martedì 26 febbraio 2008

Iniziative a Taranto e Provincia

Questa è per la Provincia di Taranto una settimana ricca di eventi culturali, tra convegni e spettacoli teatrali.
Convegni e Seminari:

Per il
29 febbraio 2008 segnaliamo:

ore 11.00

Seminario "Le variazioni climatiche e il riscaldamento globale della Terra”"

Aula Magna II Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Via De Gasperi - Quartiere Paolo VI - Taranto

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ore 20.00

Il Convegno dal titolo: "
Dal Sud del Mondo al Sud Italia, Il Problema dei Rifiuti" che si terrà a Grottaglie, al Teatro Monticello.

Incontro promosso dal Presidio Permanente No Discariche di Grottaglie. Interverranno Padre Alex Zanotelli, Padre Michelangelo Maglie, un esponente del Presidio No DIscariche di Grottaglie. L'incontro si terrà presso il centro Monticello, San Francesco De Geronimo,via Carlo Marx 1, Grottaglie. Tel. 099/5639030. e-mail: centrosanfrance.cd@libero.it


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ore 17.30

Il Convegno "Salute e Sicurezza dei lavoratori dell’area industriale tarantina" si terrà a Taranto, alle ore 17.30, Salone degli Specchi, Comune di Taranto.

Saluti:
Dott. EZIO STEFANO, Sindaco di Taranto

Introduce:
MICHELE PIZZILEO, operaio ILVA

Interventi:
LAVORATORI dell'Arsenale Militare, dell'ILVA, degli appalti, dell'ENI, dell'Amat, dei Call-Center, della sanità, i precari

ASSOCIAZIONE 12 GIUGNO

Dott. SALVATORE PICCINNI, Medico del Lavoro ASL

Conclude:
Sen. PIERO DI SIENA, Presidente ARS (Associazione per il Rinnovamento della Sinistra), Commissione Parlamentare sulla sicurezza sul lavoro

Coordina:
MAURIZIO SARTI, Laboratorio per la Sinistra di Taranto

ALL'INIZIATIVA SONO INVITATI I RAPPRESENTANTI SINDACALI, TUTTE LE FORZE POLITICHE DEMOCRATICHE, LE ASSOCIAZIONI ED I MOVIMENTI OPERANTI NELL'AREA IONICA, I LAVORATORI ED I CITTADINI.

www.laboratorioperlasinistra.it laboratorioperlasinistra@gmail.com

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Teatro Civile a Taranto

28 febbraio 2008


h. 18.00

Palazzo Galeota, Via Duomo, Taranto.

Progetto Archivio della Memoria della Città di Taranto:

Vico Ospizio - Storie di vita e di fabbrica

"L'Archivio col suo lavoro intende accendere dei coni di luce sul tempo presente partendo dalle nostre radici. Il recupero di ciò che eravamo per capire ciò che siamo e dove potremmo andare è fondamentale. Il recupero delle nostre radici, costruito attraverso la vita delle donne e degli uomini che hanno lavorato, le storie minori che non riempiono i libri di storia, che danno però la dimensione sociale, economica, culturale di un territorio. Il recupero delle nostre radici come sistema di relazioni, come comunità aperta, non come luogo chiuso. La valorizzazione sociale del lavoro, oggi, la si può rilanciare solo se ne ricostruiamo le radici, la memoria, il significato più profondo fatto di fatiche, dolori, gioie, sofferenze per le sconfitte e orgoglio per le vittorie"

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ore 21:30 ,Teatro Aldo Moro dell'Istituto Pertini - Fermi Taranto - Corso Italia 360, Taranto.
Anagrafe Lovecchio, un'opera di e con Alessandro Langiu


"La ricerca della verità di Nicola Lovecchio. Dipendente della fabbrica che con il proprio lavoro d'indagine svela e denuncia i misteri dell'azienda di Stato in Italia. L'Enichem di Manfredonia, dall'esplosione del 1976, al lavoro di Nicola Lovecchio. Dipendente dell'Enichem, che grazie all'incontro con l'oncologo dott. Portaluri, nel 1994, raccoglierà le prove dell'origine della sua malattia e quella dei colleghi."

Per maggiori informazioni:
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29 febbraio 2008

Progetto di produzione teatrale sugli incidenti del lavoro

Prima nazionale

Storie da una Repubblica fondata sul lavoro

h. 20.30

h. 21.00 Inizio dello spettacolo - al Porto di Taranto


Raccogliere le storie di chi sopravvive magari su una sedia a rotelle dopo un incidente del lavoro. Fare esprimere la solitudine e la rabbia di chi rimane senza il proprio familiare. Far conoscere quali ricatti e quali sopraffazioni vivono dentro al mondo del lavoro. Denunciare il silenzio che ruota intorno alle vittime e ai perche’ sono diventate tali. Perche’ di cui da decenni si fa una fatica tremenda a sentir parlare: dalla politica ai media.

Per questo resuscita “Il pane loro”, storie da una Repubblica fondata sul lavoro, un testo teatrale del 2000 che in questi anni ha lottato per arrivare al suo pubblico: lavoratori e giovani che nel mondo del lavoro prima o poi dovranno entrare. Col sostegno di Fillea Cgil nazionale, Provincia di Roma (Presidenza del Consiglio provinciale e Assessorato al Lavoro) e Regione Puglia (Assessorati al Lavoro e al Mediterraneo). La prima messa in scena sara’ dentro al porto di Taranto il 29 febbraio prossimo. Teatro civile, poesia, musica, informazione e denuncia.

