AVER DATO LA POSSIBILITà A NOI TARANTINE DI NON SENTIRCI PIù DONNE DI SERIE B, RISPETTO ALLE LONTANE LONTANISSIME ITALIANE.... E NOI ASPETTIAMO SENZA RIBELLARCI.... BASTA, AVETE SCOCCIATO! NON PRENDETECI PIù IN GIRO! STATE OLTREPASSANDO IL LIMITE....
COMPLIMENTI A LOSAPPIO CHE NON FA NULLA PER IMPEDIRE ALL'ILVA, ALLA RAFFINERIA ENI-AGIP, E AGLI ALTRI 7 IMPIANTI AD ALTO RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE DI INQUINARE.....
E OGGI L'ARPA........ comunica i dati poco anzi per niente incoraggianti.
Su tarantosociale trovate un bellissimo articolo, che ci dice come le emissioni di diossina non siano state ridotte, anzi anzi...
e allora che fare?
FORSE RIVA CI STA PROVOCANDO PER VEDERE FINO A CHE PUNTO I TARANTINI SONO FESSI? DESIDERA che scendiamo in piazza? che ci ribelliamo?
questi dati ci mostrano come politici e industriali ci stiano prendendo in giro: è una vergogna! non si può più continuare in questo modo!!!!!
COME SI PUO' RIMANERE INDIFFERENTI A COSI' TANTA SOFFERENZA?
VENDOLA, FITTO, LOSAPPIO, TEDESCO, PRODI, D'ALEMA, BERSANI, RIVA, L. VICO, FRANZOSO, TUCCI, FLORIDO, STEFANO (DIMENTICO QUALCUNO???) LA VOSTRA INERZIA CI STA ANNIENTANDO!
Aiuto, aiutateci, Europei: Adottate Taranto!!!
Friulani, voi che avete visto le emissioni di diossina ridursi, voi che avete una legislazione così evoluta adottate Taranto....
QUI I CONVEGNI NON SERVONO PIU' A NULLA. I DATI NEGATIVI CHE PARLANO DI GRAVE INQUINAMENTO A TARANTO CI SONO TUTTI: abbiamo tutti i primati negativi.
E TUTTI QUESTI DATI TUTTI LI CONOSCONO: DAL MAGISTRATO AL PASTORELLO, DAL MEDICO AL POLITICO....
MA I DATI NON SERVONO PIU' A NIENTE. LO SCOOP NON SERVE PIU' A NIENTE! NOI FACCIAMO INDAGINI SU INDAGINI, RICERCHE SU RICERCHE, CONFERENZE E CONVEGNI, ARTICOLI, COMUNICATI STAMPA... INFORMAZIONE NELLE SCUOLE, PER STRADA... ORA BASTA.
MANIFESTIAMO LA NOSTRA INDIGNAZIONE SCENDENDO PER STRADA.
IO LO FARO' A PARTIRE DAL 29 MARZO 2008 DANDO VOCE ANCHE ALLE PERSONE CHE ORA NON POSSONO PIU' GRIDARE LA LORO RABBIA (contro l'inerzia di un'industria, di una Provincia, di un Comune, di una Regione, di uno Stato: tutti tutti assenti per Taranto) PERCHE' LA LORO VITA E' STATA SPEZZATA DA UN MALEDETTO CANCRO.
mercoledì 19 marzo 2008
Le conseguenze dell'inquinamento: in un video
Per vedere il video su you tube, cliccate qui sotto:
Rassegna stampa Ambiente

Acqua: dalla premiazione all'Aqp alla grave crisi idrica Pugliese






Lo smog cinese arriva fino agli USA.... e l'inquinamento delle industrie tarantine fin dove arriverà?


Cambiamenti climatici.... si fanno sentire anche sul Monte Bianco

I paini regolatori Pugliesi diventeranno digitali...? Si spera!

Fotovoltaico: inaugurato il più grande Parco pugliese



martedì 18 marzo 2008
Mo' Avaste!
Buongiorno a tutti,
ringrazio per i messaggi di benvenuto che mi sono stati inviati.