Stefano Mencherini e Ulderico Pesce

"Da sottolineare che il lavoro di Mencherini si avvale della collaborazione di alcuni tra i piu’ grandi poeti civili del nostro Novecento che hanno scritto appositamente per “Il Pane loro” alcuni testi diventati poi canzoni, che si collocano tra le storie e l’incedere del dramma. I poeti sono Roberto Roversi, Franco Loi, Alda Merini, Marisa Zoni, Gianni D’Elia e Attilio Lolini."

Per maggiori informazioni sull'evento, vedere il sito della Regione Puglia.


Rassegna Ambiente e Territorio

Dal Ministero dell'Ambiente importanti novità che il Comune di Taranto dovrebbe considerare:



(Tarantosera,25/26 febbraio 2008)












Ansa Ambiente:

25-02-2008 14:02
CLIMA: FERTILIZZANTE DA RIFIUTI PER 'CATTURARE' GAS SERRA



venerdì 22 febbraio 2008

Regione Puglia e Gas Natural "d'accordo"

La Fondazione Gas Natural e la Regione Puglia firmano un Protocollo d’intesa per la tutela dell’ambiente

L’atto segna l’avvio delle attività della Fondazione Gas Natural in Italia dove il Gruppo Gas Natural è presente con le attività di distribuzione e vendita di gas naturale in 175 Comuni del Meridione
Milano, 21 febbraio 2008

La Fondazione Gas Natural e la Regione Puglia firmano oggi un protocollo d’intesa che segna il comune interesse ad avviare una collaborazione nell’ambito della protezione e tutela dell’ambiente.
A sottoscrivere l’accordo, il Coordinatore dei Progetti Internazionali della Fondazione Gas Natural, Manuel Beguer i Mayor e l’Assessore all’Ecologia della Regione Puglia Michele Losappio.
Parteciperà all’atto anche il Country Manager di Gas Natural Italia, Daniel Lopez Jordà.
La Regione Puglia e la Fondazione Gas Natural attraverso questo atto condividono così un obiettivo comune: rendere compatibile il progresso e lo sviluppo economico della Regione con la protezione dell’ambiente.
«Questo accordo segna l’avvio delle attività della Fondazione Gas Natural, per la prima volta presente in un paese europeo, al di fuori della Spagna – è il commento di Manuel Beguer i Mayor, Coordinatore dei Progetti Internazionali della Fondazione Gas Natural – e conferma l’impegno volto a rendere compatibili il progresso e lo sviluppo economico della Puglia, promuovendo l’informazione, la formazione e la sensibilizzazione della società al rispetto e alla tutela dell’ambiente».
La Fondazione Gas Natural è nata nel 1992 in Spagna a Barcellona, sede del Gruppo Gas Natural. Il suo principale obiettivo è quello di contribuire alla sensibilizzazione ed all’educazione ambientale in tutte le comunità ed i paesi nei quali è presente il Gruppo, con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente.
Per raggiungere questo obiettivo, la Fondazione si avvale della collaborazione delle diverse società di distribuzione del Gruppo Gas Natural, il cui lavoro coordina e fornisce aiuto nell’affrontare con esito positivo le iniziative intraprese nelle distinte aree dei Paesi in cui il Gruppo Gas Natural è presente.

Comunicato stampa di Gas Natural

mercoledì 20 febbraio 2008

Ad abbassare il Quoziente intellettivo dei bambini ci pensa lo Smog

Lo afferma uno studio pubblicato su una rivista scientifica: l' American Journal of Epidemiology


Qui sotto trovate gli articoli che ne parlano:



Lo studio in questione è possibile scaricarlo nella versione integrale, cliccando qui sotto:

Association of Black Carbon with Cognition among Children in a Prospective Birth Cohort Study
S. Franco Suglia, A. Gryparis, R. O. Wright1, J. Schwartz1, and R. J. Wright.



"In summary, this is the first study to have found a consistent relation between exposure to black carbon and reduced neurocognitive functioning across a number of domains in urban, community-dwelling school-aged children. More studies are needed to explore the potentially neurotoxic effects of particulate matter, both to determine the possible impact on cognitive development among children and cognitive decline across the life cycle and to determine the potential contribution of air pollutants to the development and exacerbation of neurodegenerative diseases (i.e., Parkinson’s disease, Alzheimer’s disease)." (American Journal of Epidemiology, Black Carbon and Cognition among Children, p. 285)

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A soffrire a causa dello smog è anche la città di Taranto, secondo i dati forniti da Euromobility e Kyoto Club (in collaborazione con Assogasliquidi e Consorzio Ecogas ) e da Legambiente.
Dal rapporto realizzato da Euromobility e Kyoto Club dal titolo ''Mobilita' sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 citta''' emerge che "e' Bologna la regina italiana in eco-mobilita'. Seguono Parma, Modena, Milano e Venezia. Roma molto piu' distaccata, solo al 12/o posto insieme a Verona. Crollo al sud. Le piu' insostenibili sono Giugliano in Campania, L'Aquila in Abruzzo, Siracusa in Sicilia, Sassari in Sardegna e Taranto in Puglia." (ansa, Roma, 20 dicembre 2007)

Dal dossier di Legambiente, Mal'aria 2008, allo stesso modo, si segnala che "su 63 capoluoghi monitorati 51 hanno superato il valore limite medio giornaliero di 50 µg/m_ per più di 35 giorni nell'arco del 2007 previsto per le polveri sottili (PM10) e il 2008 non si presenta meglio. Se i trasporti, in particolare quelli stradali rappresentano un importante fonte di inquinamento nel nostro paese, il loro contributo si va a sommare con quello di altri settori altrettanto inquinanti, come quello industriale. Nel dossier viene presentata una classifica dei complessi industriali più inquinanti d'Italia. Tra tutti spicca lo stabilimento di Taranto dell'Ilva S.p.a., tra le acciaierie più grandi d'Italia e d'Europa ed anche più inquinanti"(fonte: Mal'aria 2008, Legambiente)


Per leggere il dossier cliccare su Mal'aria 2008


Rassegna Stampa Rigassificatore

Ieri, alla conferenza stampa alcuni componenti del Comitato contro il rigassificatore hanno illustrato le lacunosità dello studio presentato dalla gasNatural.

".... Lascia sempre più perplessi il comportamento della Regione Puglia che, nel bel mezzo della VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) del rigassificatore della Gas Natural, si appresta a firmare un Protocollo di intesa "in materia ambientale" con la Fondazione Gas Natural.

La Fondazione Gas Natural e Gas Natural sono due facce della stessa medaglia. Dal punto di vista ambientale ci propongono già il rigassificatore e questo ci basta e avanza. Non vogliamo convegni, pubblicazioni e altre iniziative "ambientaliste" di facciata che sono mirate a "zuccherare" una pillola che non vogliamo ingoiare.

L'Assessore Regionale all'Ecologia Michele Losappio invece di firmare questi protocolli farebbe bene a bocciare il rigassificatore di Taranto che è un impianto a rischio di incidente rilevante in un'area ad alto rischio di crisi ambientale. Un assessore così, che non arriva a prendere posizione su cose talmente evidenti, lascia veramente stupiti. Ma è veramente paradossale che sigli "protocolli ambientali" con la fondazione dell'azienda sottoposta alla VIA."

(da un comunicato stampa, firmato Comitato contro il Rigassificatore )






Dall'Arpa una relazione tecnica sul PM10 di Via Macchiavelli a Taranto

Lo strumento bicanale della stazione di Via Macchiavelli affetto da un errore sistematico di scala: resta comunque immutato il quadro di criticità dell'area.




Dalla relazione tecnica pubblicata nel sito dell'Arpa in data 18/02/2008, emerge che lo strumento bicanale presente nella stazione di Via Macchiavelli a Taranto sia stato "affetto da un errore sistematico di scala, che ha avuto l’effetto di sovrastimare tutte le misure".

Questo errore sistematico da attribuirsi ad una errata impostazione iniziale del parametro moltiplicativo beta spot area, che ha portato ad una sovrastima delle concentrazioni di un fattore 1.69 rispetto al dato reale, si è registrato a partire dal 01/06/2007 fino al 28/01/2008.

L'Arpa ha immediatamente provveduto a correggere i dati relativamente a questo periodo, "nonché a calcolare nuovamente tutti gli indicatori statistici richiesti dalla normativa in vigore (DM 60/02), ed in particolare al conteggio del numero di giorni di superamento del valore limite giornaliero pari a 50 μg/m3".
Le stesse correzioni sono state apportate anche sui dati e sulle relazioni tecniche presenti nel sito dell'Arpa.

Nonostante però l'errore abbia prodotto una sovrastima delle concentrazioni, l'Arpa conclude evidenziando come resti immutato "il quadro di criticità dell’area rappresentata dalla stazione di Via Machiavelli, che non rispetta quanto dettato dalla normativa vigente (DM60/02), atteso l’alto tasso di superamenti per il PM10 (47 gg di superamento del valore limite in sette mesi, contro il valore max consentito di 35 gg/anno).

Dal sito dell'Arpa, le conclusioni:




Per leggere l'intero documento cliccare qui: Relazione tecnica Arpa 18/02/2008

martedì 19 febbraio 2008

Conferenza Stampa sul Rigassificatore di Taranto








Qui sotto il comunicato stampa:

COMITATO CONTRO IL RIGASSIFICATORE

CONFERENZA STAMPA DI MARTEDI’ 19 FEBRAIO 2008

Stamani si è tenuta la conferenza stampa convocata dal Comitato contro il Rigassificatore per illustrare le osservazioni allo studio sull’effetto domino” redatto per la “gasNatural” dal Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’ingegneria delle Georisorse (CINIGEO). Sono intervenuti Leo Corvace, Giulio Farella, Franco Sorrentino ed Alessandro Marescotti.

- Nel suo intervento Leo Corvace ha criticato lo studio del CINIGEO soprattutto :
a) In quanto in contrasto con le previsioni del P.R.G. del porto e gli orientamenti espressi dal consiglio comunale contrari alla realizzazione di un rigassificatore a Taranto.
b) Poiché in contrasto con il progetto di realizzazione della piastra portuale attualmente in fase di valutazione di impatto ambientale. Si tratta di un’opera strategica per la portualità dell’area jonica.

L’incompatibilità deriva da almeno due elementi :
1) il sito individuato per il rigassificatore dovrebbe servire come area di stoccaggio e trattamento della componente più tossica dei fanghi da dragare per l’allargamento del 4° sporgente e dell’adiacente darsena di San Nicolicchio.
2) il resto dei fanghi di questi dragaggi verrebbe smaltito per la prevista colmata dello specchio di mare tra l’ex yard Belleli e “Punta Rondinella”. Viene in tal modo meno l’ipotesi, caldeggiata dalla “gasNatural”, di poter invece utilizzare, per questa colmata, gran parte dei fanghi risultanti dal dragaggio per la realizzazione di un passo per consentire l’attracco delle gasiere al terminale di rigassificazione. Di conseguenza risulta ancora più complessa la problematica della loro destinazione.

c) Per il mancato esame del rischio costituito dal progetto di costruzione, in località “Punta Rondinella”, di un deposito per lo stoccaggio di carburanti. La società “Basile Petroli s.p.a.” ha già ottenuto dal comune di Taranto la relativa licenza edilizia nel 2005. L’impianto sorgerebbe a circa 400 metri dal sito del rigassificatore e rientra tra le attività sottoposte alla direttiva “Seveso”.