Sono rimasto colpito dalla quantità di messaggi di posta elettronica che mi sono pervenuti in così poche ore: è evidente che qui SI LAVORA e ne sono felice, così come ne sarebbe felice Bertold Brecht, autore del pensiero racchiuso nella mail di benvenuto inviatami dal moderatore.
Il più influente drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco dello scorso secolo, ha avuto occasione di toccare con mano un fenomeno epocale per la nostra civiltà: l'ascesa del nazismo, con le sue spaventose conseguenze i cui risultati paghiamo ancora oggi.
Si è chiesto Brecht, come sia stato possibile che nessuno in Germania abbia avuto la capacità di lanciare un grido di allarme che mettesse in guardia la collettività dai problemi cui inevitabilmente l'umanità intera sarebbe incorsa: ha rappresentato questa "dummheit", che in tedesco vuol dire stupidità, con un'immagine, quella del pedone IMMOBILE di fronte al semaforo rosso che gli vieta l'attraversamento della strada nonostante non si veda sopraggiungere un veicolo nel raggio di chilometri!
Bene signori, vogliamo incorrere nello stesso errore?
Quante volte parlando con colleghi, conoscenti, parenti, amici, abbiamo affrontato, anche marginalmente, i problemi ambientali, e non solo, che riguardano la nostra città ... no! ... i NOSTRI FIGLI?
Quante volte queste persone, capaci di lamentarsi, si sono dichiarate disponibili ad AGIRE?
MAI! Il lavoro, la famiglia, ecc. ... tutte motivazioni che in un tranquillo contesto storico sarebbero giustificabili, ma ADESSO NON PIU', siamo in emergenza ! E' necessario che ciascuno, con le proprie capacità, cominci a remare nella direzione di una svolta!
Stai forse aspettando, molle Tarentum, il solito straniero che ti tiri fuori dai guai, il Pirro della situazione ?
Non credo che la nostra sorte sia più a cuore a qualche barese o a qualche padano: siamo sicuramente dotati in loco di capacità e professionalità sufficienti per affrontare i nostri problemi.
Dobbiamo tutti però fare comunicazione, in ogni modo, per strada, per telefono, con internet, per allargare quanto più possibile la partecipazione di ogni cittadino alla nostra battaglia, cercando però di stimolarlo a mettere a disposizione anche solo 15 minuti della propria giornata per il bene della nostra città e per il futuro dei nostri figli.
In questo sono a disposizione di tutti per studiare e collaborare a diffondere ogni iniziativa che abbia questi presupposti.
Giulio Mattesi
Iniziative della Provincia di Taranto
Due appuntamenti importanti ci attendono nella giornata di oggi 18 marzo 2008:Risanamento mar Piccolo, il 18 marzo sessione di studi con esperti e ricercatoriÈ programmata per il 18 marzo prossimo (ore 9,30, salone degli Stemmi, Palazzo del governo) la sessione di studi con esperti e ricercatori per comprendere quali sono le modalità di intervento più idonee per il risanamento ambientale del mar Piccolo dovendo. Occorrerà valutare le diverse opzioni tenendo presente che vanno salvaguardati gli interessi dei mitilicoltori e preservato il delicato ecosistema marino.
La decisione è stata assunta ieri nel corso di una riunione convocata dal prefetto di Taranto, Francesco Alecci; all’incontro che si è tenuto in Prefettura hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido e i rappresentanti di tutti i soggetti a vario titolo interessati all’argomento fra i quali l’Arpa, la Capitaneria di Porto, il Comando in Capo del Dipartimento militare marittimo dello Jonio e del canale d’Otranto, il Cnr Istituto Talassografico, la Lega Pesca, l’Agci Pesca.