d) omette di considerare la dispersione dei vapori di boil - off espulsi nell’atmosfera dal rigassificatore. La problematica non può essere elusa ai fini della valutazione del rischio soprattutto tenendo in considerazione possibili fonti di ignizione presenti nell’area come le due torce permanentemente accese della raffineria ed il frequente passaggio di treni lungo la rete ferroviaria elettrificata. Occorre altresì rilevare il rischio rappresentato, per la dispersione di una nube di vapori boil – off, dall’alta temperatura dei fumi in uscita dai camini della “Raffineria ENI R&M” : E1..175 °C - E2..180 °C – E3..165 - E4..180 - E7..210 - E8..195 - E9..200 – E10..350. Questi camini detengono anche altezze diverse, da 40 a 120 metri.

e) Appare superficiale nella parte dedicata al rischio connesso al trasporto di merci pericolose e non tiene conto della casistica di incidenti accaduti lungo la Statale Jonica. Non si considera il rischio rappresentato dal trasporto delle merci pericolose tramite ferrovia, nonostante il deragliamento avvenuto alla stazione di Taranto nel Novembre scorso. Il treno era passato da pochi minuti vicino alla cisterne della raffineria. Ovvero a qualche centinaio di metri dal sito del rigassificatore.

- Per Alessandro Marescotti il vizio di fondo dello studio del CINIGEO è di delimitare in partenza ciò che è “ragionevolmente ipotizzabile” escludendo del tutto altri scenari teoricamente “possibili” come la collisione di una nave metaniera con una petroliera o un sottomarino a propulsione nucleare (base NATO in Mar Grande), l’attentato terroristico o la caduta di un veicolo sul rigassificatore (traffico aereo civile e militare da e per Brindisi, Gioia del Colle, portaerei Garibaldi). Non viene neanche preso in considerazione il “Sandia Report” (del dicembre 2004) del Dipartimento dell’Energia degli USA nel quale si simula un incidente ad una metaniera con rottura dello scafo. Tale accadimento, a livello locale, potrebbe comportare effetti devastanti per la vicinanza della raffineria al rigassificatore. Marescotti ha anche richiesto l’inserimento sul portale ambiente della Regione di tutte le osservazioni del “Comitato contro il rigassificatore” e l’indizione di un forum.

Giulio Farella ha rilevato come lo studio del CINIGEO costituisca la quarta documentazione fornita dalla “gasNatural” per sopperire alle vistose lacune di volta in volta riscontrate dal Ministero dell’Ambiente e dal “Comitato” e delle associazioni ambientaliste con le loro osservazioni. E questo nonostante tutte le rassicurazioni fornite sulla validità del progetto di rigassificatore da parte della “gasNatural” .

Franco Sorrentino si è soffermato sull’importanza del decollo dell’attività portuale per l’area jonica. Il progetto di rigassificatore contrasta con queste previsioni di sviluppo e rende insormontabile la risoluzione della problematica dei dragaggi.

Infine il “Comitato contro il Rigassifcatore” ha espresso forti critiche nei confronti delle posizioni molto ambigue espresse dalla Provincia e dal presidente Gianni Florido nel merito della vicenda rigassificatore. Si è ricordato come quest’ultimo abbia, nel corso della campagna elettorale per le amministrative, assunto una posizione contraria al rigassificatore salvo rimangiarsi il tutto nell’ audizione del 30 Gennaio promossa dal comitato regionale per la VI.A.

Taranto, 19 Febbraio 2008

Per il Comitato contro il Rigassifcatore,
Antonietta Podda, Leo Corvace, Alessandro Marescotti, Giulio Farella, Franco Sorrentino, Peppe Cicala






Rassegna sul Rigassificatore

News sull'impianto di rigassificazione che la Sorgenia propone di realizzare a Trinitapoli, nel foggiano.


Vi ricordo, che oggi, 19 febbraio 2008, si terrà alle ore 11 in Piazzale Bestat a Taranto, sede della Uil, la conferenza stampa del Comitato contro il rigassificatore di Taranto.

Siete invitati tutti a partecipare.






Cielo Rosso Sopra Statte

Come si vive a Statte tra l'acciaieria Ilva, una discarica e un termovalorizzatore: da un articolo di Famiglia Cristiana (n.7/2008)












lunedì 18 febbraio 2008

Conferenza Stampa


Domani 19 febbraio alle ore 11, alla UIL

Il Comitato Contro il Rigassificatore di Taranto indice una conferenza stampa martedì 19 febbraio 2008 alle ore 11, presso la Uil, per presentare la documentazione esposta e consegnata al Comitato Tecnico Regionale preposto alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) dell’impianto di rigassificazione a Taranto, e successivamente trasmessa al Ministero dell’Ambiente.

La documentazione tecnica, composta di 25 pagine, è stata presentata da alcuni membri del Comitato contro il Rigassificatore il 31 gennaio scorso, convocato a partecipare alle audizioni insieme a tutti gli altri soggetti interessati alla V.I.A.: Gas Natural, Comune, Provincia, Autorità Portuale, sindacati e ambientalisti.

Da evidenziare la forte e continua attenzione mostrata in audizione, della durata di un’ora e mezza circa, da parte dei componenti del Comitato Tecnico Regionale alle importanti e “nuove” questioni sollevate dal Comitato Contro il Rigassificatore.

In particolare, alla conferenza stampa si darà rilievo e spazio a questi nuovi e rilevanti elementi che confermano le osservazioni recepite dallo stesso Ministero dell’Ambiente e rendono più evidente la necessità per la città e il porto di Taranto di opporsi alla realizzazione dell’impianto di rigassificazione.

Il Comitato contro il Rigassificatore

venerdì 15 febbraio 2008

Ambiente e Salute







Dal Sito della Regione Puglia:

Iniziative Ecologia: Foggia Rigassificatore Offshore, GPP e VIA
Iniziative assessorato Ecologia: Foggia per rigassificatore offshore, nomine Green Public Procurement, legge VIA

L’Assessore all’Ecologia, prof. Michele Losappio, sarà a Foggia lunedì 18/02, alle ore 16.00, presso la Sala Convegni “Fantini” di Confindustria Foggia” (via Valentini Vista Franco, n. 1 - IV Piano), al Convegno di Confindustria Foggia nel quale sarà presentato dalla società "Sorgenia" il progetto di un rigassificatore offshore sul mare prospiciente la parte meridionale del Golfo di Manfredonia.

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Comitato Nazionale di gestione Green Public Procurement: soddisfazione di Losappio per la nomina del rappresentante pugliese.

In sede di Conferenza Stato - Regioni, in data 12 febbraio 2008, la Commissione Ambiente ha designato l’avv. Marco Lancieri quale rappresentante della Regione Puglia nel “Comitato di Gestione per l’attuazione del Piano Nazionale sul Green Public Procurement e per la definizione di una strategia nazionale sulla Politica Integrata dei prodotti”. Istituito con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. “Soddisfazione” è stata espressa dall’Assessore Regionale all’Ecologia Michele Losappio.

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Nuova legge VIA sul Portale Ambientale Sul Portale Ambientale della Regione è stato pubblicato l’aggiornamento della legge regionale in materia di Valutazione d’Impatto Ambientale.


Data: Ven, 15 Febbraio 2008 @ 10:49
Categoria: Comunicati S. Stampa Giunta


mercoledì 13 febbraio 2008

13 febbraio 2008: Manifestazione Nazionale a Roma

Il Volantino del Movimento Politico dei Cittadini a sostegno della manifestazione del 13 febbraio:




Ricerca scientifica su diossina nella popolazione campana

In Campania, 800 persone di 13 comuni si sottoporranno ad un biomonitoraggio epidemiologico su diossina e metalli pesanti.

Uno studio eccezionale, che non ha precedenti in Italia





Altri articoli interessanti su Fotovoltaico e Biocarburante:




16 febbraio 2008: Manifestazione a Grottaglie

Invito dal Presidio Permanente No Discariche:


Sabato 16 febbraio 2008 a Grottaglie
manifestazione
partenza ore 17 da Piazza Principe di Piemonte

SAREMO NOI A BLOCCARE LORO
NON VICEVERSA

In questi mesi, ci siamo battuti contro l'apertura di un'altra discarica enorme.
Lo abbiamo fatto per difendere la nostra terra, il nostro futuro, la democrazia.

Chi ha invece autorizzato questa nuova discarica, ci ha provato in tutti i modi, ma non è riuscito a fermare questo sacrosanto dissenso.
Ora si sta usando la leva giudiziaria per intimorire e criminalizzare. Aggressioni inventate e montate da certa stamopa compiacente.

MA NOI ANDREMO AVANTI
SINO IN FONDO

Il cosiddetto III Lotto sorge infatti su una conduttura dell'Acquedotto Pugliese. Rifiuti speciali accanto ad acqua potabile. L'acquedotto era scomparso dalla documentazione del Comune. Ed erano scomparsi anche i vincoli paesaggistici e archeologici in una zona di macchia mediterranea, di vigneti, di masserie, con un santuario rupestre del XII sec. e una casa famiglia per orfani diversamente abili.

NON CI FERMEREMO
FUORI I NOMI DEI RESPONSABILI

PERCHE' BLOCCARLI SI PUO'
BLOCCARLI TOCCA A NOI

domenica 10 febbraio 2008

La mappa dei termovalorizzatori






Dicono che sarebbe opportuno riattivare un altro inceneritore nella Provincia di Taranto? Mmm, riparliamone. ..








sabato 9 febbraio 2008

Quali e quanti gli inquinanti sversati nel territorio jonico?

COMUNICATO STAMPA

La recentissima notizia dei controlli sui contaminanti presenti nel gregge di pecore portato a pascolare a Statte in aree limitrofe allo stabilimento ILVA rende indispensabile, ancora una volta, capire quali e quanti inquinanti siano stati sversati negli anni nel territorio ionico. In particolare, in questo caso, l’attenzione ricade sui policlorobifenili (PCB), una classe di composti ottenuti per sintesi chimica. I PCB sono stati utilizzati per decenni con svariate funzioni finché negli anni 70 la produzione e l’utilizzo vennero vietati a livello internazionale a causa della elevatissima tossicità. Oggi si sa che i PCB, la cui struttura chimica è molto simile a quella delle diossine, causano nell’uomo danni al fegato, alterazioni dei sistemi endocrino e immunitario e cancro. Inoltre la natura lipofila dei PCB permette loro di accumularsi nel cibo contaminato, nel sangue e nel latte materno. Bambini nati o allattati da donne che attraverso l’ambiente o l’alimentazione erano state esposte ai PCB hanno mostrato carenze nello sviluppo mentale e motorio.

I PCB finiscono in atmosfera per volatilizzazione ed attraverso i venti possono essere diffusi per migliaia di chilometri dal luogo di origine, addirittura oltre il Circolo Polare Artico.

Il diffuso utilizzo del PCB fino ai primi anni 80 ha riguardato anche l’intera zona industriale di Taranto. In particolare occorre soffermarsi sulla “questione apirolio” all’interno dell’impianto siderurgico. L’apirolio, noto anche come Askarel, è una miscela di policlorobifenili massicciamente utilizzata nei trasformatori elettrici per il raffreddamento e la lubrificazione. Se sottoposto a temperature elevate (800° C) volatilizza e sprigiona diossina. In una recente intervista, l’ex delegato UILM ed attuale Assessore Francesco Calcante afferma che nel 1990 c'erano 986 trasformatori con 1800 tonnellate di apirolio, mentre nel 1979 i trasformatori erano di più e l'apirolio era quasi il doppio. Questo dato è confermato da Francesco Maresca, ex operaio, delegato Fiom nell'Area Ghisa di Taranto, che racconta: "Non tutto il PCB che veniva sostituito nei trasformatori era poi smaltito attraverso i fusti di recupero. Una certa parte, soprattutto i volumi ridotti, veniva sversata in tombini per lo scarico o, addirittura, per terra. Così finiva nelle acque di scolo. Fino alla fine degli anni '70 non abbiamo saputo nulla sulla pericolosità dell'apirolio".