“Esprimo profonda soddisfazione – dichiara il presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido – per lo spirito unitario con cui è stata affrontata questa tematica alquanto complessa. Il percorso che abbiamo individuato per giungere ad una soluzione condivisa è il risultato di questo comune impegno. Colgo l’occasione per ringraziare il prefetto di Taranto, il dottor Francesco Alecci, che in questa vicenda sta svolgendo un ruolo di primissimo piano sia sotto il profilo istituzionale che umano. È una disponibilità che giova al nostro territorio e rafforza la collaborazione tra istituzioni”.Una tecnologia di costruzione e rivestimenti a difesa dell'ambienteGrazie alla tecnologia fotocatalitica é possibile produrre materiali per costruzione e rivestimenti in grado di abbatte le sostanze nocive presenti nell’atmosfera. Si contribuisce così,in maniera incisiva alla riduzione dell’inquinamento ed al conseguente benessere della collettività che si traduce in un miglioramento della qualità della vita. Viene quindi proposta una soluzione a difesa dell’ambiente, alternativa alle consuete azioni passive quali la riduzione delle ore di riscaldamento e la limitazione della circolazione dei veicoli, sempre più difficili da attuare in considerazione dei ritmi di vita. L’utilizzo del cemento fotocatalitico “auto-pulente” nel rifacimento delle strade e delle piazze, nella realizzazione delle infrastrutture, nella costruzione e nella ristrutturazione delle case, consente invece di agire direttamente sugli inquinanti in quanto, favorendo la loro decomposizione e scongiurandone l’accumulo, contribuiscono a ripulire l’aria. La nuova tecnologia sarà presentata in un convegno che si terrà Martedì 18 marzo 2008 alle ore 17,00 presso la Sala Consiliare del Comune di San Giorgio Jonico (TA) e avrà per titolo: “C’è aria nuova in città – eco-city: una tecnologia a difesa dell’ambiente”.
Fonte: sito Provincia di Taranto
lunedì 17 marzo 2008
Firma anche tu la Petizione!

Il Comitato per Taranto ha realizzato una petizione contro la proposta di legge del Consiglio Europeo dei Ministri di riclassificare l'incenerimento dei rifiuti con recupero energetico ad alta efficienza, elevandolo da forma residuale di smaltimento a forma di recupero, quasi equiparandolo al riciclaggio.
La Rete Jonica Ambientale la scorsa settimana ha elaborato una lettera da inviare ai parlamentari che trovate cliccando qui.
Sulla base di questa proposta a favore del riciclaggio e a sfavore dell'incenerimento dei rifiuti, non solo abbiamo ritenuto opportuno inviare una mail ai parlamentari europei, ma abbiamo anche realizzato una petizione on line in inglese.Dalla petizione che vi invitiamo a firmare, emerge non solo il danno ecologico che si andrebbe a causare, se la proposta di legge venisse approvata dai parlamentari europei, ma anche un danno di tipo economico.
Ora tocca a voi firmare la petizione e diffonderla il più possibile.
La petizione la potete trovare cliccando qui: Stop waste incineration
Ecco la versione italiana della Petizione:Nei prossimi giorni il Parlamento Europeo si dovrà esprimere sulla proposta di riclassificazione dell'incenerimento ad alto rendimento dei rifiuti come pratica di recupero. Questo comporta la "promozione" dell'INCENERIMENTO a forma di RICICLAGGIO!