I dottori Giua e Spartera, consulenti della magistratura tarantina, hanno potuto appurare che tra il 1982 e il 1996 si sono verificati diversi eventi di rotture, corti circuito e di esplosioni di trasformatori ad apirolio. Questi eventi avevano provocato l'esposizione dei lavoratori ai PCB e la loro dispersione nell'ambiente.

Consultando i dati di emissione contenuti nel registro INES dell’APAT, inoltre, si può stimare che lo stabilimento ILVA di Taranto nel 2005 abbia immesso in aria oltre il 10% dei PCB prodotti in tutta Italia nello stesso anno.

E’ di meno di un mese fa la notizia del divieto di vendita del latte prodotto nella Centrale di Brescia per la contaminazione da PCB e diossine. La causa della contaminazione pare essere la dieta degli animali, foraggiati con mangimi coltivati a poca distanza dal locale inceneritore ed in prossimità del sito dove operava la Caffaro, unica ditta italiana a produrre PCB. I terreni circostanti l'area-Caffaro sono oggi altamente contaminati e circa il 90 % della produzione di PCB/apirolio della Caffaro è arrivato a Taranto per le locali esigenze industriali.

Controlli dell’ARPA Puglia effettuati su terreni prelevati ai Tamburi, al Cisi e a Statte mostrano livelli di contaminazione da PCB elevatissimi ma, come accade per la diossina emessa dai camini dell’ILVA, rientrano negli attuali limiti di legge italiani, che risultano decine di volte superiori a quelli europei.

Il problema della contaminazione da PCB nella filiera agroalimentare è, quindi, cruciale anche a Taranto. Diversi studi scientifici del CNR di Taranto hanno mostrato un’elevatissima contaminazione da PCB dei sedimenti marini, che pone Taranto tra le aree maggiormente contaminate del Mediterraneo. Questo comporta gravi pericoli per gli ecosistemi marini e per il consumo di prodotti ittici, se non controllati accuratamente.

Inoltre, nel mese di gennaio il Comitato per Taranto ha inviato una raccomandata A.R. alla PARMALAT SpA, perché, sul latte conferito alla Centrale del latte di Taranto, di cui è proprietaria con il marchio FIORE, effettui immediatamente e renda pubblici almeno gli stessi autocontrolli che vengono fatti nella Centrale di Brescia relativamente a diossine e PCB. I prelievi vanno eseguiti da personale di ARPA Puglia e gli esami svolti presso laboratori certificati.

Alla luce della superficialità con la quale per anni si è sversato apirolio nei canali di scolo, nei terreni e in mare, il Comitato per Taranto chiede alle Autorità preposte di procedere a tutti i controlli necessari per valutare i livelli di contaminazione da PCB nell’area ionica e la corretta applicazione delle procedure di smaltimento dell’apirolio tuttora presente nell’area industriale. Inoltre si chiede che per il nostro territorio, già dichiarato ad alto rischio ambientale, vengano applicati limiti più restrittivi, che tengano realmente conto della salute delle persone, e che si definiscano al più presto gli interventi di bonifica dei siti inquinati, come l’ex Matra a Statte.


Il Comitato per Taranto

venerdì 8 febbraio 2008

Maglia nera alla Puglia per le liste d'attesa, ma a pagare più di tutti sono le donne


Avere uno screening mammografico in Puglia? Per niente semplice: lo dice un'indagine di Salute, supplemento con La Repubblica.


L'articolo apparso ieri 7 febbraio 2008 nel supplemento Salute, di Repubblica , assegna la maglia nera alla Sanità Pugliese nella classifica delle liste d'attesa. In particolare per una mammografia al Policlinico di Bari , secondo l'inchiesta del noto quotidiano nazionale, ci vogliono ben "540 giorni dal momento in cui la si è prenotata al giorno dell´appuntamento".
Ma le spiegazioni a questa grave inefficienza sanitaria regionale le dà Aristide Carella, "ordinario di neuroradiologia al Policlinico di Bari e da un paio d´anni responsabile della task force della Regione Puglia per l´abbattimento delle liste d´attesa".
Dall'articolo di La Reppublica riportiamo le dichiarazioni rilasciate dal Dott. Carella.
Egli infatti precisa che « quei tempi d´attesa riguardano situazione asintomatiche perché sulle urgenze non c´è da aspettare nemmeno un giorno». E poi? «Il Policlinico è un´azienda ospedaliera, dev´essere un centro di eccellenza e in teoria non dovrebbe funzionare da ambulatorio». In pratica non deve sostituirsi alla Asl, quindi al lavoro che si può fare al "San Paolo" o al "Di Venere". Ma dal suo osservatorio, Carella spiega che sulle liste d´attesa c´è stato un taglio netto del 50 per cento. «A Bitonto una Tac la fa in un giorno e dico Bitonto perché fa parte della Asl della provincia di Bari dove le liste d´attesa praticamente non ci sono»".