Con questa petizione Vi invitiamo a leggere e valutare le seguenti osservazioni:
- Dal punto di vista dell'inquinamento generato, anche applicando le migliori tecnologie oggi disponibili ed economicamente accettabili, l'incenerimento rilascia in atmosfera una notevole quantità di sostanze estremamente nocive come diossina e nanoparticelle (pm 0,3). Molti di questi inquinanti hanno provati effetti concerogeni e genotossici (modifiche al livello di DNA) sulle popolazioni esposte. Altri sono stati individuati recentemente e sono sottoposti a studi scientifici non ancora definitivi. E' illegale l'autorizzazione a diffonderli sui cittadini della Comunità Europea senza conoscerne gli effetti;
- Molti scienziati, medici, associazioni e cittadini europei hanno manifestato la loro contrarietà verso l'incenerimento e hanno richiesto una moratoria sulla realizzazione di nuovi impianti;
- L'energia prodotta mediante l'incenerimento dei rifiuti è molto inferiore, a parità di massa, rispetto a quella derivante dall'uso dei combustibili tradizionali e comporta il rilascio di una quantità di inquinanti notevolmente superiore;
- In termini economici, la quantità di energia necessaria per produrre nuovi materiali partendo dalle materie prime non lavorate è molto maggiore rispetto a quella ottenibile incenerendo i rifiuti. Il riuso e il riciclaggio consentono di risparmiare molte fonti energetiche;
- Le risorse naturali sono in esaurimento anche a causa di questa politica di consumo e distruzione. Dopo l'incenerimento e il conferimento in discarica delle ceneri non è più possibile recuperare i materiali originari;
- La riclassificazione dell'incenerimento come recupero incentiverà l'esportazione di centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti dai paesi più ricchi verso quelli più poveri della Comunità Europea, dove la maggiore influenzabilità economica consentirà la realizzazione di molti impianti;
- Rispetto al riciclaggio, con l'incenerimento si immettono in atmosfera 0.8 tonnellate di CO2 (gas serra equivalente) in più per ogni tonnellata di rifiuti;
- Il riciclaggio crea molta più occupazione. La stressa Commissione Europea stima che il riciclaggio di 10.000 tonnellate di spazzatura possa sostenere 250 posti di lavoro, contro i 20-40 dell'incenerimento e i 10 delle discariche;- Se l'incenerimento è riclassificato come recupero si perderanno molti incentivi alle imprese che promuovono il riciclaggio e fanno ricerca per migliorare il recupero dei prodotti;
- L'incenerimento non rispetta la volontà dichiarata dalla Commissione Europea di promuovere la competitività dell'Unione e di creare nuovi e stabili posti di lavoro;
- Gli investimenti in grandi impianti di incenerimento vincolano città e regioni ad assicurare il conferimento di cospicue quantità di rifiuti per molti anni per ammortare le spese iniziali. In questo modo si ostacola pesantemente la spinta verso la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti.
Conclusioni
La proposta della Commissione Europea, così come formulata, proseguirà per molti decenni ancora quell'approccio inefficace e insostenibile dell'Europa al problema dei rifiuti.
Non vogliamo che questa pericolosa politica sia ancora in auge. Vogliamo che l'Europa attui una reale politica di riciclaggio che possa accrescere il rendimento delle risorse eridurre sensibilmente l'impatto sul clima. Vogliamo una politica che protegga l'ambiente e rispetti le risorse naturali per la qualità della vita delle future generazioni.Per queste (e molte altre) ragioni, chiediamo che:
- L'incenerimento non sia riclassificato come recupero;
- Si smetta di incenerire o sotterrare tutti i rifiuti che potrebbero essere riciclati o compostati;
- Siano introdotte misure reali per ridurre e riciclare i rifiuti;
- L'Unione Europea spinga i produttori a realizzare prodotti più duraturi, più riutilizzabili e riciclabili;
- L'unione Europea continui ad opporsi all'importazione di rifiuti per discariche o inceneritori;
- I fondi strutturali e di coesione europei vadano indirizzati in modo coerente verso la prevenzione, la differenziazione e il riciclaggio.
Diffondiamo la petizione,
Grazie mille
Luigi
Diossina: chi consuma prodotti ittici della Laguna Veneziana più contaminato rispetto ai lavoratori della chimica
Non posso scrivere un vero e proprio articolo perchè non ne ho il tempo, però la notizia mi sembra rilevante e ve la inoltro.Dal Gazzettino On line, tre articoli molto interessanti che mostrano i risultati di uno studio promosso da un gruppo di ricercatori guidati da Stefano Raccanelli, responsabile del Lavoratorio dell'Inca che ha sede a Marghera (Venezia) sul sangue dei veneziani. Il lavoro di ricerca sarà presentato il prossimo 27 marzo a Venezia.Nonno mangia il pesce, che ti fa bene Così mi lasci la camera libera. Per sempre Il pesce di laguna fa bene!". "Sì. Alle pompe funebri!". Sembra che chi lo mangia abitualmente accumuli la stessa diossina di un operaio del Petrolchimico "Ma almeno lui qualcosa lo pagano, invece il pesce addirittura lo paghiamo noi!". Capisco perchè lo consigliano agli anziani. "Si digerisce meglio!". ... [vai]
Diossine, pesce di laguna più pericoloso del Petrolchimico Venezia
Hanno il sangue contaminato da diossine e policlorobifenili in misura ben superiore alla norma. Sono persone che hanno lavorato per anni nelle industrie chimiche di Porto Marghera; ma anche veneziani che semplicemente mangiano tanto pesce e molluschi di laguna. Anzi, in questi ... [vai]
Un prodotto della combustione È quasi certo sia cancerogena Quando si pensa alla diossina vengono in mente Seveso e le deturpanti manifestazioni sulla pelle dei bambini, la cloracne. Ma non sono solo questi i danni che vengono provocati da questa sostanza che viene prodotta dalla combustione e che finisce molto spesso anche nel nostro piatto.