Da un articoletto che è stato pubblicato sullo stesso supplemento (che si ritrova anche on line, cliccando qui, e che qui sotto riportiamo integralmente) arrivano però le buone notizie:

"Con l'aiuto del CUP-net e di un numero verde, la Puglia migliora le sue liste d'attesa. Ma ancora sono in pochi a rivolgersi al centralino. Il numero da fare è 800345477 e in 3 minuti si ottiene, a Bari città, una prenotazione per un ECG in 30 giorni, mentre rivolgendosi al Policlinico la stessa prestazione arriva dopo 8 mesi. Il CUP-net è attivo nelle province di Bari, Taranto, Brindisi e BAT (Barletta-Andria-Trani). In attesa che anche Foggia e Lecce si connettano, funzionano i CUP centralizzati. Tempi "biblici" (fino a 2 anni) per un normale controllo senologico negli ospedali delle 5 città principali, ma a gennaio è partito lo screening regionale per donne over50 che stanno ricevendo l'invito con l'indicazione del giorno dell'esame. (daniele amoruso)"

Possiamo dunque tirare un sospiro di sollievo: finalmente anche noi donne tarantine non siamo più cittadine di serie B! Finalmente anche per noi è partita da gennaio una campagna di "screening regionale donne over50 che stanno ricevendo l'invito con l'indicazione del giorno dell'esame". E' dal '90 che aspettavamo questo momento!

Ma come S. Tommaso insegna è sempre meglio verificare la correttezza dei dati, domandando conferma al Call Center Informativo Sanitario della Regione Puglia.
Tuttavia dopo aver composto il numero verde 800.955.155, si apprende la notizia che non è partita nessuna campagna di screening mammografico che riguardi Taranto.
E' partita invece una campagna di screening che riguarda solo la Provincia di Bari, in via sperimentale.
Chi ha ragione, allora, il call center sanitario della regione Puglia o il giornalista de La Repubblica?

Intanto vediamola questa maglia nera nella classifica della campagna di screening mammografico realizzata a livello nazionale, tratta da uno studio dell'ONS p.22:




Per vedere il 6° Rapporto dell'ONS, cliccare qui.
Nello stesso Rapporto si precisa che dal 2007 sono state attivate "delle" campagne di screening, ma la Regione ci dovrebbe comunicare ( e lo dovrebbe comunicare anche agli operatori del Call Center Sanitario) in quali fortunati distretti sanitari queste sono partite.


E' possibile continuare a lavorare a passo di lumaca? è possibile continuare a morire nel 2008 perchè non si fa prevenzione?
Che responsabilità hanno i nostri Presidenti presenti e passati che hanno governato dal '90 questa Regione?
Quale sensibilità hanno nei confronti delle donne che ogni giorno muiono di tumore alla mammella, e nei confronti di quei figli che di queste morti ne pagano le conseguenze?


Vite che si spezzano, famiglie che vanno in frantumi, corpi che si lacerano, e perchè? perchè tanti politici ed insieme a loro tanti "cari" medici che governano le strutture ospedaliere non hanno il coraggio di "andare in controtendenza" , adottando scelte responsabili, che ogni giorno salverebbero la vita di tante e tante donne.

Contro questo vecchio e marcio sistema Donne del Sud Unitevi!



Da Salute di La Repubblica:

pag. 8 La Lista "nera"


Mammografia 540 giorni Bari (Policlinico)

Densitometria ossea (MOC)
505 giorni
A Genova (Galliera)

Ecografia
185 giorni
Genova (IST)

Visita neurologica
365 giorni
Padova (Azienda ospedaliera)

Visita reumatologica
180 giorni
Palermo (Civico)

Visita ortopedica
180 giorni
Roma (San Camillo)





Assemblea Convegno sulla raccolta differenziata "porta a porta"

Comunicato Stampa:


L'emergenza rifiuti messa in luce dalla rivolta di Napoli e della Campania e presente in diverse forme in tutte le città e territori del sud, Puglia e Taranto compreso, ha al centro il rilancio generalizzato della raccolta differenziata porta a porta.
Su questo al di là di parole, schede e convegni ci si muove con timidezza, confusione e burocrazia, perdendone di vista urgenza e determinazione e scegliendo di fatto la via di nuove
discariche e termovalorizzatori, che sono ulteriori problemi e non soluzioni. Attraverso la lotta dei lavoratori ex-ecopolis per la riassunzione in Amiu abbiamo posto all'attenzione ma anche alla lotta e alla mobilitazione la centralità di questo tema che oggi viene recepito sia pure in forme molto parziali dal nuovo Cda Amiu attraverso la lotta delle popolazioni di San Marzano, Grottaglie, Fragagnano e il presidio permanente No discariche. La questione per altro verso avanza in tutta la provincia.
E' ora di una discussione e mobilitazione generale di lavoratori e cittadini per imporre la raccolta differenziata porta a porta come proposta concreta canalizzando energie finanziarie e decisioni in questa direzione.

A questo scopo è indetta una assemblea convegno per giovedì 14 febbraio alle ore 16 presso la biblioteca comunale in piazzale bestat a cui invitiamo lavoratori e cittadini ma anche associazioni ambientaliste, associazioni, commercianti, utenti, il sindaco, il cda dell'Amiu, la Provincia e la Regione, l'Arpa e la Asl, lavoratori e cittadini.
Slai Cobas per il sindacato di classe Taranto
3475301704
cobasta@libero.it

mercoledì 6 febbraio 2008

Il mondo di Arcimbaldo


Aldo Di Bello, in arte ArcimbAldo è un artista sui generis: le sue opere oltre ad essere il frutto della sua creatività, del suo genio artistico, sono interessanti capolavori ecologici. L'artista realizza infatti delle sculture riclicate, le cui immagini potrete trovarle ed ammirarle cliccando qui.


Dalla pasta, ai libri, dalle posate ai fili elettrici, le opere arcimbalde mostrano come può essere riutilizzato in forma artistica tutto ciò di cui noi solitamente ci disfiamo.

Incenerire dunque? No, la nuova formula è riciclare, per amore del proprio ambiente, ma anche per amore di una nuova forma d'arte.









venerdì 1 febbraio 2008

Comunicato Stampa

In data 31 gennaio 2008 a Modugno, presso la sede dell'Assessorato all'Ecologia della Regione Puglia, si sono tenute le audizioni del Comitato regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relative al progetto di rigassificatore a Taranto.
Alle audizioni sono stati convocati tutti i soggetti interessati alla VIA: Gas Natural, Comune, Provincia, Autorità Portuale, sindacati e ambientalisti.
Il Comitato contro il rigassificatore ha presentato un documento tecnico di 25 pagine che è stato illustrato alla Commissione VIA.
Tale documento verrà presentato lunedì anche i giornalisti in una conferenza stampa.
I tecnici della Commissione VIA hanno ascoltato con attenzione per circa un'ora e mezza le relazioni dei membri del Comitato. Questo segna una novità apprezzabile.
L'assessore regionale all'ecologia Michele Losappio ha presieduto le audizioni.

Occorre però segnalare che l'assessore ha tenuto a precisare che le audizioni dovevano essere svolte a porte chiuse.

Quando erano presenti gli enti locali dall'aula è stata allontanata anche la stampa. Unica eccezione è stata fatta per un "cameraman" che, non essendo "giornalista" , ha potuto fare una breve ripresa video.

Il Comitato contro il rigassificatore di Taranto ha chiesto espressamente di poter assistere alle audizioni delle altre delegazioni come pubblico. E' stato invocato il principio di trasparenza. "Persino i processi in tribunale si tengono a porte aperte consentendo al pubblico di assistere", hanno sottolineato gli attivisti del Comitato contro il rigassificatore. L'assessore si è mostrato irremovibile e ha invitato gli ambientalisti a lasciare la sala.

E' la seconda volta che ciò accade. Già in Prefettura a Taranto lo scorso anno la Regione Puglia ha negato alla stampa e ai cittadini la possibilità di presenziare all'incontro fra l'Ilva, le istituzioni e le organizzazioni sindacali relativo allo stato di attuazione dell'atto di intesa che riguarda un problema di tutti i cittadini: l'inquinamento ambientale. Ma vi è un ulteriore preoccupante precedente: lo stesso avvio del nuovo atto di intesa con il neo-presidente Nichi Vendola è stato tenuto a porte chiuse, escludendo già allora i giornalisti.

Esprimiamo ferma indignazione per questa linea di condotta che sta caratterizzando negativamente la Regione Puglia non solo agli occhi dei cittadini ma degli stessi operatori dell'informazione.

Riteniamo che gli argomenti trattati nelle audizioni siano di assoluta rilevanza pubblica e che sia diritto dei cittadini e degli operatori dell'informazione ascoltare e farsi un'opinione senza filtri sulle scelte ambientali, di salute e di sicurezza dell'intero territorio. Per la cronaca: al momento dell'audizione degli ambientalisti tarantini l'assessore Michele Losappio ha abbandonato la sala.

La delegazione a Bari del Comitato contro il rigassificatore di Taranto:

Gaetano Barbato - Peppe Cicala - Lea Cifarelli - Leo Corvace - Giulio Farella - Alessandro Marescotti - Piero Mottolese - Luigi Oliva - Antonietta Podda - Massimo Ruggieri

Dal Presidio Permanente...

Comunicato Stampa

Né discariche né inceneritori.


Dopo il consiglio comunale monotematico a tema rifiuti a Grottaglie, è ancora più chiara una cosa già risaputa: il prossimo 4 febbraio a Modugno, all'assessorato regionale all'Ambiente, a discutere in conferenza dei servizi per l'Aia (autorizzazione integrata ambientale), il Presidio Permanente No Discariche non sarà proprio in buona compagnia.

Con un ordine del giorno ininfluente di fronte ad autorizzazioni già concesse alla Ecolevante, il Consiglio comunale ha nuovamente offeso l'intelligenza della Comunità.

Sul cosiddetto terzo lotto (di fatto, una nuova discarica) volontà e responsabilità di tutte le istituzioni coinvolte sono visibilissime, in contrada La Torre Caprarica. Lì, c'è una discarica. E ce n'è anche un'altra, che è il doppio, ed è già pronta per aprire i battenti. E' enorme, e sorge su un'area nella quale, per lo stesso Comune, noi del Presidio non potremmo piazzare neppure una tenda da campeggio. Chi l'ha autorizzata? Noi cittadini, denigrati e sfrattati? Oppure chi adesso fa finta di caldeggiare una partecipazione dei cittadini alla conferenza dei servizi, opportunità questa che ci siamo conquistati da soli, noi del Presidio, con la nostra tenacia?

Per i duri d'orecchi, ribadiamo per la milionesima volta una cosa: di destra o sinistra che siano, i politici da noi non avranno nessuna sponda o possibilità di fare passerella pestando una questione gravissima: il nostro diritto violato di decidere sul futuro del nostro territorio.

Dalle istituzioni pretendiamo solo atti concreti, ovvero l'annullamento immediato di tutte le autorizzazioni già date.
Lo abbiamo detto e lo ribadiremo alla stessa conferenza dei servizi, il 4 febbraio. Le osservazioni tecniche che presenteremo in quella sede rappresentano un campanello d'allarme che non può passare sotto silenzio. E intanto, venerdì 1. Febbraio, in Prefettura, una delegazione del Presidio incontrerà la commissione parlamentare sulle Ecomafie. E le considerazioni al riguardo le rinviamo alla conferenza stampa di domenica prossima, 3 febbraio, alle 19.30, proprio alla vigilia della conferenza sull'Aia.

info: http://presidiopermanente.blogspot.com/
prontopresidio 348 68 70 983