La diossina infatti ... [vai]
(Fonte il Gazzettino.it)
per visitare il sito del Gazzettino cliccare qui.
Buona lettura!
Un'importante iniziativa a Taranto il 28 marzo 2008
Il Forum Pugliese dei movimenti per l'acqua organizza a Taranto un incontro sul tema "Acqua Bene Comune"
Il FORUM PUGLIESE DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA
segreteriacomitatopugliese@gmail.com
INVITA
TUTTE LE ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI
A
TARANTO
SALONE DI RAPPRESENTANZA
PALAZZO DELLA PROVINCIA
VIA ANFITEATRO
venerdì 28.03.2008
ORE 17.00
AD UN INCONTRO SUL TEMA
“ACQUA BENE COMUNE”Il “Forum Pugliese dei Movimenti per l’Acqua” organizza un incontro a Taranto per evidenziare il “problema acqua” che liberalizzazioni indifferenziate stanno per trasformare in merce.La battaglia sarà dura perché il nuovo “oro blu” sta diventando appetitoso sostituto di altri ori più o meno neri.
Propongo le riflessioni che seguono perché ciascuno si faccia una propria convinzione e partecipi e sottoscriva la propria adesione.
Aggiungerei che la già operante riduzione dei diritti civili nel nostro paese porterebbe, attraverso l’acqua/merce, anche ad un conseguente ridimensionamento della democrazia.
Ubaldo Molinari
ubaldomolinari@libero.it
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INVIARE LE ADESIONI A:
segreteriacomitatopugliese@gmail.com
forumacquapuglia@lists.riseup.net
sono gratuite e non comportano altro che l’adesione scritta.
Vi aspettiamo.La natura del bene acqua
L'acqua è un bene pubblico in quanto risponde ai caratteri di non-escludibilità e non rivalità. Infatti, il suo utilizzo da parte di un soggetto o di un gruppo non ne impedisce la fruizione da parte degli altri (ovvero, il consumo da parte di un individuo non ha effetti sull'ammontare disponibile di quel bene per gli altri individui) e in quanto non è possibile escludere (teoricamente) alcun individuo dall'uso della stessa. All'acqua, inoltre, è attribuito il carattere di bene comune nella misura in cui ad ogni individuo è riconosciuto un comune diritto di accesso. Poiché tali principi sono riconoscibili anche a scala mondiale, ne deriva che l'acqua è un bene pubblico comune globale. Più nello specifico, i beni pubblici globali sono caratterizzati da transcalarità della loro azione (il ciclo dell'acqua è alla base dell'equilibrio ecologico del sistema terra e le conseguenze di una sua alterazione, anche nel caso in cui sia prodotta a livello locale, si riflettono a scale diverse). Infatti, essi sono definiti come quei beni i cui "benefici o costi coinvolgono più o meno tutta l'umanità; i cui effetti esprimono una forte componente intergenerazionale; la cui fornitura richiede una forte componente cooperativa dagli stati" (Bizzarri, Baranes, 2006). L'acqua è anche un bene sociale in virtù sia del suo ruolo sociale e culturale che dell'esistenza di esternalità positive legate al suo utilizzo. Infatti, l'utilizzo di acqua potabile pulita e di buona qualità incide sul miglioramento generalizzato delle condizioni igienico-sanitarie, miglior cura della persona, maggiore qualità nutrizionale degli alimenti.
In ambito istituzionale, il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ONU, 2003), nell'osservazione generale n° 15 sull'applicazione del Patto Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, specifica che "l'acqua è una risorsa naturale limitata e un bene pubblico fondamentale per la vita e la salute. Il diritto umano all'acqua è indispensabile per vivere dignitosamente ed è la condizione di altri diritti umani". Nel testo si evidenzia come per diritto umano all'acqua debba intendersi: "Il diritto di tutti a disporre di acqua sufficiente, salubre, accettabile e accessibile per uso personale e domestico".
Tale affermazione giunge in seguito ad una riflessione che ha investito intellettuali e politici e un percorso "istituzionale" piuttosto travagliato che, nato negli anni '80, identificava inizialmente l'acqua come un bene economico e considerava l'accesso ad essa come un bisogno vitale da soddisfare piuttosto che come un diritto umano da garantire. La differenza fra bisogno e diritto, lungi dall'essere meramente terminologica, è sostanziale. Parlare, infatti, di accesso all'acqua come di diritto umano significa affermare che è "responsabilità della collettività assicurare le condizioni necessarie e indispensabili per garantire un tale diritto a tutti" (Petrella, 2001). Al contrario, intendere l'acqua come bisogno non comporta alcuna responsabilità collettiva e, pertanto, spetta a ciascuno individuo darsi i mezzi per soddisfare il bisogno in base alle proprie capacità.
La partecipazione alla gestione, l'attenzione alle esternalità sociali positive e alla tutela ambientale mal si coniugano con un modello gestionale privato, orientato al profitto e per di più in una situazione di monopolio naturale.
Nella nostra Provincia ci sono paesi in cui il 50 % della popolazione non ha rete idrica potabile e paga l'acqua sporca di pozzo tre/quattro volte più cara dell'acqua di acquedotto.
Ecco alcune motivazioni per sostenere con urgente passione la legge di iniziativa popolare già sottoscritta da numerosi enti locali ed associazioni.
venerdì 14 marzo 2008
Scoppio in raffineria a Taranto: due i feriti
Eppure a 775 metri dalla raffineria Agip, si vorrebbe costruire un rigassificatore....
dalla Gazzetta del Mezzogiorno:Scoppio in raffineria Taranto: feritiDonato Argentieri, di 31 anni, di San Vito dei Normanni (Brindisi), ha riportato la frattura della mano destra con ferite lacero-contuse ed è stato ricoverato all'ospedale Santissima Annunziata di Taranto con una prognosi di 35 giorni; Giovanni Lomartire, di 36, di Brindisi, ha riportato escoriazioni al volto e agli arti inferiori giudicate guaribili in 15 giorniTARANTO - Due operai sono rimasti feriti in un’esplosione che si è verificata, per cause sulle quali sono in corso accertamenti, nella raffineria Agip di Taranto. A quanto si è appreso stavano eseguendo interventi di manutenzione su un compressore d’aria inutilizzato da circa un anno quando una scintilla ha causato lo scoppio.
I due feriti, dipendenti della ditta appaltatrice 'Tecnocal', sono Donato Argentieri, di 31 anni, di San Vito dei Normanni (Brindisi), che ha riportato la frattura della mano destra con ferite lacero-contuse ed è stato ricoverato all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto con una prognosi di 35 giorni; e Giovanni Lomartire, di 36, di Brindisi, che ha riportato escoriazioni al volto e agli arti inferiori giudicate guaribili in 15 giorni.
Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco che operano all’interno dello stabilimento, i tecnici dello Spesal (Servizio prevenzione e scurezza negli ambienti di lavoro) e agenti della Digos della questura.
14/3/2008
giovedì 13 marzo 2008
Città Vecchia: arriva StArt Animation Point
Alla Fornace, in città vecchia il 16 marzo 2008 alle ore 16.30
Game) realizzato grazie alla partership tra UNISCO a.p.s. Bari (Ente capofila e promotore del progetto) il Dipartimento di Scienze Pedagogiche e Didattiche dell’Università degli Studi di Bari , Legacoop Puglia e Unionconsulting.Il progetto EQUAL EE-NET GAME (misura 1.1 – Creare le condizioni per l’inserimento lavorativo dei soggetti più deboli sul mercato. Sperimentazione di percorsi integrati e personalizzati di occupabilità per le categorie maggiormente discriminate) ha come obbiettivo quello di coinvolgere i partecipanti nella creazione degli Animation Point , luogo concreto dove si impara ad essere soggetti primari ed attivi per la riqualificazione del proprio quotidiano ambiente di vita contribuendo al miglioramento/trasformazione del contesto nel quale si cresce e si opera.
L’Animation Point START intende organizzare per il giorno 16 marzo 2008 l’evento “GHETTOGHETER”, una giornata nella quale si darà spazio alla creatività giovanile espressa con diverse attività e forme artistiche:
laboratorio artistico per bambini, giochi di gruppo
momenti di libera creatività e socialità per tutti.
L’evento organizzato dal gruppo AP START si propone di essere un esempio di buona pratica realizzata nella città di Taranto. I ragazzi e le ragazze del gruppo AP START fanno appello alle realtà pubbliche e private presenti sul territorio per aderire e supportare l’iniziativa del giorno 16 marzo 2008 per condividere insieme questo originale momento di socialità, concreto punto di partenza di una nuova stagione artistico-culturale che possa davvero dare un contributo al recupero della ormai da troppo tempo abbandonata e degradata Città Vecchia.
La Zona della Vecchia Fornace situata nei pressi del Duomo di S. Cataldo tra la scaletta SS. Medici e la via Cava è stata scelta come luogo simbolo dell’azione dell’AP START.
L’iniziativa del 16 marzo 2008 sarà un’occasione per sensibilizzare tutta la cittadinanza sullo stato di abbandono e degrado in cui versa buona parte del centro storico, patrimonio di inestimabile bellezza con potenzialità “nascoste”, una risorsa naturale da valorizzare e utilizzare per ulteriori iniziative socio-culturali.

ACQUA PUBBLICA, DAL BASSO SI PUÒ!
I tre giorni per l'Acqua PubblicaIl Forum Italiano per dei movimenti per l'acqua organizza un'interessante iniziativa tutta dedicata alla riflessione sul percorso da intraprendere per consolidare ed estendere le battaglie condotte dal popolo dell’Acqua,
In particolare verrà analizzata la vertenza in corso sul territorio della provincia di Latina.
L'intento dell'iniziativa è infatti quello di dimostrare che la battaglia per la ripubblicizzazione dell’Acqua nell’Alto di Aprilia-Latina è una vertenza di tutto il movimento per l’Acqua.
In Puglia alla campagna per la Legge di Iniziativa Popolare sulla Ripubblicizzazione del Servizio Idrico hanno aderito più di 180 Associazioni fra realtà ed organizzazioni e i seguenti Comuni e Province, con delibera:
1.Comune di Bitonto (BA);
2. Comune di Carlantino (FG);
3. Comune di Casalvecchio di Puglia (FG);
4. Comune di Casamassima (Ba);
5. Comune di Ceglie Messapica (BR);
6. Comune di Cellino San Marco (BR);
7. Comune di Cisternino (BR);
8. Comune di Corigliano d’Otranto (LE);
9. Comune di Foggia;
10. Comune di Lizzanello (LE);
11. Comune di Locorotondo (BA);
12. Comune di Melpignano (LE);
13. Comune di Mesagne (BR);
14. Comune di Ostuni (BR);
15. Comune di Poggio Imperiale (FG);
16. Comune di Rignano Garganico (FG);
17. Comune di Salice (LE);
18. Comune di San Paolo di Civitate (FG);
19. Comune di San Pietro Vernotico (BR);
20. Comune di Specchia (LE);
21. Comune di Statte (TA);
22. Comune di Torremaggiore (FG);
23. Comune di Villa Castelli (BR);
24. Provincia di Bari.Come avrete potuto notare nella nostra Provincia jonica (quella che ha maggiormente subito questa estate i danni di una grave crisi idrica) solo il Comune di Statte ha aderito alla campagna: incredibile!
Altri dati: le firme raccolte (secondo dati ufficiosi) sono 30.000.
Qui sotto il manifesto dell'evento: cliccaci sopra per leggerlo.
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